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Fino al: 5 dicembre 2008


5 dicembre 2008

100.000 euro il risarcimento della società funiviaria per i rifiuti in Marmolada

Notizia certamente positiva e che spero costituirà un precedente significativo.

Oltre ai meriti indiscutibili di MW, mi permetto di ricordare quanti nel CAI, anche a costo di subire attacchi personali, hanno dato il loro contributo, come pure quanti, tra alpinisti e giornalisti (e permettetemi di auto citarmi assieme all’amico Andrea Zannini, vedi Alp 1986) hanno rotto un lungo e inspiegabile velo di omertà.

Evviva la Marmolada

Fabio Favaretto

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25 novembre 2008

EOLICO INDUSTRIALE NELL'APPENNINO MACERATESE

vi invio alcune considerazioni sulla manifestazione di domenica
23/11/2008 a Colfiorito

saluti Andrea Antinori

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22 novembre 2008

EOLICO INDUSTRIALE NELL'APPENNINO MACERATESE

vi invio in allegato alcune mie considerazioni sulla vicenda dell'eolico
di Montecavallo Pievetorina e Serravalle a seguito dell'articolo del
Messaggero del 15 novembre che allego; il post è rintracciabile sul mio
blog Ad Montes, utile anche per chi volgia farmi pervenire commenti e
considerazioni

http://admontes.blogspot.com
http://www.andreaantinori.altervista.com

saluti Andrea Antinori

Eolico

Articolo Messaggero 15-11-2008

7 novembre 2008

CAI VENETO - comunicato stampa

IL CLUB ALPINO ITALIANO E IL CANSIGLIO

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6 novembre 2008

CAI ABRUZZO - Centro di Educazione Ambientale "gli aquilotti" - UNESCO

SETTIMANA dell’EDUCAZIONE allo SVILUPPO SOSTENIBILE

10-16 novembre 2008

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28 ottobre 2008

Convegno:

Sentieri e Rifugi tra Natura e Cultura infrastrutture di qualità nelle aree protette
Firma dell’intesa tra Club Alpino Italiano e Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
1 novembre 2008 – Ortona dei Marsi (AQ)


I Sentieri ed i Rifugi sono elementi identificativi della fruizione naturalistica e culturale della montagna. Un’adeguata Rete Escursionistica si collega ad un’altrettanta funzionale Rete di Rifugi, in grado di accogliere e sensibilizzare i visitatori. Il Club Alpino Italiano Abruzzo ed il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise organizzano un mirato convegno, il 1 novembre 2008 ad Ortona dei Marsi (AQ), per riflettere sull’importanza di queste infrastrutture nelle aree protette. In primo piano i temi dell’efficienza e della qualità con il Cai Abruzzo che presenta un progetto ad ampio respiro, che abbraccia il Sistema delle Aree Protette d’Abruzzo dei tre Parchi Nazionali e di quello Regionale. La giornata assume un particolare significato in quanto si sottoscrive un’intesa tra CAI Centrale, con la presenza del Presidente Generale Annibale Salsa ed il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise... continua

27 ottobre 2008

Re: Lettera di Paolo Rumiz

Grazie per avermi dato l'opportunità di venire a conoscenza della lettera di Paolo Rumiz che consiglio di far leggere a tutti gli insegnanti di scuola che pensano che si sia terroristi quando si parla con questi toni e come educatori hanno il dovere di informare lealmente i giovani che sono gli eredi di questo ns. mondo e che sono il C A I del futuro...

A presto


LIA Moroni Accompagnatrice Alpinismo Giovanie e ora con modesta e fresca nomina
ORTAM

27 ottobre 2008

Prendo spunto da un passaggio di Paolo Rumiz nella sua lettera per sollevare e concentrare l’attenzione di Voi tutti, perché colpevoli di non aver impedito uno scempio!!!!!

VERGOGNA!!

Questa è stata la mia prima reazione verbale, breve ma molto intensa dato lo sforzo appena superato, che il mio fiato corto ha permesso esprimessi ieri mentre salivo con la mia fedele Mtb lungo l’incantevole Valle delle Lanze posta a ridosso dell’Altopiano dei Fiorentini nel comune forse di Lastebasse o Arsiero (è sempre un dilemma sapere dove ci si trova in quella zona…..); una strada bianca di rara bellezza per lo scenario sempre generoso che è in grado di offrirti in qualsiasi stagione: con giornate limpide come ieri la vista spazia dal gruppo dell’Adamello al ghiacciaio della Presanella, al Gruppo del Brenta, per poi passare in rassegna l’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna, e più in là verso i Lagorai, l’Ortigara fino al Grappa……cosa volete di più??

Le piccole e riattate malghe che si incontrano lungo la carrareccia con uno sfondo di bosco autunnale mitigano la fatica molto sana della pedalata, davvero un ambiente circondato dal silenzio che fa solo bene…..fino a che butto l’occhio in fondo alla valle e sul lato destro rimango sbigottito!! Non può essere vero, no, non qui!! Una stazione a valle di una seggiovia….VERGOGNA!! Questo mi è venuto su dal cuore e da dentro la mia coscienza di amante della natura, della montagna e arcigno avversario del loro stupro insensato. Fin qui il mio disappunto e la mia rabbia verso un progetto che mi era stato illustrato durante un corso di scialpinismo presso il CAI di Mestre e che credevo di impossibile realizzazione…….niente di più sbagliato! I soldi fanno anche questo.

Avevo letto qualcosa sul sito tra l’altro molto ben fatto di Folgaria235 (continuate a denunciare e combattere ragazzi), ma mai avrei pensato di arrivare un giorno e trovare questa splendida valle privata della propria identità.

E allora voglio rompere le balle a tutti voi! Voglio provocare una vostra reazione, perché tutto ciò non ha senso. È stata creata una seggiovia che serve una pista cortissima, di difficoltà inesistente, esposta sempre a sud e quindi con probabili e spero effettivi problemi di innevamento….in una zona dove la viabilità è precaria servita da una strada provinciale dal versante veneto rotta in più punti che mi auguro possa crollare ed isolare questa zona da tutto il resto….che senso ha? Disboscamento ed inquinamento visivo ed acustico oltre che ambientale sono le uniche cose tangibili che l’idea stupida di qualche imprenditore coadiuvato da qualche amministratore incapace di intendere e di volere ha reso possibile!! Dovreste vedere (se non l’avete già fatto!?!!).

E sono convinto che non è finita qui!! Un piccolo passo verso Le Fratte dalle sciovie del Coston è stato fatto!! Bella merda! Scusate lo sfogo. Ma doveste vedere cosa e dove han messo le mani questi criminali incoscienti; SI, voglio rompere un po’ le balle, voglio una vostra reazione, una vostra lettura ed un tentativo, un altro da parte vostra verso lo Stop a questa buffonata, della quale i responsabili dovrebbero fortemente vergognarsi ed attivarsi a fermare….Utopia? mi auguro di no, anche se per queste cose basta solo che arrivi un’idea perché la stessa sia pratica……

Le prealpi vicentine non possono permettersi di pensare di offrire un comprensorio sciistico di montagna!!! Basse quote, innevamento scarso, brevità dei tracciati, ambiente incontaminato…..sono elementi che dovrebbero far riflettere, ma che evidentemente non si ha la forza e la determinazione di considerare razionalmente quando si è annebbiati da meri interessi e tornaconti economici. Questa zona in particolare è deputata in inverno ad essere vissuta dagli amanti dello sci di fondo con un tracciato ad anello di 9km oltre che da chi pratica escursionismo con le ciaspole.

Sono utente da quasi 40anni di questa montagna minore, minore solo per l’assenza di montagne di grande richiamo, ma ugualmente preziosa ed in quanto tale da tenere al sicuro da mani e da idee a Lei solo nocive. È arrivato il momento di difenderla, visto che i Vostri sforzi non sono serviti a granchè…..da parte mia boicotterò lo Skitour dei Forti, comprensorio proprio con la c minuscola.

Mi attendo un Vostro forte segnale, un Vostro riscontro e pensiero in merito. Lo pretendo. Anche e soprattutto da chi legge per conoscenza.

Buon lavoro.

Raffaele Bimonte

26 ottobre 2008

98° Congresso del Club Alpino Italiano a Predazzo
Mozione conclusisa pro ambiente montano

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26 ottobre 2008

Lettera di Paolo Rumiz inviata in occasione del
98° Congresso del Club Alpino Italiano a Predazzo

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17 ottobre 2008

Convegno
La foresta del Cansiglio: un’area di eccellenza della rete ecologica del Veneto
Vittorio Veneto - Teatro da Ponte - Serravalle

24 ottobre 2008 - ore 9.30

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6 ottobre 2008

   The Fourth International Conference on Monitoring and Management of Visitor Flows in Recreational and Protected Areas

Management for Protection and Development
Montecatini Terme (Tuscany, Italy) - 14/19 October 2008


Italian session

17 Ottobre 2008, 14.30 - 18.00
Centro Congressi Vittoria, sala Turchese

Per un turismo sostenibile nelle aree protette

A cura di:
Club Alpino Italiano - Federparchi - CNR: Ibimet - Dipartimento Agro Alimentare

14.30 Apertura lavori - presentazione

15.00 – 16.20 n. 4 comunicazioni (durata 20’)

- Il turismo nelle aree protette montane in Italia ed in Europa – Matteo Fusilli, Presidente Federparchi
- La carta europea del turismo sostenibile – Valter Zago Europarc Italia
- Valore degli ambienti naturali e culturali - Il paesaggio come risorsa culturale - Antonio Guerreschi, CAI
- I Parchi, la rete escursionistica e la segnaletica - Filippo Di Donato, CAi

16.20 – 16.40 pausa caffè

16.40 - 18.00 n. 4 comunicazioni (durata 20’)

- Il Rifugio CAI come presidio culturale - Marcello Borrone, CAI
- Accessibilità nelle aree protette montane – Paolo Pigliaceli, Federparchi
- Le nuove professioni delle aree protette – Ippolito Ostellino, Presidente AIDAP (Associazione Direttori Aree Protette)
- L'eco-compatibilità delle attività e strutture del CAI: le problematiche ambientali del turismo sostenibile, Giorgio Maresi, CAI

1 agosto 2008

Commisione TAM Regione Veneto
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER OPERATORI TAM

27 e 28 settembre 2008 - Altopiano di Asiago
18 e 19 ottobre 2008 - Laggio di Cadore

Programma indicativo:
27 SETTEMBRE
- L'occupazione antropica della montagna
- Visita guidata all'archeo-percorso del Bostel
- Elementi di legislazione ambientale

28 SETTEMBRE
- Rete natura 2000
- Educazione ambientale
- L'occupazione antropica della montagna

18 OTTOBRE
- Le fonti del diritto ambientale
- Legislazione vigente e legislazione concorrente

19 OTTOBRE
- Uscita in ambiente

ISCRIZIONI ENTRO IL 10 SETTEMBRE 2008

Per informazioni:

Guido Furlan tel. 347 8305306 - E-mail guido_furlan@fastwebnet.it
Antonio Sarzetto tel. 349 1900218

25 luglio 2008

ESCURSIONE TEMATICA SUL "CALDERONE" - Gran Sasso d'Italia

CLUB ALPINO ITALIANO - ABRUZZO
COMITATO SCIENTIFICO E TUTELA AMBIENTE MONTANO - CAI ABRUZZO
SABATO 2 AGOSTO 2008
ESCURSIONE TEMATICA SUL "CALDERONE" - Gran Sasso d'Italia


Il Club Alpino Italiano e il Comitato Scientifico - T.A.M. - Abruzzo intendono portare avanti iniziative per la salvaguardia del Ghiacciaio del Calderone.
Una prima iniziativa "conoscitiva" è una escursione "tematica" direttamente sul posto.
Sarà un'importante occasione per i soci che intendono avvicinarsi al mondo che ruota attorno all'ambiente scientifico del CAI, anche in previsione di prossimi corsi di formazione che consentiranno la formazione di nuovi titolati.
Le Sezioni che intendono aderire possono comunicare il numero dei partecipanti a Carlo Iacovella (Presidente del Comitato Scientifico e T.A.M.- CAI Abruzzo) all'indirizzo mail
comitato.scientifico@caiabruzzo.it,
provvedendo autonomamente alla copertura assicurativa degli aderenti.

Ritrovo dei partecipanti ore 8,00 di sabato 2 agosto 2008, presso il Piazzale dell'Albergo di Campo Imperatore.
Durata prevista dell'escursione A/R 5 ore circa; pranzo al sacco.
comitato.scientifico@caiabruzzo.it - www.caiabruzzo.it

7 luglio 2008

CORSO PER OPERATORE NATURALISTICO REGIONALE (ON) DEL COMITATO SCIENTIFICO E OPERATORE REGIONALE DI TUTELA AMBIENTE MONTANO (ORTAM)

Il Comitato Scientifico e la Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI Lombardia organizzano un Corso per acquisire il titolo di Operatore Naturalistico Regionale del Comitato Scientifico o di Operatore Regionale di Tutela Ambiente Montano. Il Corso, strutturato su 6 fine settimana con lezioni frontali e uscite in ambiente, inizierà il 27 settembre 2008 per concludersi con l'esame alla fine di maggio 2009.
Il corso è rivolto ai soci delle Sezioni CAI della Lombardia disponibili a svolgere le attività di ON e ORTAM all'interno del CAI e in particolare presso la propria Sezione, al fine di promuovere la conoscenza e la tutela dell'ambiente montano.

Programma corso per Operatori Regionali TAM


Per informazioni o preiscrizioni scrivere a:
corso-cslom@libero.it - Comitato Scientifico CAI Lombardia
corso-tamlom@libero.it - Commissione TAM CAI Lombardia

4 giugno 2008

Convegno "Montagna senza auto"
Perosa Argentina, Sabato 7 giugno 2008 ore 15.00

L'evento alluvionale del 29 maggio scorso ha dimostrato la fragilità dell'ecosistema alpino e l'importanza di attività che ne salvaguardino le caratteristiche peculiari attraverso un lavoro di manutenzione del territorio.
Il nostro comitato si impegna nelle diffusione delle "buone pratiche" che aiutino a progettare un "futuro possibile" per chi vive e lavora in montagna e agli utenti della montagna a saperla frequentare con il doveroso rispetto delle sue specificità.
Siamo vicini ed esprimiamo la nostra solidarietà alla famiglia di Villar Pellice e del lavoratore rumeno così duramente colpiti dall'evento e a tutti quelli che hanno subito le conseguenze di questo ennesimo disastro.
Ci auguriamo che chi governa il territorio si impegni concretamente perché questi avvenimenti non succedano più.
Per parte nostra continuiamo nel nostro impegno, non solo culturale, per il futuro delle Alpi.

Dopo gli incontri in cui si sono presentate esperienze positive sul futuro della nostra montagna, Sabato 7 giugno alle ore 15 a Perosa Argentina - Sala del Centro Anziani in via Roma 26, verrà presentato l'ultimo numero di RdM - Rivista della Montagna dedicato al tema della "Montagna senza auto", insieme con gli interventi previsti dal programma allegato.

Nicola Vassallo

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26 maggio 2008

DIGA SU FIUME POTENZA

Si invia in allegato l'articolo di giornale sull'incontro che si è svolto a Pioraco nell'assemblea popolare indetta dal comitato cittadino di Pioraco contro la diga sul Fiume Potenza, progetto del consorzio di Bonifica del Chienti, Nera ecc, con la quale si vuole captare tutte le acque del fiume per essere travasate negli invasi di Castreccioni (Musone) e Belforte (Chienti); il progetto irriguo del Consorzio prevede poi altre captazioni nella valle del Chienti per irrigare le bassi valli del Chienti, Potenza Musone con un forte impatto sulla idrogeologia dei Fiumi stessi specialmente del Potenza che verrà privato di gran parte della sua portata.
Il CAI si trova in prima linea su questa battaglia insieme a Legambiente e WWF con i quali si è costituito un comitato di coordinamento. Il prossimo incontro è previsto sempre a Pioraco, indetto dal Comune di questa cittadina, il 6 giugno prossimo. E' opportuno che tutti i soci TAM sensibilizzino le loro sezioni e diano un appoggio massiccio alle iniziative contro questo ulteriore progetto di profonda alterazione e rapina delle poche risorse della montagna appenninica.

Saluti,

Andrea Antinori

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15 maggio 2008

CAI VENETO - COMITATO COL DEL RORO

2° Escursione CAMPO – SCHIEVENIN RISCHIO MINIERE

Cari Amici,

eravamo rimasti a Febbraio 2008 quando il Consiglio Regionale aveva approvato una risoluzione che chiedeva alla Giunta Regionale di sospendere i progetti minerari nei Comuni di Alano di Piave e Quero, per la precisione “Quero” in località Col del Roro e “Schievenin” in Val Storta, già presentati nei rispettivi Comuni durante il 2007.

Alla data odierna non risulta che la Giunta Regionale abbia recepito quanto il Consiglio Regionale ha votato e la Commissione VIA non ha quindi un atto formale per sospendere l’iter dei progetti in questione.

In particolare per quanto riguarda il progetto minerario “Quero” in Col del Roro vige ancora la sospensiva richiesta dalla ditta Cementi Rossi e non risulta alla data che la ditta in questione abbia chiesto di riprendere l’iter; per quanto riguarda il progetto minerario “Schievenin”, nella Val Storta, la Commissione VIA ha indetto un incontro per la presentazione del progetto alla quale hanno partecipato anche la Provincia ed il Comune di Quero.

Dal momento che la Giunta Regionale non ha deliberato la sospensione dei progetti minerari, il pericolo incombe ancora su questi meravigliosi luoghi. Importantissimo far capire che l’attenzione da parte nostra è ancora alta, che l’argomento ci sta molto a cuore e che non ci siamo dimenticati di Col del Roro e della Valle di Schievenin

 

.... QUINDI INVITIAMO TUTTI GLI AMICI, DIFFONDIAMO IL VOLANTINO E TROVIAMOCI IN TANTISSIMI IL 25 MAGGIO !!!!

 

In quest'occasione si svolgerà la 2° Escursione CAMPO–SCHIEVENIN RISCHIO MINIERE

Tre le novità principali rispetto alla prima edizione dell’anno scorso:

- sarà possibile scegliere tra due percorsi, il primo identico all’anno precedente alla portata di tutti, il secondo più impegnativo dal punto di vista escursionistico e destinato a quanti non hanno problemi di gambe e fiato....

- sarà possibile mangiare un piatto di pasta preparato dalle Pro Loco locali di Alano, Fener, Quero e Schievenin

- sarà possibile visitare la sorgente del Tegorzo che tanto interesse ha suscitato in tutta la Regione del Veneto

 

Un saluto a tutti ed un rinnovato invito a partecipare!

 

Massimo Collavo
Presidente Commissione Veneta
Tutela Ambiente Montano

28 aprile 2008

LA MOBILITAZIONE CONTRO LA DISTRUZIONE DI PASSO COE
E VAL DELLE LANZE CONTINUA ...

ARIA DI MONTAGNA!

Sabato 10 maggio e Domenica 11 maggio 2008

15 aprile 2008

Autorità: era pericoloso; Wwf: azione ingiustificabile

SVIZZERA, UCCISO NEI GRIGIONI ORSO JJ3, AMBIENTALISTI PROTESTANO

Berna, 15 apr. (Ap)

L'orso JJ3 è stato ucciso in Svizzera. L'animale, che nelle ultime settimane si era fatto più pericoloso e aveva cominciato sistematicamente a cercare cibo nelle case, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco ieri sera nel canton Grigioni.

Da quando era uscito dal letargo, l'orso di 250 chili, nato in Italia nel Parco dell'Adamello-Brenta girovagava (come il fratellastro JJ1, figlio di Jurka, al momento impagliato in un museo di Monaco di Baviera) sbranando pecore e altri animali da allevamento, svuotando alveari d'api e si affacciava occasionalmente nei pressi di centri abitati.

Le autorità del cantone avevano chiesto di abbattere JJ3: "Il suo comportamento mi ricorda Bruno. E' assolutamente anomalo, non conosce paura e si fa sempre più pericoloso. E' un tormento per la gente", aveva detto una responsabile.

Gli ambientalisti condannano l'uccisione di Jj3, per il Wwf "è ingiustificabile", anche perché "altri orsi arriveranno presto in Svizzera, l'abbattimento di JJ3 non è quindi una soluzione".

JJ3 si avvicinava molto agli uomini durante gli spostamenti notturni, dice Kurt Eichenberger responsabile biodiversità del Wwf Svizzera - non ha però mai dato segni di aggressività e non si poteva quindi considerarlo 'pericoloso'. Tenendo conto di questo aspetto, bisognerà esaminare attentamente le ragioni addotte per giustificare l'uccisione". Per il responsabile elvetico del Wwf si dovevano continuare le azioni intimidatorie messe in opera per condizionare l'orso, come il Wwf ha richiesto più volte alla Confederazione e al Cantone. "Le autorità - sottolinea Eichenberger - hanno perso un'occasione per sperimentare la coabitazione con un orso 'problematico' e di sensibilizzare la popolazione su come si debbano gestire i rifiuti in presenza di un animale di questo tipo".

Secondo Eichenberger "occorre esaminare subito la questione di un possibile ricorso contro l'abbattimento di JJ3. Un passo di questo tipo permetterebbe di apportare le modifiche necessarie al 'piano di gestione dell'Orso' della Confederazione". In particolare - sottolinea il WWf - bisognerà migliorare la gestione dei rifiuti, ad esempio tramite cassonetti a prova d'orso. Su questo punto l'informazione del cantone e dei comuni alla popolazione è stata insufficiente.

Dura la critica anche del Wwf Italia, "l'ennesimo episodio di abbattimento di un orso nelle Alpi mette in luce la necessità di una politica europea comune che va fatta a livello alpino, per una gestione coordinata di conservazione della biodiversità. Ogni orso che scompare nelle Alpi accresce il rischio di estinzione per questi animali nell'arco alpino. Per questo è grave che il Cantone dei Grigioni non abbia fatto tutto il possibile per evitare l'abbattimento dell'animale" ha detto Michele Candotti direttore generale Wwf Italia, che sta organizzando un convegno internazionale il 17 maggio al Parco dello Stelvio dedicato al tema della convivenza tra uomo e orso.

In Italia, nella provincia di Trento, vive Jurka, la madre dei due orsi, Bruno e Jj3, ormai da museo. Jurka da ieri si è trasferita dal piccolo recinto di San Romedio ed è stata trasferita in una casa più grande, 8mila metri quadrati con bosco, a Casteller, sempre nella provincia di Trento. Anche Jurka è stata giudicata 'problematica', ovvero pur non essendo aggressiva si avvicinava troppo alle case, e per questo messa a 'domicilio coatto'. Della famiglia l'unico ad aver capito che non è il caso di avvicinarsi troppo all'uomo sembra Mj4, il fratellastro di Jj3. I due orsi erano arrivati insieme nei Grigioni nell'estate 2007, ma MJ4 preferisce aggirarsi nella Val Monastero in Engadina, e ha mostrato un comportamento "più discreto", secondo le autorità, che per ora lo mette al riparo.

15 aprile 2008

COMITATO CENTRALE DI INDIRIZZO E CONTROLLO

DELIBERA SUGLI IMPIANTI EOLICI

DELIBERA

DOSSIER EOLICO

31 marzo 2008

CORSO PER OPERATORE NATURALISTICO REGIONALE (ON) DEL COMITATO SCIENTIFICO E OPERATORE REGIONALE DI TUTELA AMBIENTE MONTANO (ORTAM)

Il Comitato Scientifico e la Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI Lombardia organizzano un Corso per acquisire il titolo di Operatore Naturalistico Regionale del Comitato Scientifico o di Operatore Regionale di Tutela Ambiente Montano. Il Corso, strutturato su 6 fine settimana con lezioni frontali e uscite in ambiente, inizierà il 27 settembre 2008 per concludersi con l'esame alla fine di maggio 2009.
Il corso è rivolto ai soci delle Sezioni CAI della Lombardia disponibili a svolgere le attività di ON e ORTAM all'interno del CAI e in particolare presso la propria Sezione, al fine di promuovere la conoscenza e la tutela dell'ambiente montano.


Per informazioni o preiscrizioni scrivere a:
corso-cslom@libero.it - Comitato Scientifico CAI Lombardia
corso-tamlom@libero.it - Commissione TAM CAI Lombardia

14 marzo 2008

CAI VENETO

PIANO NEVE

contributo del Cai Veneto al rapporto ambientale del redigendo piano neve

elenco dettagliato delle proposte del piano neve

14 marzo 2008

CAI VENETO
Domenica 16 marzo 2008

RADUNO IN VAL DELLE LANZE CONTRO IL CAROSELLO SCIISTICO DEI FIORENTINI-FOLGARIA

Comunicato stampa

14 marzo 2008

PROLUNGAMENTO A27

Toni Sirena - Corriere delle Alpi - 17-2-2008

"IL TRAFFICO E' VITA" MA IL TRAFFICO DISTRUGGE LA VITA

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14 marzo 2008

CIPRA ITALIA

5° SEMINARIO DYNALP

I GIOVANI E LA PROTEZIONE DELLA NATURA

Berbenno (Bg), venerdì e sabato 4-5 aprile 2008,

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14 marzo 2008

CIPRA ITALIA

CIPRA INFO

marzo 2008

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14 marzo 2008

CIPRA ITALIA

NOI ALPI!

Presentazione del Terzo rapporto sullo stato delle Alpi
Sondrio, Venerdì 28 marzo 2008, ore 21.00

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14 marzo 2008

CAI-TAM Alto Adige e Alpenverein Südtirol
venerdì 18 aprile 2008

UTILIZZO DELL'ACQUA POTABILE IN ALTO ADIGE

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10 marzo 2008

Ciclo di incontri

NOI NELLE ALPI


Per tutto il mese di marzo si svolgerà un ciclo di incontri , in diverse località del Piemonte, per riflettere sulla montagna che vogliamo, in sostanza su fruizione e turismo responsabile in ambiente alpino. Si affronterà anche la questione dell'accesso dei mezzi motorizzati a strade e sentieri di montagna e delle motoslitte.
L'iniziativa è nata da un coordinamento di varie associazioni ambientaliste, tra cui CIPRA Italia e CAI-TAM Piemonte, in collaborazione con diverse Comunità Montane dell'arco alpino occidentale.

Nicola Vassallo

Locandina
Broshure

23 febbraio 2008

Conoscere per amare, amare per tutelare le nostre montagne

IL CORSO NAZIONALE T.A.M.(Tutela Ambiente Montano) 2008 A PIETRALBA


Dal 20 al 27 luglio 2008, presso il presso il Centro “Pietralba” in località Pietralba (Comune di Nova Ponente, BZ), la Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano organizzerà il nuovo Corso formativo per il conseguimento del titolo di Operatore Nazionale TAM, rivolto a Soci CAI in possesso del titolo di Operatore Regionale TAM, e iscritti a un Albo Regionale, operativi da almeno da due anni in ambito CAI nelle tutela ambientale montana (all’iscrizione è richiesta al Presidente dell’OTP o della Sezione una presentazione dell’attività svolta dal candidato).
Il Corso avrà inizio il lunedì 21 luglio alle ore 9, previa accoglienza e registrazione dei partecipanti la domenica sera antecedente, e consterà di lezioni teoriche ed esercitazioni sul campo, riguardanti l’azione dell’Operatore TAM di fronte a problematiche inerenti alla fruizione e alla salvaguardia dell’ambiente montano.
Al termine del Corso è previsto un esame per l’iscrizione all’Albo Nazionale TAM, con conseguente rilascio dell’apposito libretto curricolare.

I posti sono limitati a 40, pertanto è necessario prenotarsi entro il 10 giugno, inviando il proprio curriculum presso l’indirizzo e-mail operatori.cctam@yahoo.it oppure presso il consueto recapito: CCTAM- Sede Centrale CAI – via E. Petrella 19 – 20124 Milano.
Per informazioni è possibile rivolgersi telefonicamente al Direttore del Corso Elena Casanova (348/9328216) o al Coordinatore Mauro Gianni (348/5846985).

23 febbraio 2008

COMMISSIONE REGIONALE TAM VENETO
COMITATO SCIENTIFICO VFG

III CORSO PER OPERATORI REGIONALI TAM
II CORSO REGIONALE PER OPERATORI NATURALISTICI


La Commissione Regionale TAM del Veneto in collaborazione col Comitato Scientifico Veneto Friulano Giuliano organizza il Terzo Corso per Operatori regionali T.a.m.

Il Corso si articolerà in sei fine-settimana nel periodo maggio-ottobre 2008.

Per informazioni: Antonio Sarzetto tel. 349 1900218

Programma Corso per Operatori Regionali TAM

Il Corso si svolgerà in contemporanea col Secondo Corso Regionale per Operatori Naturalistici.

18 febbraio 2008

CONVENZIONE DELLE ALPI

CONVEGNO INTERNAZIONALE E WORKSHOP SULLA DICHIARAZIONE POPOLAZIONE E CULTURA

VILLACH - 3 e 4 MARZO 2008


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13 febbraio 2008

17 al 20 aprile 2008 - Parco delle Madonie - Petralia Sottana (PA)

CORSO CAI PER DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO


Si comunica che dal 17 al 20 aprile 2008 al Parco delle Madonie - Petralia Sottana (PA) si svolgerà un CORSO CAI per Docenti ( Soci CAI e Non Soci ) di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° grado , riconosciuto dal Ministero Pubblica Istruzione.
Il Corso era già stato anticipato sulle pagine del Notiziario CAI Lo Scarpone - Luglio 2007 ed ora , in prossimità dello svolgimento, vengono fornite informazioni più dettagliate (programma definitivo, bando, scheda per l'iscrizione, foglio notizie).

L'informativa del Corso sarà disponibile, a breve, anche sul portale del CAI www.cai.it

Programma del Corso
Bando - Modulo di iscrizione - Foglio notizie.


Cordiali saluti.

Il Responsabile organizzativo-Miranda Bacchiani

21 gennaio 2008

CAI-TAM ALTO ADIGE


INCONTRO DI INFORMAZIONE CIRCA LA NUOVA LEGGE SULLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.) E SULLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.)

BOLZANO - 26 gennaio 2008

Incontro valido come Corso di Aggiornamento degli Operatori TAM

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13 gennaio 2008

Raggiungere quota 2000


Raccolta firme per la tutela/valorizzazione della viabilità alpina a fini escursionistici

Ancora in tema di tutela/valorizzazione per fini escursionstici della viabilità alpina, invio in allegato l'appello per raccolta firme che come gruppo di lavoro (composto da soci CAI, altre associazioni e liberi cittadini) per la valorizzazione a fini escursionistici della viabilità alpina (nelle Alpi occidentali in gran parte rappresentata dalle storiche strade militari del cosiddetto "Vallo alpino") stiamo facendo girare e di cui si parlò anche nell'incontro TAM di Stresa del 14 dicembre scorso.
Abbiamo raggiunto con il passa parola la quota di 1374 firme ma non bastano, ne occorrono almeno 2000 per contrastare una sciagurata petizione a favore della liberalizzazione dell'accesso ai fuoristrada promossa da alcuni albergatori e fuoristradisti delle cosiddette Valli Olimpiche, dove d'estate impazzano squadre di fuoristradisti (sopratttutto d'Oltralpe) approfittando della normativa lasca e delle carenti capacità di controllo degli enti preposti (alcune di queste strade sono all'interno di parchi naturali).
E' un piccolo traguardo ma insieme ce la possiamo fare. Raggiungendo e speriamo superando quota 2000 potremo almeno sperare di contare quanto i sostenitori dei mezzi a motore in montagna nei prossimi confronti con la Regione, la quale si appresta a varare una nuova normativa su queste materie. Stiamo promuovendo anche altre iniziative di sensibilizzazione (incontri/conferenze, un convegno, ecc) che si concretizzeranno nei prossimi mesi. Credo che il problema riguardi anche altre regioni e perciò sarebbe interessante scambiarsi informazioni. Chi intende sottoscrivere l'appello può farlo e farlo girare anche nelle Sezioni in occasione del rinnovo del tesseramento 2008, un buon modo per iniziare bene l'anno.
Per rispedire via fax le firme potete inviare a questo n° di fax: 011-343574 (alla c.a. di Nicola Vassallo) , altrimenti inviare per posta a: Comitato per la valorizzazione del Colle delle Finestre c/o Federico Macrì - Via Maestra di Baudenasca, 38- 10064 PINEROLO (TO)
Cari saluti e buon 2008 a tutti.


Nicola Vassallo

Modulo raccolta firme

13 gennaio 2008

17 gennaio 2008 - Sede Centrale CAI

3° RAPPORTO CIPRA SULLO STATO DELLE ALPI

Il prossimo 17 gennaio si svolgerà a Milano, con una conferenza stampa, la presentazione italiana del 3° Rapporto CIPRA sullo Stato delle Alpi (ore 11, sede centrale CAI in Via Petrella 19, pressi di Stazione Centrale FS). Il volume può essere richiesto al direttore di CIPRA Italia (francesco.pastorelli@cipra.org). Per le associazioni membre della CIPRA il costo d'acquisto del singolo volume è di Euro 20 (prezzo di copertina Euro 25), con possibilità à di sconti per ordini di più copie. E’ possibile fin d'ora prenotarne delle copie e/o programmare presentazioni pubbliche del rapporto nelle varie regioni e province. Per valutare il prodotto editoriale si invita a leggerne la presentazione sul sito www.cipra.org.

Simone Guidetti

2 gennaio 2008

CAI VENETO - COMITATO COL DEL RORO - ECOISTITUTO VENETO "ALEX LANGER"

100mila PASSI PER LA MONTAGNA E LE SORGENTI

sabato 19 e domenica 20 gennaio 2008
a piedi da Schievenin e dal Col del Roro a Venezia

dopo la manifestazione in Col del Roro e Valle Schievenin del maggio 2007
e la presentazione in Regione da parte di 9.000 residenti veneti delle “Osservazioni”
contro il devastante progetto di miniera che vuole estrarre 8 milioni di metri cubi di materiali nella straordinaria val Schievenin sul versante bellunese-trevigiano del monte Grappa.

TI INVITIAMO CALDAMENTE
A PARTECIPARE (ANCHE SOLO PER UN TRATTO)
ALLA“LUNGA MARCIA PER L’AMBIENTE” DA SCHIEVENIN A VENEZIA
80 km A PIEDI, 40 sabato 19 gennaio e 40 domenica 20

PROGRAMMA

VENERDI’ 18 gennaio
ore 20 a Schievenin Fiaccolata di apertura della Manifestazione

SABATO 19 gennaio
ore 8.20 Partenza dalla stazione di Fener dopo l’arrivo dei treni da Feltre e Treviso
ore 9.20 Pederobba sosta breve con Comitati davanti la CementiRossi 11.00 Cornuda
ore 12.30 Montebelluna piazza Municipio ristoro e incontro con i Sindaci contrari alla miniera
ore 14.20 Falzè
ore 16.00 Porcellengo sosta breve con i comitati contro le cave di pianura
ore 17.00 Castagnole
ore 17.40 Monigo all’imbrunire, accensione delle fiaccole
ore 18.00 Treviso viale Monte Grappa, Porta Santi Quaranta
ore 18.30 Palazzo della Provincia: incontro con consiglieri regionali, provinciali e comunali delle province di Treviso e Belluno

DOMENICA 20 gennaio
ore 8.20 Partenza dalla stazione di Treviso dopo l’arrivo treni Feltre, Conegliano, Mestre Portogruraro, col saluto dei Comitati di Treviso e provincia
ore 10.00 Preganziol sosta breve in piazza con comitati contro le cave
ore 11.00. Mogliano sosta in piazza con comitati Rifiuti Zero contro inceneritori di Silea e Mogliano ore 12.30 Mestre P.zza Ferretto ristoro e incontro con artisti, pittori e musicisti
ore 13.00 Partenza per Piazza Barche, via Forte Marghera, cavalcavia S.Giuliano Ponte della Libertà
ore 16.20 Arrivo a Venezia Piazzale Roma
ore 16.30 Conclusione sul Piazzale della Stazione lettura della mozione “No Miniere” per la Regione

 

MERCOLEDI’ 23 gennaio
ore 11 a Venezia Consiglio Regionale incontro di una rappresentanza della Marcia con i capigruppo e i consiglieri regionali del Veneto per sostenere le Mozioni contro l’attività di miniera che minacciano la Valle di Schievenin.

17 dicembre 2007

Commissione Interregionale Escursionismo; Commissione Interregionale Cicloescursionismo, Comitato Scientifico LPV, Commiss. Sci Fondo Escursionismo, Commissione Regionale TAM Piemonte

DA STRADE DEI CANNONI A STRADE DI PACE
Iniziative per la valorizzazione delle ex strade militari
per fini escursionistici

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Nicola Vassallo

17 dicembre 2007

CAI ABBRUZZO

PIANO DEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA

Pubblicazione fino al 22/12/2007 ed osservazioni fino al 31 gennaio 2008

Allego un contributo che sollecita l'impegno Cai per le osservazioni al Piano del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Nel sito www.caiabruzzo.it diversi documenti utili, cartografie e relazioni.

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Filippo Di Donato

17 dicembre 2007

CRTAM del CAI Marche

AGGRESIONE ALL'APPENNINO

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in allegato il documento di presentazione del progetto 2007
"Indagine sulle aggressioni attuali e potenziali per l’Appennino Umbro-Marchigiano"
della CR-TAM CAI Marche.

David Fiacchini

17 dicembre 2007

Il notiziario della Commisione TAM del CAI Macerata -

tamNews - n.1 dicembre 2007

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Vi invio in allegato il notiziario tam edito dalla mia sezione.
Tutti quelli che vogliono posono inviare materiali e commenti che possiamo inserire sul prossimo notiziario.
le mail per farmi arrivare i contributi o per qualsiasi cosa riguardi la tam sono
ambientetam@caimacerata.it
vi.andante@alice.it
Vi ringrazio, ciao e auguri di buone Feste

Andrea Antinori

9 dicembre 2007

La protesta contro il progetto delle cave/miniere a Quero ed Alano ed in Valle di Schievenin
prosegue ed il Club Alpino Italiano del Veneto continua la sua presa di posizione

IN DIFESA DELLA VALLE DI SCHIEVENIN CON IL COMITATO COL DE RORO CONTRO LE CAVE E LE MINIERE CHE DISTRUGGONO LA MONTAGNA VENETA

Dopo la manifestazione in Col de Roro e Valle Schievenin del maggio 2007 e la presentazione da parte di oltre 8.000 residenti veneti delle “Osservazioni” contro il nuovo progetto di miniera in val Schievenin
è stata convocata una conferenza stampa per mercoledì 12 dicembre - ore 11,00 -
a Palazzo Ferro Fini - Sede del Consiglio regionale

Allego:
- comunicato congiunto Comitato del Roro e CAI Veneto;
- considerazioni del noto alpinista Italo Zandonella Callegher;
- lettera ai consiglieri regionali per la conferenza stampa.

Grato per la possibile ampia diffusione

Bruno Zannantonio (portavoce del Cai Veneto)

23 novembre 2007

CLAMOROSA PROTESTA DELLA SAT CONTRO LO STRAVOLGIMENTO DELLA MONTAGNA

LA SAT ABBANDONA LA CURA DEI SENTIERI DELLA PAGANELLA

"... i nostri volontari sono stufi di usare pic e badìl per sistemare i sentieri, che poi vengono stravolti dalla costruzione di megaimpianti che snaturano la montagna..."

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23 novembre 2007

SCEMPI AMBIENTALI IN PAGANELLA

Dopo la chiusura (sepoltura) del Bus del Giaz e la distruzione di gran parte dell'ambiente naturale della Paganella (Trentino) per far spazio alle nuove piste da sci, un ulteriore affronto all'ambiente (e al buon senso):
la realizzazione di un'altra nuova pista nella magnifica e, sino ad ora, incontaminata valletta Nuvola Rossa.
Il progetto è stato approvato dalla provincia di Trento.
Ecco l'elenco degli scempi ambientali (più disastrosi delle catastrofi naturali) :
Val Jumela (in Val di Fassa), collegamento Pinzolo-Campiglio (Val Rendena), Val della Mite (Val di Sole) e Folgaria-Lastebasse.
Meravigliose zone di un Trentino sempre più ricco di denari e sempre più povero culturalmente, che sta massacrando i suoi gioielli per arricchire (con soldi pubblici) le tasche di alcuni imprenditori d'assalto, con il beneplacito di una classe dirigente che dell'ignoranza ha fatto la propria bandiera.
In questo clima drammatico sono poche le voci che si alzano per denunciare l'involuzione.
La Società Speleologica Italiana provò con l'esposto sulla distruzione del Bus del giaz, in questi giorni la SAT ha deciso di abbandonare i sentieri della Paganella, una inedita forma di protesta per denunciare l'ennesimo scempio in Paganella.
La SAT- Società Alpina Tridentina- cura oltre 5.000 (cinquemila) km di sentieri in tutto il Trentino e lo fa da oltre 130 anni, per questo la decisione di cancellare dal proprio catasto e quindi non curare più i sentieri della Paganella;
è una decisione clamorosa e forte, che ha avuto enorme risalto sulla stampa locale (www.ladige.it).
La Nuvola Rossa è una valletta meravigliosa che scende dalla Paganella, immersa in una vegetazione rigogliosa e seguita da una base rocciosa sulla quale si distinguono alcuni interessanti fenomeni carsici.
La valletta è frequentata dall'orso, da ungulati ed è segnalata la presenza dell'aquila.
In questo piccolo paradiso che sopravvive in mezzo alle piste, arriveranno in primavera le ruspe ed i camion, si taglieranno centinaia di alberi, si sbancheranno migliaia di metri cubi di terreno per addolcire il pendio e rendere agevoli le discese dei cosiddetti.. amanti dello sci (e del non più incontaminato ambiente naturale..).
Il nome di questa valletta mi ricorda quello di un capo indiano, proprio come gli indiani, chi in Trentino combatte tutto questo si trova accerchiato, isolato. Unico conforto è veder dissotterrare l'ascia di guerra alla vecchia e gloriosa SAT.

Riccardo Decarli, curatore del Catasto Speleologico VT Trentino Alto Adige

21 novembre 2007

CAI ABRUZZO

80° anniversario del Rifugio di "Coppo dell'Orso"

LOCANDINA

10 novembre 2007

CAI ABRUZZO - Centro di educazione ambientale "gli aquilotti"
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

VI edizione PARCO d'INVERNO

LOCANDINA

6 novembre 2007

sabato 10 novembre 2007 ore 20:30
PIEVE DI CADORE - Sala Cosmo


SUI SENTIERI DELL'ARMONIA INFRANTA
L'alpinista Fausto de Stefani racconta come l'ambiente, dall'Himalaya al Cadore, sia oggi colpevolmente minacciato dall'uomo

LOCANDINA

6 novembre 2007

venerdì 9 novembre 2007 ore 20:45
TOLMEZZO viale A. Moro - Aula Magna Isis Solari


CAMBIAMENTI CLIMATICI E FUTURO DELLE LOCALITA' SCIISTICHE
Il Piano Industriale di PROMOTUR serve veramente al turismo ed allo sviluppo della nostra montagna?

incontro-dibattito organizzato da Lega ambiente con LUCA MERCALLI - Presidente della Società Meteorologica Italiana
Intervengono Marco Lepre e Antonio Zambon

LOCANDINA

31 ottobre 2007

Domenica, 11 novembre 2007

20° INCONTRO DI ALPINISTI ED AMBIENTALISTI IN
DIFESA DEL CANSIGLIO

PROGRAMMA

31 ottobre 2007

CAI VENETO - COMITATO COL DEL RORO

UNA RACCOLTA DI FIRME CONTRO LA MINIERA DI SCHIEVENIN

PERCHE' NO ALLA MINIERA DI SCHIEVENIN

MODULO RACCOLTA FIRME

30 ottobre 2007

CENTRALINE IDROELETTRICHE NEL BELLUNESE

Conferenza del biologo Marco Zanetti

Feltre, 10 novembre 2007

PROGRAMMA

30 ottobre 2007

2° CORSO DI AGGIORNAMENTO PER OPERATORI TAM

Bologna, 17-18 NOVEMBRE 2007

PROGRAMMA

SCHEDA DI ISCRIZIONE

24 ottobre 2007

8 ottobre 2007


Strage orsi, siamo tutti più poveri

L'uccisione di tre orsi nel Parco d'Abruzzo rappresenta una perdita per tutto il sistema Paese

“Un'aggressione violenta, inqualificabile e inaudita”. Con queste parole Giuseppe Rossi, presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, commenta la morte per avvelenamento di tre esemplari di orso marsicano – un maschio e due femmine -, le cui carcasse sono state trovate oggi dalle guardie del parco. Un episodio gravissimo, che assesta un duro colpo alla sopravvivenza di questa specie già pesantemente minacciata. “Si tratta – prosegue Rossi - di un fatto incredibile e assolutamente inaspettato, che riporta il Parco indietro di qualche anno dal punto di vista della tutela degli orsi marsicani”.

Un triplice delitto che, per Federparchi, costituisce una perdita incalcolabile. Non solo a carico del patrimonio faunistico nazionale, che il sistema delle aree protette cerca quotidianamente di preservare con impegno e fatica, ma di tutto il “sistema Paese”, per il quale gli orsi del Parco d'Abruzzo rappresentano un patrimonio dal valore inestimabile, al pari dei beni storici e artistici. Eppure, spesso è solo in circostanze tragiche come questa che si riconosce l'importanza del lavoro di salvaguardia e conservazione che i parchi italiani svolgono tra mille difficoltà. Un lavoro che, come in questo caso, può essere vanificato in un attimo dal gesto criminale di pochi incoscienti.

Dopo gli incendi della scorsa estate, che hanno preso di mira soprattutto le aree naturali protette, la strage degli orsi in Abruzzo conferma che chi lavora per tutelare l'ambiente e le risorse naturali si trova a fronteggiare una vera e propria emergenza criminale. Una minaccia che interessa tutto il Paese, soprattutto ora che i cambiamenti climatici e altri fenomeni globali mettono a rischio i delicati equilibri degli ecosistemi che ci ospitano. La Federazione dei Parchi e delle Riserve Naturali esprime la massima solidarietà al Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise e auspica una riflessione generale sulla gravità di certe azioni, augurandosi che i colpevoli siano prontamente assicurati alla giustizia.

da www.parks.it

8 ottobre 2007


Strage orsi, siamo tutti più poveri

L'uccisione di tre orsi nel Parco d'Abruzzo rappresenta una perdita per tutto il sistema Paese

“Un'aggressione violenta, inqualificabile e inaudita”. Con queste parole Giuseppe Rossi, presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, commenta la morte per avvelenamento di tre esemplari di orso marsicano – un maschio e due femmine -, le cui carcasse sono state trovate oggi dalle guardie del parco. Un episodio gravissimo, che assesta un duro colpo alla sopravvivenza di questa specie già pesantemente minacciata. “Si tratta – prosegue Rossi - di un fatto incredibile e assolutamente inaspettato, che riporta il Parco indietro di qualche anno dal punto di vista della tutela degli orsi marsicani”.

Un triplice delitto che, per Federparchi, costituisce una perdita incalcolabile. Non solo a carico del patrimonio faunistico nazionale, che il sistema delle aree protette cerca quotidianamente di preservare con impegno e fatica, ma di tutto il “sistema Paese”, per il quale gli orsi del Parco d'Abruzzo rappresentano un patrimonio dal valore inestimabile, al pari dei beni storici e artistici. Eppure, spesso è solo in circostanze tragiche come questa che si riconosce l'importanza del lavoro di salvaguardia e conservazione che i parchi italiani svolgono tra mille difficoltà. Un lavoro che, come in questo caso, può essere vanificato in un attimo dal gesto criminale di pochi incoscienti.

Dopo gli incendi della scorsa estate, che hanno preso di mira soprattutto le aree naturali protette, la strage degli orsi in Abruzzo conferma che chi lavora per tutelare l'ambiente e le risorse naturali si trova a fronteggiare una vera e propria emergenza criminale. Una minaccia che interessa tutto il Paese, soprattutto ora che i cambiamenti climatici e altri fenomeni globali mettono a rischio i delicati equilibri degli ecosistemi che ci ospitano. La Federazione dei Parchi e delle Riserve Naturali esprime la massima solidarietà al Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise e auspica una riflessione generale sulla gravità di certe azioni, augurandosi che i colpevoli siano prontamente assicurati alla giustizia.

da www.parks.it

2 ottobre 2007

CORSO DI AGGIORNAMENTO IN SARDEGNA

Nei giorni 26-27-28 ottobre, presso la sede sezionale del CAI di Cagliari si terrà l'aggiornamento degli OTAM e ON della Sardegna.
Per programmi e iscrizioni contattare lucianacarreras@infinito.it o pmcastel@unica.it
25 settembre 2007

MINIERE DI CAMPO E SCHIEVENIN


Provincia di Treviso
Mozione presentata il 17-3-2007 dal gruppo Consiliare Alleanza Nazionale
relativa alla demanializzazione delle aree destinate delle aree destinate alla
attività di cava.

24 settembre 2007

Convegno internazionale e workshop

"La Dichiarazione Popolazione e cultura della Convenzione delle Alpi"

Centro Congressi Grand Hotel Billia, Saint Vincent, 3-4 ottobre 2007


Programma

Progetto "popolazione e cultura"

Modulo di registrazione

Informazioni logistiche e alberghi

9 settembre 2007

Convegno

Tutela dell'Ambiente Montano nel Parco Naturale
della Gola della Rossa e di Frasassi

Domenica 30 settembre 2007 - ore 10.00
CASTELLETTA DI FABRIANO (AN), CASA-FORESTERIA DEL PARCO

La Commissione Regionale "TAM" del CAI Marche, in occasione dei
festeggiamenti per il decennale dell'istituzione del Parco naturale
regionale Gola della Rossa e di Frasassi, ha in programma un interessante
convegno dedicato agli aspetti di tutela dell'ambiente montano del Parco.
L'iniziativa si svolgerà domenica 30 settembre 2007 presso la funzionale
casa-foresteria del Parco di Castelletta di Fabriano, a partire dalle ore
10: dopo il saluto delle Autorità presenti si entrerà nel vivo e saranno
toccati, grazie agli esperti relatori invitati per l'occasione, argomenti di
grande attualità (fauna, fruizione turistica e wilderness delle gole
rupestri; geologia e paleontologia), che metteranno in particolare evidenza
la grande ricchezza naturalistica e paesaggistica del Parco, oltre alle
numerose aggressioni che minacciano seriamente il territorio e gli
insediamenti umani (come incendi, cave, ecc.).
Al termine delle relazioni programmate ci sarà tempo per eventuali domande e
interventi da parte del pubblico, per confrontarsi su aspetti di grande
interesse.

David Fiacchini

e-mail: crtam-caimarche@libero.it
www.caimarche.it/commissioni/tam.htm

9 settembre 2007

Aggiornamento TAM-ON in alta Langa

Ma il mondo va a "La Malora"?
Quattro passi nei luoghi fenogliani.

Bergolo, 22-23 settembre 2007

Invio per la pubblicazione nel sito il programma del corso di aggiornamento TAM-ON Piemonte-Liguria che si svolgerà il 22-23 settembre a Bergolo (alta Langa) nei luoghi di Beppe Fenoglio. Chi fosse interessato a partecipare potrà iscriversi sino al 15 settembre scrivendo a: lapostadigio@yahoo.it.
Grazie e cari saluti a tutti.

Nicola Vassallo

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28 agosto 2007

 

2 luglio 2007

1977-2007

CAI CASTELLI 30 anni di vita in montagna

28 luglio - 5 agosto

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2 luglio 2007

AVS e Cai TAM Alto Adige

IL FUTURO DEI GHIACCIAI IN ALTO ADIGE

CONFERENZA

Bolzano - Museo di Scienze Naturali
6 luglio 2007 - ore 20.00

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2 luglio 2007

Progetto APE - Appennino Parco d'Europa

Aggiornamento maggio 2007

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21 maggio 2007

Scuola e Terrirorio

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Escursione alla sorgente della figliola micciola
nell'ambito della Settimana Europea dei Parchi e della
9^ Giornata Nazionale dei Sentieri del Club Alpino Italiano

26 maggio 2007

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14 maggio 2007

Comune di Nurallao, Provincia di Cagliari, Comunità montana Sarcidano - Barbagia di Seulo,
Associazioni Italia Nostra, Legambiente, WWF, e per il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI - Sezione di Cagliari Ferrovie della Sardegna, Sindacati, Assessorato regionale al Turismo

LE CAVE NEL SARCIDANO: QUALI PROSPETTIVE?
OCCUPAZIONE, RIPRISTINI AMBIENTALI, VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA E TURISTICA

Centro culturale di NURALLAO
Sabato, 2 giugno 2007

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14 maggio 2007

COME CAMBIA IL CLIMA SULLE ALPI:
TENDENZE, RISCHI NATURALI E IMPATTO SUL TERRITORIO

Mercoledì 16 Maggio 2007
ore 10:00 - 13:30

Accademia Europea di Bolzano,
Viale Druso 1 Bolzano


Ingresso libero

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24 aprile 2007

Scuola EMAS in Lombardia

Università Cattolica del Sacro Cuore, Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di Commercio di Brescia hanno costituito la prima Scuola EMAS ed Ecolabel della Lombardia.

La Scuola, che ha sede a Brescia, impartisce due corsi.

Il primo corso (SE-RA) prepara consulenti per la registrazione ambientale delle imprese, in particolare del settore meccanico, con una competenza specifica sui sistemi di gestione ambientale secondo il regolamento EMAS.
In Europa sono più di 5.000 le organizzazioni registrate EMAS e 500 di queste sono in Italia: un numero che cresce sempre più ogni anno.

Il secondo corso (SEE-CA) prepara consulenti per la certificazione ambientale dei prodotti e dei servizi, in particolare del settore turistico.
Ci sono in Europa oltre 4.000 prodotti commerciali e servizi con il logo della margherita, sinonimo di qualità ambientale,
previsto dal regolamento Ecolabel. Almeno 400 di essi si trovano in commercio in Italia.

Per entrambi i corsi, la formazione sarà "a tutto tondo": dalla normativa ambientale, comprese le recenti misure su risparmio ed efficienza energetica in risposta al cambiamento climatico, alla certificazione ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:2004, già adottata da oltre 1.500 aziende in Lombardia, 250 in più ogni anno.

I corsi hanno una durata di 300 ore, che comprendono 100 ore di stage presso aziende convenzionate, per affiancare a una robusta competenza teorica, un immediato riscontro operativo.

I costi: 2.000 euro più Iva per il corso EMAS, 1.500 euro più Iva per il corso Ecolabel.
Sono disponibili 10 bonus da 500 euro per giovani laureati.

Pochi i posti ancora disponibili: la scadenza del bando è il 4 maggio.
Tutte le informazioni sul sito: www.scuolaemasbrescia.it


Emanuela Stìfano

20 aprile 2007

 RISCHIO MINIERE DI CAMPO E SCHIEVENIN

Il Comitato col di Roro e il C.A.I. Veneto
organizzano

domenica 6 maggio 2007

UNA ESCURSIONE NATURALISTICA SUI LUOGHI INTERESSATI
DAI PROGETTI DI ESCAVAZIONE

Con il patrocinio di:
Provincia di Belluno, Comune di Alano di Piave, Comune di Quero

PROGRAMMA

ore 10,00 Ritrovo in Piazza a Campo di Alano di Piave (BL)
ore 10,30 Partenza per l ’escursione
ore 13,30 Arrivo a Schievenin e pranzo al sacco
ore 15,00 Interventi del Comitato e Associazioni presenti

 

Aderiscono all ’iniziativa:
W.W.F., C.A.I., Lipu Nazionale, Lipu Trevigiana, Lega Ambiente, Italia Nostra, Gruppo “Escursionismo senza confini ”, Gruppo “Amici del Tomatico e del Grappa ”, A.F.D.V.S. sezioni di Alano e Quero, Associazione Fanti di Alano e Quero, Banda Musicale Cittadina Alano, Bird Life Italy, Famiglia Ex-Emigranti Alano e Quero, Gruppo Alpini Alano e Quero, G.S.Alano, G.S.Astra Quero, Mountain Wilderness, Pro Loco di Fener e Quero, Pro Natura, Riserva Alpina di Caccia, Schola Cantorum Alano, Sci Club “Gatto delle Nevi ”, Shu Ren Kan Karate, Coro Polifonico Nuovo Rinascimento, Museo Civico Storico di Alano.

Collaborano:
Protezione Civile di Alano e Quero, ARCI Libero Pensiero, Farine Fossili, Pro Loco di Alano e Fener.

C.A.I. Veneto

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20 aprile 2007

 Organizzato da PAS Dolomiti da Legambiente e da Movimento Mont

Incontro di informazione-dibattito
sull'ipotesi di collegamento A23-A27

LA VALLE SI FA AUTOSTRADA?

Centro Sociale di ENEMONZO
Sabato, 28 Aprile 2007
ore 14,30

 

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20 aprile 2007

PROMOZERO
Comune di Zero Branco - Tv

A PIEDI NEI PARCHI - quinta edizione

venerdi 1 giugno
Adamello Brenta: nel regno dell'orso con Ilaria Rigatti e Giulia Andina,
collaboratrici del Parco

venerdi 8 giugno
Stelvio: un Parco da scoprire, luci e colori del Parco nazionale
con Massimo Favaron coordinatore attività divulgative del Parco

venerdi 15 giugno
Ticino: tra acque e paesaggi lombardi
col Direttore Dario Furlanetto e il responsabile settore Agricoltura Claudio De Paola

Paolo Favaro

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20 aprile 2007

Altopiano dei Fiorentini

LETTERA APERTA sul Giornale di Vicenza

Vi allego la lettera aperta uscita oggi sul GdV, a firma di Bepi De Marzi, Giustino Mezzalira, Luigino Curti, Renato Cevese, Francesco Framarine.
Stiamo allestendo anche una segnalazione, molto ben articolata, alla Spraintendenza ai beni ambientali.
E' una battaglia che ci impegna da anni, noi verdi di Schio assieme alle associazioni ambientaliste venete e trentine. I temi collegati sono tanti, la speculazione sul territorio, le comunità di montagna, le culture e la storia nelle nostre montagne, il turismo sostenibile, e soprattutto i cambiamenti climatici e lo sfruttamento insensato delle risorse idriche e del denaro pubblico.

Per ulteriore documentazione visita il sito www.verdiperschio.it. oppure il sito www.folgaria235.com


Giampaolo Carollo

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31 marzo 2007

Corso aggiornamento TAM e ON

CAMBIAMENTI CLIMATICI

domenica 15 e sabato 21 aprile

D'intesa con le rispettive Commissioni Centrali, si è deciso di fare insieme l'aggiornamento degli Operatori TAM e degli Operatori Naturalistici del CAI Piemonte e Liguria per il 2007. Le tematiche, come illustra il programma, sono di particolare attualità, toccando i delicati aspetti dei cambiamenti climatici, dalle ere geologiche ai giorni nostri. Anche le relazioni e la sede della parte convegnistica, che si svolgerà presso la sede della Società Meteorologica Italiana, presieduta dal noto meteorologo Luca Mercalli di "Che tempo che fa" (RAI TRE), si annunciano particolarmente interessanti.
Tra gli obbiettivi di questo corso, inoltre, il tentativo di avviare un dialogo più stretto e continuo tra le due figure di operatori (TAM e ON) che pur agendo in ambiti molto vicini e spesso nello stesso territorio, rischiano di non avere occasioni di confronto e di collaborazione.
Proprio per questo nelle intezioni degli organizzatori a questi primi incontri dovranno seguire altre occasioni di uscite e programmi di attività da svolgere in maniera concordata tra i due gruppi, a partire dai prossimi mesi.
Sempre nell'ottica dello scambio di esperienze, è stata prevista la possibilità di iscriversi al corso anche per operatori TAM e ON di altre regioni, compatibilmente con il numero limitato dei posti (45).

Le iscrizioni vanno fatte entro il 5/4/2007 scrivendo a :
redazione@nimbus.it.

Nel pomeriggio del 21/4, a conclusione del corso, è previsto un momento
conviviale per chi fosse interessato a fermarsi e il giorno successivo
(domenica 22/4/2007) un' escursione in Valle di Susa in località che sarà scelta a seconda delle condizioni meteo.

La direzione del corso

Nicola Vassallo - Daniele Cat
Berro e Walter Amerio

Programma

31 marzo 2007

LE MONTAGNE CRESCONO
5 Maggio- 23 Giugno 2007

"Le montagne crescono", apparentemente potrebbe far pensare ad una serie di manifestazioni alpinistiche, in realtà le giornate che fra maggio e giugno ci vedranno impegnati presso il Centro Uhl al Colle di Bolzano, guardano lontano. Guardano al superamento dei confini culturali, guardano all'aggregazione culturale, quindi ad una montagna di cultura. Per raggiungere questo ambizioso progetto la Commissione TAM Alto Adige, l'Associazione Casa della Pesa di Bolzano, si fanno promotrici di un'attività di coordinamento fra Associazioni Culturali, Ambientali, Ricreative delle Città di Bolzano e Laives. In nove sabati verranno creati e coordinati motivi di approfondimento culturale, con mostre d'arte e fotografiche con la partecipazione ad esempio della Associazione La Goccia di Laives, con temi legati alla natura, verranno coinvolti a vario titolo anche gli Enti pubblici come i Comuni e la SEAB.
La Commissione TAM AA e l'Associazione Culturale Casa della Pesa, con questa attività sono fiduciose di poter promuovere le diverse esperienze culturali, ambientali e ricreative del nostro territorio.

 

Presentazione:

L'ambiente, in tutta la sua complessità, costituisce il tema principale del progetto. Non solamente inteso come spazio naturale ma innanzitutto come dimensione globale in cui ciascun essere vivente si sviluppa, intesse relazioni vitali, costruisce rapporti e legami capaci di determinare trasformazioni reciproche, costituisce un intreccio duraturo e dinamico tra natura e cultura. L'ambiente, in questo senso, è lo spazio esistenziale in cui ogni essere ed in particolare l'uomo, è portatore e al contempo creatore di senso, cioè di conoscenza, di cultura, di storia. Il progetto "Le montagne crescono" vuole inserirsi attivamente in questa prospettiva promuovendo un evento capace di affrontare creativamente e criticamente la molteplicità dei rapporti uomo-natura. In tal senso il progetto è suddiviso in differenti aree tematiche cui corrispondono tipologie di attività diverse e specifiche che possono essere ripartite come segue:

Area tematica Tipologia di attività

1) Antropologia (usi, costumi, miti, leggende, tradizioni) conferenze
2) Filosofia (il tempo, l'essere e il divenire, pensiero e prassi) conferenze
3) Storia locale (geopolitica delle popolazioni altoatesine) conferenze
4) Pedagogia ambientale ed ecosofia conferenze
5) Botanica, erboristeria, fitoterapia conferenze
6) Pratica ecologica escursioni guidate
7) Arte (musica, pittura, scultura, letteratura) concerti, esposizioni,
installazioni, letture


1) ANTROPOLOGIA
Un percorso dentro i miti e le leggende, le tradizioni ed il folklore che da sempre accompagnano l'uomo e che in particolare hanno profondamente segnato la storia dell'uomo dei boschi, della montagna e dei grandi spazi, dove più forte si è creato il legame con il magico, inteso come diverso approccio nei confronti della conoscenza del mondo, dell'uomo, dell'assoluto.

2) FILOSOFIA
Dagli albori del pensiero filosofico antico, il problema nodale di ogni possibilità di conoscenza è il radicale confronto con il rapporto tra ciò che è, vale a dire ciò a cui attribuiamo l'essere, e il divenire, ovvero ciò che nella nostra esperienza sensibile sembra restare ineluttabilmente soggetto alla trasformazione, al mutamento, alla metamorfosi, al nascere e al morire, al tempo. La domanda filosofica decisiva è dunque questa: il rapporto tra essere e divenire è strutturalmente e necessariamente oppositivo e reciprocamente esclusivo (come la fondazione dell'ontologia parmenidea implica teoreticamente) oppure è possibile pensarlo differentemente come una disgiunzione inclusiva immanente? Le conseguenze e i modi con cui si tratta di pensare questa domanda, implicano un ripensamento dell'intera ontologia occidentale ma anche la sempre rinnovata possibilità di un pensiero e con ciò, di una libertà del pensare.

3) STORIA LOCALE
I primi abitanti delle zone montane nella nostra Regione, lo sviluppo della "civiltà alpina", storia antica e moderna dell'abitato del Colle e degli insediamenti montani alle falde di Monte Pozza. Comunità da proteggere e valorizzare.

4) PEDAGOGIA AMBIENTALE ED ECOSOFIA
La montagna è metafora dell'uomo modificatore, dell'uomo trasformatore, ma anche dell'uomo viandante, cioè dell'uomo che ha voglia di ritrovare se stesso attraverso il contatto, la distanza, la percezione, i sensi, la fatica, lo smarrimento, la meraviglia, la gioia....
In tal senso ci immaginiamo di creare delle situazioni che riconducano l'uomo all'appropriarsi della propria cultura del viandante, con la capacità di osservare e conoscere il passato, il presente, per prepararsi al futuro.

5) BOTANICA, ERBORISTERIA, FITOTERAPIA
Conferenze e semplici escursioni in zona con indicazioni in merito all'impiego, dall'antichità fino ai nostri giorni, di piante, erbe, radici e fiori. Il meraviglioso rapporto che da sempre lega l'universo verde all'uomo e agli animali.

6) PRATICA ECOLOGICA
L'ipotesi è quella di una proposta educativa che non sia statica, ma che prenda per mano il bambino e l'adulto per condurli sui sentieri possibili dell'interiorità e dell'ambiente naturale, dove la fatica del cammino fisico e quella del cammino intellettuale si coniughino per proporre esiti nuovi, inattesi, che non si riducano agli sguardi frettolosi e superficiali a cui siamo ormai abituati.
Proposte di brevi osservazioni del paesaggio, osservazione storica, il toccare con mano alberi, fiori, la terra, capirne il significato.
L'arte di osservare...la cultura del rispetto...
Quindi riproporre l'ambiente, territorio, paesaggio, in tutti i sensi come spazio di crescita per l'uomo.

7) ARTE (MUSICA, PITTURA, SCULTURA E LETTERATURA)
Conferenze di etnomusicologia ed ascolto di canti e musiche dell'area alpina, concerti, presentazione di opere letterarie e letture di brani, poesie e liriche. Leggende di montagna, e rapporti animali /uomo nei secoli, recupero e messa in opera dei materiali di scarto del sottobosco con la rivisitazione ed interpretazione artistica di pittori e scultori. Percorsi didattici per le scuole elementari con guide notturne lungo i sentieri alla ricerca di suoni, luci e silenzi.

Commissione Tutela Ambiente Montano CAI Alto Adige
Il Presidente
Manuel Micheletti

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25 marzo 2007

Fine manifestazione in Marmolada

Si è concluso il fine settimana di azioni contro l'eliski di Mountain Wilderness sulla Marmolada.
Già ieri pomeriggio causa la bufera di neve in atto su tutto il gruppo abbiamo richiamato a Passo fedaia i nostri alpinisti che avrebbero dovuto pernottare in vetta, nella Tenda gialla.
Oggi è stato impossibile raggiungere la vetta. Nevicava, eravamo in presenza di oltre 60 cm di neve fresca che si aggiungeva a quella dell'inzio settimana, il pericolo valanghe era forte. A tutto questo si è sommata la presenza di una fitta nebbia e di una vera e propria bufera. Da parte veneta non sono potuti arrivare i nostri soci in quanto la viabilità, da Malga Ciapela in poi era impercorribile.
Nonostante la situazione 30 attivisti sono arrivati a Pian dei Fiacconi, dal Trentino, dall'Alto Adige, dalla Lombardia. quota 2700 m. e all'interno dle rifugio Marmolada, gentilmente ospitati dal gestore, il nostro vicepresidente, il naturalista Stefano Mayr ha illustrato il documento che vi allego presentando così le azioni più forti che l'associazione sta preparando a difesa delle alte quote. Per le condizioni climatiche presenti queste trenta persone sono un numero incredibile, un segnale dlel'attenzione che l'argomento riveste in tutti gli amanti della montagna.
Nel primissimo pomeriggio siamo tutti ritornati a valle.

Luigi Casanova

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21 marzo 2007

Schievenin, una valle sotto assedio.

Da mesi circolavano voci sulla riapertura della cava di pietra in Valle di Schievenin, nel territorio comunale di Quero (BL).

Purtroppo, e ve ne darò prova, posso affermare che non si tratta di semplici supposizioni ma di un triste futuro neanche troppo lontano. Ad essere precisi stò parlando della possibile, anzi ahimè probabile, apertura di una miniera con lavorazione del materiale in loco e non di una semplice cava. Perché faccio questa precisazione?
Cercherò di spiegarlo raccontandovi una breve storia.

Tutto inizia quando la ditta Rech G. & M., con sede proprio a Schievenin, titolare della concessione della cava di pietra in Val Storta, ottiene nel 1988 l'autorizzazione alla trasformazione della cava in miniera per sali magnesiaci: si realizza così un sito sottoposto alla Legge Mineraria Nazionale (oggi, nel 2007, parliamo ancora di "regi decreti"...) che considera questo tipo di attività estrattiva come un interesse nazionale. Il Comune di Quero, contro questa decisione, fa l'unica cosa che gli è possibile, cioè un ricorso al TAR che, dopo vari gradi di giudizio, nel 2003 per sentenza del Consiglio di Stato, verrà rigettato.
Quindi, badate bene, la Concessione Mineraria denominata "Schievenin" è tutt'ora valida.
A questo punto vi chiederete: bene, perché allora non si stà già scavando? Se la devastazione non è ancora iniziata si deve ringraziare l'inconsapevole Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali che, nell'Autorizzazione Ambientale del 9 maggio 1995, all'art. 5, obbliga il concessionario a prendere precisi accordi con l'Amministrazione Comunale in materia di inquinamento atmosferico, acustico, trasporto dei materiali e sicurezza dei cittadini (ricordo che essendo la miniera per legge un "interesse nazionale" non ricade nei vincoli previsti per il Piano d'Area del Massiccio del Grappa). Di fronte a questo provvedimento il Comune di Quero fa due cose, un altro ricorso al TAR, questa volta contro l'Autorizzazione Ambientale (A. A.) e la richiesta al concessionario di prevedere degli interventi di manutenzione all'attuale strada in Valle e la realizzare una rete stradale alternativa per spostare il traffico pesante dall'abitato di Quero.

La ditta Rech, pur malvolentieri, recepisce queste richieste e nel 1997 prospetta, per la prima volta, l'idea della costruzione di un tunnel stradale (5 x 6 mt e lungo circa 800 mt) che colleghi la SP 21 Feltrina, all'altezza della stazione di Quero Vas, con la zona di Ponte Cagnin, cioè l'inizio della Valle.
Su questa proposta il Comune non prende alcuna decisione e tutto rimane sospeso.

Nel 2001 arriva la proroga dell' A. A. del 1995 che ne conferma in toto le prescrizioni e, soprattutto, quelle contenute nel famoso articolo 5.
Nel 2003 il Comune di Quero, visto anche l'entrata in vigore delle nuove norme europee sulla tutela dell'ambiente, presenta dei motivi aggiuntivi al ricorso al TAR iniziato nel 1995. Nel 2003 il TAR accoglie il ricorso del Comune ed in particolare le recenti osservazioni, rendendo formalmente nulla l'autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali del 9 maggio 1995. Quindi la concessione mineraria della ditta Rech è valida ma i lavori non possono iniziare finchè non viene rilasciata una nuova A. A.
Nel 2005 inizia l'iter per il suo rilascio con il sopralluogo da parte del Servizio Risorse Minerarie. La Regione Veneto, tra le varie documentazioni, richiede che il concessionario rispetti quanto richiesto dal Comune di Quero, che in quest'occasione richiede, oltre a quanto previsto in precedenza, che il traffico dei mezzi pesanti non transiti per la frazione di Schievenin e che l'attività estrattiva preservi la sx orografica del torrente Tegorzo (faccio presente che l'attuale area della concessione mineraria comprende tutta la zona della palestra di roccia !).
Una postilla: la legge mineraria prevede che il concessionario possa espropriare i terreni non di sua proprietà ricadenti nell'area di estrazione.........non aggiungo commenti.
Veniamo ai giorni nostri. Il 16 gennaio 2007 la Regione Veneto sollecita la ditta Rech ad integrare la pratica con i documenti mancanti...... Spunta un secondo pregetto di galleria, molto più ambizioso, che collega la SP 21 con la parte alta della Valle, bypassando così l'abitato di Schievenin e tutte le prescrizioni del Comune !!!
Resta il fatto che:

1) l'attuale volume della concessione (1.500.000 mc) non sosterrebbe i costi di realizzazione del tunnel, per cui verrà ragionevolmente richiesto un ampliamento;
2) la ditta Rech snc non ha sicuramente i mezzi finanziari per sostenere gli oneri per un tale progetto e le fidejussioni richieste per il ripristino, quindi è fin troppo facile intuire che dietro a tutto si celi qualche grossa compagnia mineraria con mezzi e risorse di ben altra portata... e forse anche molti meno scrupoli.

Scusate per il lungo preambolo ma lo ritengo indispensabile per una giusta informazione e per poter evere un'idea della portata e delle conseguenze del problema. (Non dimentichiamo che nel vicino Comune di Alano, a meno di 500 mt, la ditta Cementi Rossi ha presentato un progetto di coltivazione mineraria di circa 4.000.000 di mc, il località Col del Roro, cioè il colle da Campo di Alano degrada verso le pescherie di Schievenin, con gli stessi problemi di natura ambientale e sociale).

Ricordo, inoltre, che c'è una continua presenza di aziende di escavazione nazionali ed anche multinazionali che richiedono il permesso di eseguire indagini minerarie nella zona di Schievenin e del Basso Feltrino: si tratta un territorio costantemente sotto assedio ed è vergognoso come la Regione Veneto, non approvando un Piano Cave, lasci questi territori privi di tutela ed alla mercè dei vari "avventurieri".

Non vorrei ripetermi ma mi preme ribadire che la concessione esiste già e la procedura di VIA è avviata!
Siamo di fronte al concreto pericolo che una delle più belle e suggestive valli prealpine scompaia per sempre.
A Schievenin c'è la sorgente del torrente Tegorzo, una varietà di flora e fauna che negli anni si sono preservate grazie all'isolamento del sito, ci sono più di 300 vie di arrampicata su cui si sono messi alla prova innumerevoli climbers, alcuni dei quali protagonisti dello sviluppo dell'arrampicata sportiva. Come possiamo permettere che queste bellezze ci vengano sottratte, chi ha il diritto di rubarci la freschezza dell'aria o lo scintillio dell'acqua?

Ho voluto scrivere queste righe per denunciare questa grave situazione e per invitare alpinisti, escursionisti, amanti di questi luoghi ed associazioni ambientaliste a prendere una chiara posizione di netta contrarietà. Ricordo che sia la Valle di Schievenin che il Col del Roro ad Alano di Piave sono SIC e ZPS (siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale) in quanto possono contenere habitat delicati e specie di particolare interesse naturalistico.
Quello che fin'ora non hanno fatto gli amministratori possiamo farlo insieme, cioè segnalare al Commissario Europeo per l'Ambiente lo scempio che si vuole perpetrare in queste aree protette. Non servono studi legali ed avvocati.
E perché no, facciamo sentire il nostro dissenso, organizziamo una giornata di festa in Valle, dimostriamo come l'interesse dei molti può prevalere sull'interesse di pochi.

Massimo Collavo
Commissione Veneta per la
Tutela dell'Ambiente Montano

Per contatti: mcollav@tin.it

21 marzo 2007

11 EVENTI PER L'ACQUA
22 marzo 2007

Un articolato programma è stato organizzato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dal Club Alpino Italiano - Abruzzo per celebrare "la giornata Mondiale dell'Acqua", indetta come ogni anno dalle Nazioni Unite, per far appello alle Istituzioni e alle popolazioni di tutto il mondo perché si accresca l'attenzione nei confronti di una risorsa indispensabile.
Parco e Cai considerano la tutela delle risorse ambientali ed il loro uso razionale e condiviso tra le priorità sociali e del territorio. L'acqua è risorsa insostituibile alla vita e da anni si è impegnati in una continua azione di sensibilizzazione a partire dalle nuove generazioni.
A Montorio al Vomano, circa 500 studenti, delle elementari, medie e superiori, hanno aderito alla Giornata Mondiale dell'Acqua e il 22 marzo effettueranno un'escursione che, avviata dalla sede del CeDAP, Centro di Documentazione delle Aree Protette del Parco, li porterà lungo le sponde del Fiume Vomano.
Il tema proposto dall'ONU per il 2007 "Fronteggiare la scarsità d'acqua" consente di avviare un'approfondita riflessione e, andando oltre l'abituale e tradizionale celebrazione della Giornata Mondiale, attraverso l'azione locale delle Sezioni Cai sono in programma più iniziative aperte al mondo della Scuola che si svolgeranno nell'arco dei prossimi mesi, in diverse località dell'area protetta.
Il Commissario del Parco Stefano Allavena e il Presidente del Cai-Abruzzo Eugenio Di Marzio, fanno presente che le diverse proposte tratteranno temi legati all'uso e alle proprietà dell'acqua e, con un'azione coordinata, offriranno l'occasione per promuovere più efficacemente fra i giovani la conoscenza dell'acqua come fattore essenziale per la vita, promuovendo i temi della solidarietà, dell'accessibilità alle risorse e dell'equa distribuzione a livello planetario. Azioni importanti per riaffermare l'impegno delle istituzioni, ad ogni livello, per informare ed educare i cittadini affinché essi stessi diventino soggetti attivi nel processo di gestione delle risorse idriche e di tutela dell'ambiente da cui l'acqua trae origine.
E' anche l'occasione per far conoscere il positivo risultato della campagna "1 Euro per 1 Pozzo", sempre promossa da Parco e Cai, che nell'edizione del 2006 ha coinvolto le scuole dell'area protetta e ha consentito la realizzazione di un pozzo nel villaggio di Usukami in Tanzania. Una significativa iniziativa aiutata dai giovani, promuovendo il diritto per tutti ad avere accesso diretto all'acqua ed ad acqua pulita.

Il Programma 2007, avviato con la Giornata Mondiale dell'Acqua, coordinato dal CeDAP, Centro di Educazione Ambientale del Parco e dal Centro di Educazione Ambientale "gli aquilotti" del Club Alpino Italiano-Abruzzo prevede le seguenti proposte didattiche:

1. "IL FIUME VOMANO"
con SCUOLA PRIMARIA "A.BAFILE"- ISTITUTO TECNICO per TURISMO NATURALISTICO e CULTURALE - SCUOLA MEDIA "B.CROCE" di Montorio al Vomano (TE) - escursione nella Riserva "fiume Vomano"

2. "ACQUA - SALUTE E AMBIENTE"
con ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO SERVIZI ALBERGHIERI, COMMERCIALI E TURISTICI "L. DI POPPA" (TE) - escursione da Pietracamela a Prati di Tivo e visita alle strutture del Parco

3. "IL SENTIERO DELL'ACQUA " - Cai L'Aquila
con SCUOLA PRIMARIA di Marana (AQ) - escursione tra le fontane del paese

4. "GLI ACQUEDOTTI E L'USO DELL'ACQUA - RISERVA FIUME FIUMETTO" - Cai Isola del Gran Sasso (TE) - Comune di Isola del Gran Sasso
con ISTITUTO COMPRENSIVO di Isola del Gran Sasso (TE) - escursione lungo i corsi d'acqua e visita agli acquedotti

5. "L'ACQUA DALLA MONTAGNA " - Cai Castelli (TE) - Comune di Castelli
con SCUOLA PRIMARIA di Castelli (TE) - escursione lungo i corsi d'acqua verso la parete Nord del Monte Camicia

6. "IL SENTIERO DEI MULINI " - Cai Arsita (TE) - Comune di Arsita
con le SCUOLE dell'area interessata - escursione lungo il fiume Fino e festa al mulino "Di Francesco"

7. "IL SENTIERO DEL TORDINO " - Cai Teramo - Cea ITG "C.Forti" (TE)
con le SCUOLE dell'area interessata - rilievi lungo il tracciato (verso i Monti della Laga)

8. "IL MONDO VICINO E I SUOI TESORI * la collina e l'olio * la montagna e l'acqua - Cai Loreto Aprutino (PE)
con le SCUOLE di Loreto Aprutino - visita al Centro delle Acque del Gran Sasso d'Italia e dei Monti della Laga (S.Pietro di Isola del Gran Sasso)

9. "Il LAGO DI PENNE " - Cai Penne (PE) - Cogecstre
con le SCUOLE dell'area interessata - escursione nella Riserva regionale Lago di Penne

10. "SORGENTI E FAUNA " - Cai Farindola (PE) - Comune di Farindola - Legambiente
con le SCUOLE di Farindola - escursione all'Area Faunistica del Camoscio d'Abruzzo e visita alle sorgenti del Vitello d'Oro (Gran Sasso d'Italia)

11. "LE CENTOFONTI" - Pro Loco Cesacastina - Comune di Crognaleto - Coop. CentoCascate
con le SCUOLE di Montorio al Vomano e di Teramo - escursione nella zona delle CentoCascate (Monti della Laga)

Un articolato programma che conferma l'adesione all'iniziativa "acqua fonte di vita" con l'impegno del decennio 2005-2015 a dimezzare nel mondo il numero delle persone che non hanno accesso all'acqua ed evidenzia il ruolo dell'acqua risorsa preziosa da gestire con cura, attenti ai cambiamenti climatici, al riscaldamento globale e alla desertificazione.

Info Cai-Abruzzo - Filippo Di Donato

16 marzo 2007

MARMOLADA - STOP ELISKY

Carissimi amici
invio a voi tutti l'esposto denuncia che Mountain Wilderness ha portato all'attenzione delle Procure della Repubblica di Belluno, Bolzano e Trento sul tema dell'eliski.
Domani, lunedì, come concordato con il nostro Presidente Fausto De Stefani, la denuncia sarà inviata agli indirizzi che leggete in allegato: sulla stampa la notizia apparirà martedì 12 marzo.
Vi invio questo passaggio perchè ci aiutiate a fare riuscire la manifestazione nazionale che terremo in Marmolada il 25 marzo. Lo avete già fatto negli anni scorsi, oggi è ancora più importante perchè abbiamo probabilità di risolvere tanti dei problemi presenti in Marmolada grazie ai recenti interventi pesanti del Procuratore della Repubblica di Trento, grazie ad una maturità diversa che si va diffondendo e permettetemi, grazie all'impegno tenace e continuo di Mountain Wilderness e di voi tutti che ci avete sostenuto.

Diffondete la notizie, mettetela sui portali dove avete accesso, portate più gente possibile. Chi vuole pernottare in Marmolada sabato sera si rivolga direttamente al Rifugio Castiglioni (Aurelio Soraruf) al passo fedaia e prenoti per tempo.
Il nostro impegno è così organizzato:

Venerdì 23 marzo. Fin dal mattino un gruppo di attivisti salirà in vetta (Punta Rocca) e metterà a dimora la Tenda gialla con striscioni di Mountain Wilderness (previste temperature fredde, neve nei giorni precedenti) e presiederà la vetta rimanendo a dormire.

Sabato 24 marzo. Presenza dei nostri soci nella giornata. ancora un pernottamento. Invito gli amici di Franco a sostenerlo con cibarie fresche, fin dal pirmo mattino (abbondante colazione, e molto dolce).

 

DOMENICA 25 MARZO Passo Fedaia (alla diga)

 

ore 8.30 SCIALPINISTI - RITROVO della Manifestazione. Preparazione bandiere, striscioni e attrezzatura.
ore 9.00 PARTENZA della manifestazione guidata sotto la responsabilità di Luca Dellantonio e di Stefano Mayr nostro vicepresidente. La catena di scialpinisti salirà unita fino a Punta Rocca. E' una condizione fondamentale che tutti dovremo rispettare per ragioni di sicurezza e per favorire il lavoro delle televisioni o fotografi giornalisti.
ore 12.00. Tutti in vetta, attendere chi arriva con le racchette da neve.
In vetta saranno date informazioni sulle prossime iniziative che vi anticipo riguarderanno la lotta contro lo sci estivo, su tutte le Alpi.

Ore 8.30 CIASPOLE o RACCHETTE da NEVE. Ritrovo a Passo Fedaia, versante bellunese, alla partenza della seggiovia.
ore 8.45 PARTENZA, anche qui uniti aiutando chi si attarda. Si sale lungo la pista, ai margini. Guida il gruppo Luigi Casanova.
ore 12.15 in vetta.

Per tutti: alle 13.00 si scende: chi utilizza le racchette impiega circa due ore.
Ritrovo al Rifugio Castiglioni.

IN CASO DI MALTEMPO SI DECIDERA' SUL POSTO, TUTTI ASSIEME, COSA FARE, se dimezzare il tragitto o se annullare la salita. Ovviamente almeno un gruppetto salirà a recuperare chi avrà passato la notte del sabato sulle tende a Punta Rocca.

Luigi Casanova

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16 marzo 2007

DIVIETO DI ARRAMPICATA A ROCCA PENDICE

Buongiorno,

in attuazione del decreto del Presidente del Parco Regionale dei Colli Euganei n.1/07, e in seguito al sopraluogo congiunto fra LIPU, CAI e Parco, è fatto divieto di arrampicare e calarsi dall’alto nell’area evidenziata in giallo nel cartello allegato alla presente mail e posizionato nei principali accessi dei sentieri dell’area di Rocca Pendice. Il divieto è valido dal 09/03/2007 fino al 15/06/2007.

Si prega di prestare particolare attenzione ai limiti dell’area evidenziata in giallo onde evitare incomprensioni.

Sicuri di una proficua collaborazione si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

 

dott. Alberto Barbirato
Parco Regionale dei Colli Euganei

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8 marzo 2007

L'IMPATTO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SUL TURISMO INVERNALE NELLE ALPI ITALIANE

L’Unità di Coordinamento Convenzione delle Alpi – IMA ha collaborato con il Ministero dell’Ambiente e della Tutale del Territorio e del Mare Italiano a tale pubblicazione con un addendum: “Data and Elaboration on the Italian Alpine and Pre-Alpine Ski Stations, Ski Facilities and Artificial Snowmaking” dedicato alla situazione del turismo invernale nelle Alpi italiane. Utilizzando le metodologie adottate dall’OCSE nello studio principale, questo studio analizza le aree sciistiche alpine in termini fisici e di dotazione infrastrutturale a livello regionale, evidenziando i possibili futuri scenari in relazione ai cambiamenti climatici e i relativi impatti sul turismo. Il lavoro è stato realizzato grazie ai dati forniti dagli uffici competenti delle regioni dell’arco alpino, dal Ministero delle Attività Produttive e in particolare dall’ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Impianti a Fune).

Saluti

Mauro Gianni

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8 marzo 2007

PALESTRA DI SCHIEVENIN, ADDIO!

Questa potrebbe essere la prospettiva in un prossimo futuro se venisse realizzata la progettata riapertura della cava, chiusa da molti anni.
Verrebbe posta in serio pericolo la fruizione di uno dei luoghi del Veneto più frequentati dagli alpinisti e dalle Scuole di roccia, che trovano in quelle pareti il terreno ideale per i propri allenamenti e le lezioni, senza contare il grave danno all'ecosistema e all'ambiente in generale.

Inoltre, esiste un secondo progetto che prevede l'apertura di una miniera nel vicino Comune di Alano, ove, se realizzata, i danni ambientali e paesaggistici sarebbero ancor più gravi ed evidenti.

Per esaminare la situazione e le prospettive e per concordare le azioni da promuovere il Comitato Direttivo Regionale del CAI Veneto ha indetto una riunione urgente per

sabato 10 marzo 2007 alle ore 15.30

presso la sede della Sezione di Feltre - Porta Imperiale 3, alla quale sono invitate tutte le sezioni e le varie componenti interessate alla fruizione della Palestra di roccia di Schievenin ed alla tutela del suo ambiente naturale.

Dopo una breve illustrazione dei due progetti e delle ripercussioni sull'ambiente e sul tessuto socio-economico delle due valli, verrà data la possibilità ai partecipanti di intervenire, al fine di raggiungere una posizione condivisa da tutto il CAI Veneto di fronte ai progetti di cui sopra.

Cordiali saluti.

Comitato Direttivo Regionale
Il referente per le problematiche ambientali
Giuseppe Cappelletto

8 marzo 2007

PROGETTO CLIMALP

In allegato il programma della visita ad edifici ad elevata efficienza energetica organizzata nell'ambito del progetto Climalp.

Prego chi fosse interessato di contattarmi per avere ulteriori informazioni. Visto il numero di posti limitato e l'esigenza di prenotare le camere presso l'hotel è consigliabile iscriversi in tempi brevi.

Cordiali saluti.

Francesco Pastorelli
Direttore di CIPRA Italia
C/o Pro Natura, Via Pastrengo 13, 10128 Torino
Tel. 0039-011-548626 Fax 0039-011-503155
E-mail: francesco.pastorelli@cipra.org

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8 marzo 2007

PARCO DELLO STELVIO :
un carosello a quota oltre 3000 tra Bormio e Santa Caterina

Vi allego una nota su ciò che sta accadendo nel Parco dello Stelvio, Parco che il CAI ha contribuito in modo decisivo a far istituire e la cui voce, anche in occasione dei recenti mondiali di sci, non ha avuto eco nemmeno presso il Ministro dell'ambiente del tempo, a cui ci eravamo rivolti, non per manifestare posizioni "contro", ma semplicemente per reclamare l'impiego di "buone pratiche".
Mi piacerebbe avere il Vostro parere sull'argomento.


Saluti a tutti.
Oscar del Barba

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8 marzo 2007

EOLICO

Vi invio un aggiornamento circa la posizione ufficiale del CAI in materia di eolico.
La posizione più recente espressa (anche) dal CAI è contenuta nel documento che allego approvato dai soci del Club Arc Alpin nel settembre 2006.

La posizione dovrebbe essere vincolante per i singoli club alpini e riguarda anche le aree montuose al di fuori delle Alpi (quindi anche l’Appennino).

Cordiali saluti

 

Simone Guidetti

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8 marzo 2007

DETRAZIONI PER INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Vi allego la G.U. con il testo e gli allegati necessari per richiedere le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, previsti dalla legge finanziaria 2007.
Gli interventi di risparmio energetico previsti interessano ognuno di noi ma valgono anche per le strutture del CAI, uffici centrali e periferici, sedi locali, rifugi ecc.

Pubblicizzatelo in sezione!

Un caro saluto.
Guglielmo Romanini
ON TAM

DM 19-2-2007
Allegati


Salve,
come dice Guglielmo Romanini ci sono parecchie novità legate alla finanziaria 2007.

Quelle più interessanti sono:

- a livello di soggetti contribuenti (persone fisiche, società) la possibilità di detrazioni fiscali (55% in 3 anni) per tutta una serie di interventi di risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili;

- a livello anche di privati, società e anche enti pubblici la possibilità di ricevere incentivi per impianti fotovoltaici (conto energia), impianti di cogenerazione e bioedilizia.

Vi mando una sintesi. Maggiori informazioni si trovano sul sito: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/

Ma faccio presente a tutti la possibilità già in essere per società ed enti pubblici e dal 1° luglio di quest’anno anche per i privati di POTER ACQUISTARE ENERGIA ELETTRICA “VERDE” (cioe’ certificata e prodotta da fonti rinnovabili) NEL MERCATO LIBERO.
Quindi chiunque potrà scegliere il proprio fornitore e contribuire (acquistando energia verde) a pruomovere lo sviluppo (sostenibile) delle fonti rinnovabili.

Cordiali saluti

Simone Guidetti

Sintesi

28 febbraio 2007

Bussoleno-Castello Borello, sabato 21 aprile 2007

Giornata di aggiornamento per Operatori TAM e Operatori Naturalistici del CAI,
dedicata ai cambiamenti climatici

Direzione del Corso: Nicola Vassallo e Daniele Cat Berro

Per informazioni: E-mail: nicola.vassallo@irpi.cnr.it


Programma

23 febbraio 2007
IL CAI VENETO PRENDE POSIZIONE SULLE CAVE DI ALANO E SCHIEVENIN

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22 febbraio 2007

NUOVE PROCEDURE VIA e VAS

Ciao a tutti.

Venerdì scorso il CDC ha approvato il testo del documento in allegato, relativo alle procedure VIA-VAS per il CAI.

Il documento, che è stato “rielaborato” dal CDC, è cambiato nella forma rispetto alle bozza iniziale, ma non nella sostanza.

Come tutte le procedure, anche questa non è perfetta ed è sicuramente migliorabile nel tempo. Penso tuttavia che essa possa consentire di arrivare alla formulazione di pareri/osservazioni da parte del CAI (indirizzati agli enti pubblici competenti) in maniera più semplice, veloce e soprattutto più “condivisa” (quindi con meno polemiche rispetto al passato).

Il documento, che deve rappresentare uno strumento di lavoro, viene reso quindi disponibile per tutti gli operatori.

A breve cercherò di sintetizzare in maniera schematica tutti i “passaggi” previsti dalla procedura.

Simone Guidetti (Ufficio Tecnico Ambiente)


pagina dedicata alle procedure VIA - VAS

20 febbraio 2007

C.A.I. Abbruzzo - Cerimonia di sottoscrizione della Convenzione degli Appennini

APPENNINO,
La nostra spina dorsale
porta del mediterraneo

Guardiagrele, municipio sala consiliare

sabato 24 febbraio 2007, ore 9.30

Il CAI E L'ABRUZZO PUNTANO SUGLI APPENNINI

La Convenzione degli Appennini (Ape - Appennino Parco d'Europa) si arricchisce anche dell'adesione del Club Alpino Italiano. Il prossimo sabato 24 febbraio, il Presidente Generale Annibale Salsa, sarà in Abruzzo, a Guardiagrele (CH), per sottoscrivere, l'importante documento che, attento alla storia ed alla cultura dell'uomo, ribadisce la politica di tutela e ricomposizione della biodiversità dell'Appennino. Tutti sono invitati alle ore 9.30, nella sala consiliare del Municipio.
Il Progetto Ape è uno strumento di aggregazione territoriale che interessa la dorsale appenninica con ben 1500 km di sviluppo, dalla Liguria alla Sicilia. Ape nasce nel 1995, come idea ealla Regione Abruzzo e di Legambiente, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e riunisce 15 regioni (Abruzzo capofila), Ministero dell'Ambiente, Anci, Upi, Uncem, Federparchi, Legambiente, WWF, Lipu e Cai.
Il Cai potrà fare molto per attuare questo progetto di ampio respiro e di portata interregionale che unisce in maniera funzionale aree urbanizzate, ambienti seminaturali e naturali attivando scelte strategiche comuni, con positive implicazioni nella gestione integrata del territorio finalizzata alla conservazione e alla valorizzazione delle risorse ambientali. La tutela e la gestione delle risorse naturali sono poste in maniera oculata e rispettosa da riconoscere che sono un bene non illimitato e non riproducibile dall'uomo a suo piacimento. Attraverso il sistema delle aree protette Ape interviene su territori modificati dalla presenza antropica ed oggi in fase di abbandono e di spopolamento che hanno determinato fenomeni di dissesto idrogeologico e di variazione delle dinamiche ambientali. Si introduce la nozione di "sistema ambientale", inteso come un insieme di più ambiti territoriali, diversi obiettivi, molteplici interventi interconnessi e posti in relazione tra di loro, in modo da perseguire uno sviluppo (inteso come crescita, miglioramento) complessivo di una vasta area geografica.
Con la firma del Cai si giunge ad un traguardo molto atteso e all'impegno della nostra grande associazione, insieme a tutti gli altri attori, per il rilancio della nuova fase del progetto Ape a favore delle montagne dell'Appennino.

Filippo Di Donato (O.N. TAM)


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20 febbraio 2007

CONVEGNO ORGANIZZATO PRESSO LA SALA TEATRO DEL CENTRO GIOVANNI XXIII
A BELLUNO - Piazza Piloni 11

LA MONTAGNA ABITATA

Giovedì, 1 marzo 2007

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7 febbraio 2007

MANIFESTAZIONE CONTRO LA DISTRUZIONE DELLA MONTAGNA VENETA

CIASPOLADA
DOMENICA 18 FEBBRAIO 2007
VAL DELLE LANZE - COSTA D'AGRA

Associazioni ambientaliste e liberi cittadini veneti e trentini denunciano con forza il mega-progetto del carosello sciistico, un modello di sviluppo antiquato, costosissimo e fuorviante, fondato sulla "banalizzazione" del territorio, che non porterà alcun beneficio alle popolazioni montane, anzi distruggerà irrimediabilmente risorse naturali (acqua, paesaggio, pascoli e foreste) per le generazioni future.

Invitiamo tutti i cittadini a partecipare al raduno organizzato dal Coordinamento Veneto-Trentino, tra Val delle Lanze e Costa d'Agra

CIASPOLADA
DOMENICA 18 FEBBRAIO

Un'occasione, oltre che per visitare questi splendidi luoghi, di incontrare gli amici Trentini e fare il punto della situazione sullo sviluppo turistico tra Veneto e Trentino.


Programma di massima:

Ore 10.00 - Partenza dal parcheggio dell'albergo Fiorentini, ai Fiorentini, per Val delle Lanze.
Ore 12.00 - Ritrovo su Cima Costa d'Agra - Pranzo al sacco.
Ore 14.00 - rientro ai Fiorentini.

Barbara Rodeghiero

6 febbraio 2007

Manifestazione internazionale contro le motoslitte

lettera aperta firmata da:

CAI
LEGAMBIENTE
MOUNTAIN WILDERNESS
CIPRA ITALIA

Simone Guidetti (Ufficio Tecnico Ambiente)

6 febbraio 2007

CAMBIAMENTI CLIMATICI

documento sintetico presentato a Parigi dall’IPCC sul cambiamento climatico
(come riportato da tutti i principali quotidiani).
Il testo è in inglese, ma rappresenta il documento più autorevole ed aggiornato sul tema clima.

 

Simone Guidetti (Ufficio Tecnico Ambiente)

25 gennaio 2007

Piano Territoriale Regionale della Lombardia

DOCUMENTO CONGIUNTO
CAI LOMBARDIA-LEGAMBIENTE LOMBARDIA

Ciao a tutti,
allego per conoscenza un documento inviato recentemente alla Regione Lombardia con delle proposte per l'ambiente montano.

Il testo contiene alcune proposte specifiche per la Lombardia, ma alcune considerazioni sono di carattere generale e possono valere anche per altri contesti territoriali.

Un elemento interessante e di novità consiste nell'ottima collaborazione che si è venuta a creare nella stesura del documento da parte dei gruppi regionali di 2 associazioni ambientaliste che si occupano di montagna come il CAI e Legambiente.

Vengono toccati 7 argomenti:
- Convenzione delle Alpi
- Aspetti energetici (impianti idroelettrici, biomasse, elettrodotti)
- Impianti da sci
- Edilizia e infrastrutture viarie
- Mobilità e trasporti (mezzi motorizzati e promozione di mobilità dolce)
- Parchi (enti di gestione, ampliamento ed istituzione di nuovi parchi)
- Monitoraggio del territorio

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Per informazioni: ambiente.natura@cai.it

Simone Guidetti (Ufficio Tecnico Ambiente)

24 gennaio 2007

 

14 gennaio 2007

Autostrada della Carnia Calalzo-Tolmezzo

Autostrada parliamone

Venerdì 26 gennaio 2007 alle ore 18.00 a Villa Santina, Carnia, si terrà un convegno dal titolo "Autostrada parliamone" organizzato dall'Amministrazione comunale durante il quale viene presentato il progetto di collegamento della A27 con la A23.

10 gennaio 2007

Finanziaria 2007

INTERVENTI PREVISTI DALLA FINANZIARIA 2007 IN CAMPO AMBIENTALE

Cari tutti,
in allegato troverete un piccolo regalo (!)

Ho elaborato un elenco degli interventi previsti dalla finanziaria 2007 in materia ambientale.
Vi sono previste azioni importanti che ritengo debbano essere portate a conoscenza degli operatori TAM, anche per riprendere a tessere la famosa rete di cui tanto si parlò in quel del Pordoi...
Se volete potete metterlo anche sul sito TAM.

A presto e...un augurio di un anno nuovo sereno, di pace e ecosostenibile!

Guglielmo Romanini ON TAM

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5 gennaio 2007

La CCTAM organizza un

CORSO NAZIONALE di AGGIORNAMENTO TAM per Esperti TAM, Operatori Nazionali TAM , Operatori Regionali TAM

aperto agli Operatori Naturalistici e ai Soci CAI interessati

VERONA 3- 4 marzo 2007

Programma

Scheda di iscrizione

18 dicembre 2006

domenica 4 febbraio 2007 al Passo dello Spluga

Manifestazione internazionale contro le motoslitte

Domenica 4 febbraio si terrà nella zona del Passo Spluga in Lombardia una manifestazione contro l'uso "ludico-sportivo" delle motoslitte organizzata da Mountain Wilderness Svizzera, MW Italia, con la collaborazione della CCTAM del Club Alpino Italiano.

La posizione ufficiale del CAI è contenuta nel documento "Linee Guida del CAI sull'utilizzo di mezzi meccanici nell'ambiente montano" approvato dal CC nel mese di luglio 2006. Tale documento recita: "l'accesso con motoslitta deve essere consentito solo su strade pubbliche o su strade agrosilvopastorali per gli aventi diritto; qualora si considerasse la motoslitta per attività di tipo agonistico devono essere individuati degli itinerari dedicati, che non interferiscano con l'ambiente naturale in primo luogo e con gli itinerari sci alpinistici e di fondo escursionistico in secondo luogo".

Il problema delle motoslitte è molto sentito nell'area di confine attorno al passo Spluga e gran parte di esse provengono proprio dal versante italiano. Nonostante il comune di Madesimo si sia dotato di un regolamento comunale per l'uso delle motoslitte (ed è uno dei pochi comuni ad averlo fatto), l'estensione degli itinerari consentiti (si veda al riguardo la pagina web del comune: ordinanza_292.pdf) ed il numero di motoslitte autorizzate a circolare è tale da far sì che tale attività da un lato entri in conflitto proprio con l'escursionismo e lo scialpinismo invernale, dall'altro crei disturbo e disagio per il rumore provocato sia alle persone che agli animali, interferendo di fatto con l'ambiente naturale.

Ad ogni modo, quello delle motoslitte è un problema che interessa un po' tutte le aree alpine ed appenniniche e va affrontato in modo sereno, anche se deciso e coi mezzi appropriati. Ovvero dialogando con gli utenti delle motoslitte e con le amministrazioni per cercare l'accordo, il compromesso, con l'obiettivo di indirizzarne l'attività in modo che rechi il minor disturbo possibile.

La manifestazione del 4 febbraio è finalizzata ad esporre il problema all'attenzione di tutti i frequentatori della montagna e ad aprire un confronto con la amministrazioni locali.

Chiunque fosse interessato a partecipare e desiderasse informazioni può rivolgersi a:

Simone Guidetti (ambiente.natura@cai.it)

18 dicembre 2006
Presa di posizione della TAM Alto Adige su un possibile collegamento sciistico in Val Martello

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13 novembre 2006

25 novembre 2006 - Porto Potenza Picena (MC)
2° Corso di Aggiornamento 2006
per Operatori Regionali TAM Marche-Umbria

"DIRITTO AMBIENTALE : conoscenza e vigilanza"

Al Corso sono invitati i Presidenti delle Sezioni delle Marche e dell'Umbria e quanti sono interessati all'argomento.
Per informazioni : Miranda Bacchiani mira26@technet.it

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8 novembre 2006

Convegno internazionale "Rete Montagna"

LE ALPI CHE CAMBIANO
nuovi abitanti, nuove culture, nuovi paesaggi

Tolmezzo, 16-17 novembre 2006

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5 novembre 2006

Commissione Interregionale TAM Veneto Friuli Venezia Giulia

AUTOSTRADA LONGARONE-TOLMEZZO

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5 novembre 2006

CANSIGLIO E MONTE CAVALLO IN PERICOLO

MERCOLEDI' 8 NOVEMBRE
ORE 20.30
TEATRO DI DARDAGO - COMUNE DI BUDOIA

PIANCAVALLO-CANSIGLIO. SOLO PISTE DA SCI?
SVILUPPO INTEGRATO DEL TERRITORIO,
VALORI AMBIENTALI E CAMBI CLIMATICI NELLE ALPI

Interrverranno:
ANTRONIO ZAMBON, sindaco di Budoia
FAUSTO DE STEFANI, presidente di Mountain Wilderness Italia
TOIO DE SAVORGNANI, di Mountain Wilderness Italia

Fausto De Stefani, attuale presidente di Mountain Wilderness Italia,
accademico del CAI, è il 5° uomo ad aver raggiunto la vetta di tutti e 14
ottomila della Terra. Attraverso la sua esperienza di alpinista ed
ecologista parlerà dei cambi climatici nelle Alpi e nel mondo,
collegando la situazione planetaria a quella specifica della nostra area
pedemontana del Cansiglio.


DOMENICA 12 NOVEMBRE 2006

DICIANNOVESIMO INCONTRO DI ALPINISTI
ED AMBIENTALISTI IN DIFESA DELL'ANTICA
FORESTA DEL CANSIGLIO


Anche quest'anno, per la diciannovesima volta, la tradizionale marcia di alpinisti ed ambientalisti in difesa dell'Antica Foresta del Cansiglio

ORE 9.30
raduno al Villaggio Cimbro di Pian Canaie (tra Campon e Colindes a Tambre)

ORE 10.00
partenza

ORE 11.30
arrivo a Casera Palantina ( m 1508)
Sosta per chi non se la sente di affrontare la salita fino a Forcella Palantina.

ORE 12.30
arrivo a Forcella Palantina (m 1780) ed in Val di Sassi ( m1800)
per verificare di persona lo scempio del nuovo arrivo e dell'ampliamento delle
piste del Pian Cavallo, opera della Promotour e della regione Friuli VG.
Pranzo al sacco ed interventi in Val dei Sassi

ORE 14.30
inizio ritorno verso Pian Canaie

ORE 16.30
breve presenza in Pian Cansiglio davanti alla ex caserma Bianchin,
in stato di totale abbandono e degrado



Per il diciannovesimo anno consecutivo, il Club Alpino Italiano sostiene e invita a partecipare all'incontro degli alpinisti e ambientalisti in difesa della foresta del Cansiglio, in programma domenica 12 novembre a Casera Palantina.

Durante questi lunghi anni è stato certamente grazie alla mobilitazione delle associazioni se il progetto di realizzare un carosello sciistico tra Pian Cavallo e il Cansiglio è stato fermato.
Regioni, Province e Amministrazioni locali, tuttavia, non hanno saputo cogliere i segnali dei tempi che cambiano e, nei vari documenti che riguardano il futuro sviluppo della zona dell'Alpago e del Cansiglio, continuano a ripresentare progetti ormai vecchi e superati e ad altissimo impatto sull'ambiente.

Se il Piano di Assetto Territoriale Intercomunale in corso di approvazione presso la Regione Veneto torna a riproporre l'ipotesi del collegamento sciistico Cansiglio-Pian Cavallo e addirittura nuove strade asfaltate attraverso la parte più integra della foresta e una funivia dal lago di Santa Croce al Nevegàl, sul versante friulano si stanno già ampliando le piste fin quasi alla Forcella La Palantina, praticamente a due passi dalla foresta del Cansiglio.
Totale silenzio, invece, per quanto riguarda l'ipotesi di un'area protetta, che rappresenta il modello più valido e credibile di sviluppo per il comprensorio dell'Alpago e del Cansiglio. L'unica proposta di legge presentata negli ultimi anni, quella per una riserva naturale nella parte veneta, e che avrebbe rappresentato almeno un primo significativo passo in questa direzione, è stata di fatto boicottata da gran parte delle forze politiche, talvolta criticata come insufficiente. Sta di fatto che nessun'altra iniziativa è mai stata presentata ufficialmente ad oggi.

Il Club Alpino Italiano fa appello ancora una volta a tutte le Amministrazioni pubbliche affinché si discuta di un diverso modello di sviluppo per l'Alpago e il Consiglio, basato sull'istituzione di una o più aree protette, sulla valorizzazione del turismo culturale e sportivo a basso impatto sull'ambiente, che rappresenta certamente il futuro in una realtà in cui sci alpino e turismo basato sulle seconde case attraggono in misura sempre meno rilevante.

Siamo disponibili in ogni momento a un confronto propositivo, ma siamo anche determinati a difendere in ogni sede l'integrità ambientale della foresta del Consiglio, zona - non dimentichiamolo - di rilevanza comunitaria.

Bruno Zannantonio

Sono a disposizione per informazioni:

il Presidente del CAI Veneto: Giuseppe Cappelletto 338-7267775

il Componete della Commissione TAM: Fabio Favaretto 347-1448619

20 ottobre 2006

COORDINAMENTO DEI COMITATI PER LA DIFESA DELL'AMBIENTE
DELLA PROVINCIA DI ROVIGO, DI CAVARZERE E CONA (VENEZIA)


Sulla conversione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini e sulle nuove centrali elettriche a Loreo (Rovigo) e Cona (Venezia).

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20 ottobre 2006

Commissione TAM CAI CARRARA


LE APUANE SONO CIME DIVINE

CARRARA - <500 locandine per difendere le nostre montagne>: il Cai scende in campo contro l'escavazione selvaggia. Nei prossimi giorni sul territorio comunale e provinciale verranno affissi i manifesti dell'iniziativa del Club Alpino Italiano, sezione di Carrara, ed in particolar modo della TAM, Commissione Tutela Ambiente Montano. Proprio il Cai nei mesi scorsi era già intervenuto sulla stampa locale evidenziando preoccupazione per i dati emersi dal piano regionale delle attività estrattive che mostravano un rapporto 1 a 5 tra blocchi scavati e scaglie prodotte. Le locandine, raffiguranti il Monte Sagro, simbolo della città, oggi inesorabilmente sgretolato, vogliono porre una serie di interrogativi sul futuro delle nostre montagne. <Le Apuane sono cime divine, e come tali come le divinità, non appartengono a nessuno. Impadronirsene significa recare offesa - si legge nella locandina - Ci dicono che i piani di escavazione sono tutti in regola. Ma il Sagro viene comunque sgretolato inesorabilmente. Per cosa? Per scavare sulle cime in alta quota? Per fare sassi? Per contribuire al raddoppio della produzione del carbonato di calcio? Per avere il record mondiale di passaggi giornalieri di mezzi pesanti nelle nostre strade? O per l'altro record, quello di consumo di acqua confezionata, quando le Apuane sono uno dei serbatoi naturali di acqua più ricchi del pianeta? Ma allora... dove stiamo andando?>. < Con certe emergenze -ha commentato Riccarda Bezzi, coordinatrice della Commissione Tam- il Cai si è sempre confrontato: ricordiamo la mobilitazione per l'aggressione al crinale dei Campanili del Monte Serrone che poi portò all'inserimento di un vincolo di tutela nel piano regolatore ed ancora la manifestazione nel giugno 2005 al passo della Focolaccia, dissestato da una cava di alta quota. Riguardo al Sagro -prosegue- abbiamo provveduto a verificare che tutto fosse in regola con i piani di escavazione, ma comunque la situazione resta critica. Auspichiamo che venga sbloccato l'empasse politico del piano del Parco delle Alpi Apuane per garantire una più puntuale regolamentazione a questo settore e proprio in questa direzione rivolgiamo un appello alle istituzioni locali>. <Noi non ci illudiamo che questa iniziativa possa cambiare gli orientamenti - ha spiegato Fabrizio Molignoni, membro della Tam&SHY; però la denuncia fa parte dei doveri di un'associazione che nel proprio statuto ha la tutela dell'ambiente, questo non significa essere contro la principale fonte economica del territorio, ma sensibilizzare i cittadini e le associazioni di categoria su alcune problematiche, come l'escavazione nei siti in quota, che dà poco lavoro e produce moltissimi danni all'ambiente a breve e lungo termine e al paesaggio delle nostre montagne> <Pensiamo -conclude Riccarda Bezzi- che i movimenti di opinione abbiano proprio questo tipo di missione: stimolare l'avvio di una serie di riflessioni che possano essere tenute in considerazione al momento delle scelte importanti per il territorio>.

Locandina (pdf)

16 ottobre 2006

Trasporti


CONVENZIONE ALPI, UE FIRMA IL PROTOCOLLO

IBruxelles-Lussemburgo, 12 ott. - (Adnkronos)

L'Unione europea firmera' il Protocollo sui trasporti della Convenzione delle Alpi.
Dopo diversi anni di attesa, i ministri dei trasporti dell'Ue hanno accettato oggi a Lussemburgo una risoluzione in questo senso. La decisione e' un successo per l'Austria: dopo aver preso la presidenza di turno dell'Ue all'inizio di quest'anno, si era impegnata a dare un nuovo slancio al processo di ratificazione del Protocollo che ritiene molto importante. Tuttavia, ancora in giugno le opposizioni erano numerose. Una dichiarazione indicante che il protocollo rispetta la legislazione europea e' stata decisiva. Il cambio di governo in Italia lo scorso aprile ha pure avuto un'influenza. Il presidente del Consiglio Romano Prodi e' infatti uno dei promotori della Convenzione alpina e la firma di questo protocollo faceva parte del suo programma di governo. Il Protocollo sui trasporti prevede la riduzione degli effetti negativi (per l'uomo ma anche per l'ambiente) che derivano dal traffico transalpino. Quindi va incrementato l'uso di vettori meno inquinanti, in particolare va sfruttata la ferrovia non solo per i trasporti a lunga distanza ma anche per la promozione del turismo. In particolare, il trattato chiede di rinunciare alla costruzione di nuove strade transalpine. La costruzione di strade 'intraalpine' continua invece ad essere possibile, purche' l'esame dell'impatto ambientale lo consenta. Inoltre dev'essere provato che le esigenze in materia di trasporto non possano essere soddisfatte in altro modo.
Con la decisione presa oggi, tutte le Parti che aderiscono alla Convenzione delle Alpi (Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Austria, Slovenia, Svizzera e Unione europea) hanno firmato il Protocollo sui trasporti. La Svizzera, l'Italia, il Principato di Monaco e l'Ue non l'hanno pero' ancora ratificato.
La Svizzera, tuttavia, non ha fretta di ratificare i nove protocolli aggiuntivi della Convenzione delle Alpi. I testi, contestati dalla destra, giacciono da cinque anni negli uffici del Parlamento ma potrebbero tornare presto all'ordine del giorno. Il dossier tornera' sul tavolo della Commissione dell'ambiente del Consiglio nazionale durante la seduta del 20 e 21 novembre, ma non e' sicuro che una decisione sara' presa.

In Italia, invece, la ratifica del Protocollo Trasporti, nonostante i buoni propositi del Primo Ministro in campagna elettorale, sembra essere scomparsa dall'agenda dei lavori parlamentari.

Sostenibilità alpina.
L'UE firma il Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi.

Anna Donati:*
“Mantenuti gli impegni elettorali. Spazio solo alle ferrovie"


E' passata quasi sotto silenzio, ma per noi è davvero una buona notizia. Dopo anni di attesa, finalmente il 12 ottobre tutti ministri dei Trasporti che aderiscono alla Convenzione delle Alpi (Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Austria, Slovenia, Svizzera e Unione europea) hanno firmato il Protocollo Trasporti. Questo rappresenta il primo passo concreto per una politica dei trasporti sostenibile nell'arco alpino che, per le sue caratteristiche di estrema fragilità, necessita di particolari vincoli di tutela.
Il trattato vieta esplicitamente progetti di nuove arterie stradali ed autostradali transalpine e chiede di puntare sul trasporto ferroviario come misura di contenimento di traffico ed inquinamento. Una buona notizia davvero perché, alcuni lo ricorderanno, il governo Berlusconi aveva lavorato con notevole operosità per affondare il processo di ratifica.
Le resistenze del precedente governo, e dell'ex ministro Lunardi, erano state molto chiare. Da una parte, la maggioranza di centrodestra, con il parere favorevole dell'esecutivo, aveva stralciato in Parlamento il Protocollo Trasporti dalla Convenzione delle Alpi, svuotandola così di efficacia ai fini di una piena tutela dell'ecosistema alpino. Dall'altra, aveva fatto sapere ai partner europei che l'Italia non avrebbe firmato.
Poi è arrivato il governo Prodi che, anche grazie al lavoro della Cipra, degli ambientalisti e dei Verdi, ha inserito il tema fra gli impegni indicati nel programma Per il bene dell'Italia. E così questo impegno elettorale è stato mantenuto: il nostro ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha siglato l'intesa ed ora tocca al Parlamento italiano continuare il percorso di ratifica.
I Verdi sono pronti ed hanno già cominciato a lavorare in tal senso: anche in questa legislatura, infatti, ho presentato un apposito disegno di legge sottoscritto da una ventina di senatori rappresentativi dell'intera Unione. Mi auguro si avvii rapidamente la discussione che porti all'approvazione della ratifica di tutti i protocolli della Convenzione delle Alpi: uno strumento urgente per una nuova politica sostenibile in ambito alpino

*Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato

16 ottobre 2006

Trasporti

Seminario di studio - Convegno nazionale

Il Corridoio ferroviario del Brennero
Il progetto della nuova linea e le priorità per il rilancio del trasporto ferroviario.
Le questioni ambientali, trasportistiche, infrastrutturali.

Trento
20 Ottobre 2006 Ore 14:30 - 19:30
Sala Conferenze Fondazione Cassa di Risparmio
Via Calepina 1

PROGRAMMA

Ore 14:30
Introduce
Maddalena di Tolla (Presidente Legambiente Trento)

PRIMA SESSIONE
Spostare le merci dall'autostrada alla ferrovia: priorità infrastrutturali e politiche della mobilità.

Intervengono:
Damiano Di Simine
(Presidente Cipra Italia)
Maria Rosa Vittadini
(IUAV Venezia)
Markus Liechti
(Ufficio federale dei trasporti Svizzera)
Hans Peter Niederkofler
(Piattaforma Pro Pusteria)


Ore 16:00
SECONDA SESSIONE
Il progetto della nuova linea ferroviaria del Brennero: Questioni ambientali, urbane, trasportistiche

Intervengono:
Vittorio Amadio
(Commissione VIA Ministero dell'Ambiente)
Antonio Ciaravolo
(RFI, direttore compartimentale Verona)
Raffaele Mauro
(Università di Trento)
Helmuth Moroder
(VicePresidente Cipra internazionale)

 

ore 17:30

Tavola rotonda
Coordina: Edoardo Zanchini (Segreteria Nazionale Legambiente)

Intervengono
Alberto Pacher
(Sindaco di Trento)
Luigi Spagnolli
(Sindaco di Bolzano)
Anna Donati
(Presidente Commissione Lavori Pubblici Senato)
Francesco Ferrante
(Capogruppo Ulivo Commissione Ambiente Senato)
Silvano Grisenti
(Assessore alle opere pubbliche Provincia di Trento)
Gianluigi DeCarlo
(Amministratore delegato Galleria di Base del Brennero - BBT)

12 ottobre 2006

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Congresso internazionale
L'ACQUA IN MONTAGNA
il Monte Bianco e il Gran Sasso d'Italia - esperienze a confronto - verso una gestione partecipata e condivisa

Isola del Gran Sasso d'Italia
15 - 16 ottobre 2006

Con la presente informo dell'organizzazione di un congresso internazionale sull'acqua, promosso dal Parco Nazionale del
Gran Sasso e Monti della Laga che ha avviato un gemellaggio con il Monte Bianco per la migliore gestione nell'uso dell'acqua.
Allego un comunicato ed il programma delle giornate.

Filippo Di Donato

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12 ottobre 2006

CONVEGNO SUI TEMI DELLE MALGHE E DELL'ALPEGGIO

La cultura delle malghe e il futuro dell'alpeggio.
Un modello sistemico alla ricerca di una prospettiva compatibile con l'attuale società post-moderna

SABATO 21 OTTOBRE
A MONTEBELLUNA (TV)
presso l'Auditorium del Centro Direzionale di Veneto Banca
in via Feltrina Sud 250
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11 ottobre 2006

Cai Abruzzo - Cea "gli aquilotti"

Corso di educazione ambientale del Club Alpino Italiano
per gestori dei rifugi e Presidenti Sezioni CAI


Maiella Passolanciano (Ch)
25-26 novembre 2006
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4 ottobre 2006

Elettrodotti, cave, autostrade, prosciugamento dei fiumi:
giù le mani dalla montagna!

ELETTRO FEST

Trasaghis 7 ottobre 2006

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3 ottobre 2006

Sezione di Mirano
Commissione scientifica e culturale
Gruppo TAM

BOSCHI ED ALBERI DELLE ALPI

gennaio-marzo 2007

Direttore del corso Michele Zanetti

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3 ottobre 2006

Osservazioni al piano di sviluppo per l'area di Tremalzo - Val di Ledro

Ciao, sono un membro della Commisione Tam dalla SAT, abbiamo da poco prodotto una serie di osservazioni per l'unità operativa di Valutazione Impatto Ambientale della Provincia Autonoma di Trento sui progetti di sviluppo turistico che stanno interessando la zona di Tremalzo - Val di Ledro.
Trentino sud, a confine con il parco dell'alto Garda Bresciano.

Avevo piacere che qualcosa finisse anche sul sito della CCtam.

Il materiale è scaricabile dal sito internet della Sat.
Ma magari se la cosa vi può interessare come notizia da pubblicare vi mando il comunicato stampa che abbiamo inoltrato ai giornali.
Vi ringrazio anticipatamente.

Saluti.


Cristian Ferrari
Tam Sat

COMUNICATO STAMPA

Osservazioni al piano di sviluppo per l'area di Tremalzo

La Società degli Alpinisti Tridentini, che nel suo statuto pone tra i suoi scopi primari lo "studio delle montagne e la tutela del loro ambiente naturale", ha depositato presso l'U.O. Valutazione impatto ambientale della Provincia Autonoma di Trento un articolato documento contenente considerazioni sui futuri progetti di sviluppo dell'area di Tremalzo in Val di Ledro Trentino Italia.
Lo scopo del documento è quello di analizzare ed mettere in evidenza gli aspetti positivi e le criticità del progetto proposto. Ricordiamo come per l'area si ipotizzi la realizzazione di un piccolo polo sciistico, che va ad incidere su una preziosa zona a pascolo. Il sistema di piste verrebbe completato da un sistema di innevamento artificiale e lo spostamento della strada di collegamento al rifugio Garda su un ripido versante ad alta naturalità.. La parte più corposa del progetto prevede l'eliminazione di una malga storica di Tremalzo per creare al suo posto un museo dell'alpeggio e un agritur-ristorante; la creazione di un centro wellness con albergo di alta categoria, e la realizzazione ex novo di un villaggio con chalet. Il tutto per una nuova volumetria superiore ai 65.000m3. L'intervento, se da un lato ridimensiona la superficie interessata dallo sci, comporta però un notevole impatto: fra le altre, un'antropizzazione troppo spinta per un territorio così delicato, la probabile perdita di biodiversità, modifiche alle destinazioni d'uso delle risorse, problemi di natura idrica in quanto l'area presenta importanti problemi di approvvigionamento e, non ultimo, uno scollegamento evidente con la realtà economica e sociale circostante. La SAT esprime la propria contrarietà al progetto e crede possibile ed auspicabile uno sviluppo che si limiti a ristrutturare l'esistente, a valorizzare la ricchezza ambientale, per far rivivere Tremalzo nel pieno rispetto delle peculiarità naturalistiche e paesaggistiche di questa preziosa area montana del Trentino, senza assurdi ampliamenti e senza costruire altri appartamenti in quota. Questo basterebbe a restituire a Tremalzo un suo importante significato come piccolo centro sciistico adatto alle scuole, all'attività delle società sportive e dei gruppi familiari della Valle di Ledro, e in prospettiva Alto Garda e Valle del Chiese, proposta che potrebbe presentare oltretutto oneri di gestione relativamente bassi, sviluppandosi in sinergia con altre forme di turismo a basso impatto ambientale.

La versione integrale del documento è consultabile e scaricabile all'indirizzo internet: www.sat.tn.it

3 ottobre 2006
GHIACCIAI IN SERRA
viaggio fotografico nel tempo attraverso i ghiacciai alpini
13 ottobre - 19 novembre 2006

il cambiamento climatico sta portando alla rapida fusione dei ghiacciai. La mostra fotografica "Ghiacciai in serra" e gli appuntamenti ad essa collegati costituiscono l'iniziativa organizzata da Europe Direct - Carrefour Alpi nell'ambito della "Campagna europea sul cambiamento climatico".
Dal 13 ottobre (inaugurazione a Pergine alle ore 20.00) al 19 novembre la mostra girerà per il Trentino, facendo tappa a Pozza di Fassa, Borgo Valsugana, San Michele all'Adige e Trento.
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3 ottobre 2006
GHIACCIAI IN SERRA
viaggio fotografico nel tempo attraverso i ghiacciai alpini
13 ottobre - 19 novembre 2006

il cambiamento climatico sta portando alla rapida fusione dei ghiacciai. La mostra fotografica "Ghiacciai in serra" e gli appuntamenti ad essa collegati costituiscono l'iniziativa organizzata da Europe Direct - Carrefour Alpi nell'ambito della "Campagna europea sul cambiamento climatico".
Dal 13 ottobre (inaugurazione a Pergine alle ore 20.00) al 19 novembre la mostra girerà per il Trentino, facendo tappa a Pozza di Fassa, Borgo Valsugana, San Michele all'Adige e Trento.
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3 ottobre 2006

NO parchi eolici sulle nostre montagne

La responsabile per la Tutela Ambiente Montano della Sezione CAI di Piedimonte Matese
signora Giulia d’Angerio comunica che in data 4 ottobre p.v. alle ore 16:00 in Caserta nella sede provinciale di ITALIA NOSTRA, Via Cesare Battisti n.69 si terrà una conferenza stampa:

NO parchi eolici sulle nostre montagne

Con tali impianti viene svenduto il paesaggio appenninico perché i suoi crinali saranno sede di migliaia di torri eoliche con tutto quanto è interconnesso (sbancamenti per apertura di strade, perforazioni per l’assicurazione al suolo, scavi orizzontali per il trasporto dell’energia, ecc.)

Saranno presenti:

Carlo RIPA DI MEANA
Presidente Nazionale di ITALIA NOSTRA

Stefano ALLAVENA
Dir. Gen.le del CORPO FORESTALE dello Stato

Luca COLASANTO
Giornalista

Luciano LOMBARDI
Giornalista


Essi animeranno la conferenza e proporranno altre forme di energia alternativa, di cui si riconosce la necessità.
Tanto per colmare un vero e proprio vuoto culturale, legislativo e politico.

26 settembre 2006

Case clima a consumo energetico zero.
Convegno internazionale di CIPRA Italia,
Consorzio dei Comuni Trentini e Provincia
Autonoma di Trento

Moena 13 ottobre 2006.

Carissimi amici,

vi invio in anteprima la notizia (allegato) del convegno che si terrà a Moena sulla edilizia del futuro, ad elevato risparmio energetico e possibilmente con bilancio complessivo attivo (come già avviene in Baviera, Svizzera ed Austria)
Nel leggere il programma ed il livello delle relazioni penso condividerete l'importanza della più ampia diffusione e della vostra presenza stessa al convegno. Nei prossimi giorni assieme al Consorzio dei Comuni organizzerò la conferenza stampa di presentazione. Tutto è comunque confermato come trovate scritto.
La scelta di Moena, periferia, è stata una scelta voluta, anche se logisticamente per molti di voi non è ideale. Abbiamo voluto investire culturalmente nella periferia e specialmente in una valle strategica per la corretta gestione silvopastorale.

L'altro convegno è già iniziato a Predazzo (acqua...e poi si pubblicizzano e realizzano centraline ovunque, Tesero, Moena, Val Cadino,...). I contenuti sono comunque ottimi

Un caro saluto, Luigi Casanova vicepresidente di CIPRA Italia.

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19 settembre 2006

1° SIMPOSIO NAZIONALE TAM
Stresa 14-15 ottobre 2006

TAM: Organizzazione, obbiettivi e strategie per
un'efficace azione sul territorio

PROGRAMMA:

venerdi 13 ottobre:
arrivo a Stresa in serata e sistemazione in albergo
(Collegio Rosmini, via per Binda 47)

sabato 14 ottobre
ore 9

· saluto del Presidente generale Annibale Salsa: cosa si aspetta il Cai dalla Tam
· Presentazione delle figure di riferimento nel Cai centrale
· Maresi G: Cosa si aspetta la Tam dal Cai
· Casanova E: La struttura Tam e le modalità operative
· Brambilla C: Analisi della situazione dichiarata in periferia: realtà e prospettive
· Dibattito

· Colazione di lavoro

ore 15
·
gruppi di lavoro sulle linee operative

o Energia (coord. C. BRAMBILLA)
o GIS (coord. W.COLETTO)
o SIC (coord. E. SALA)
o Educazione ambientale e formazione (coord. E. e O.CASANOVA)
o Convenzione delle Alpi (coord. M. AGNOLI)
o Trasporti e grandi opere (coord. N. VASSALLO)

Dibattito Finale

Domenica 15 ottobre
Escursione con la TAM

L'incontro è riconosciuto come aggiornamento per gli operatori nazionali.
Sono invitati i presidenti degli OTP TAM e gli operatori regionali.
Quota di partecipazione: 50,00 euro per l'intero week end.
Sono previste riduzioni per chi partecipa solo il sabato.

Iscrizioni presso Elena Casanova
e-mail: ksxnoff@yahoo.it
cell: 348 9328216 esclusivamente ore 18-22

6 settembre 2006

Gruppo Culturale l'ARCA di Arischia
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Club Alpino Italiano Abruzzo

L'ARCA, UNA STORIA, UN'ARTE
2 settembre 2006

AQUILOTTI DEL GRAN SASSO
17 settembre 2006

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6 settembre 2006

Convegno pubblico

ACQUA BENE COMUNE

SONDALO (SO) - Sabato 16 settembre 2006

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6 settembre 2006

Tradizionale incontro organizzato dal Convegno Tosco-Emiliano-Romagnolo
del Club Alpino Italiano in collaborazione con l'Ente di Gestione del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

I Colori del Parco … Cambiano


Fiumicello 29 settembre 2006 - S. Sofia 1 ottobre 2006

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25 agosto 2006

CAI - COMITATO SCIENTIFICO LIGURIA, PIEMONTE, VAL D'AOSTA
CAI VALLE D'AOSTA
UNIVERSITÀ DI GENOVA - DIPARTIMENTO DISSGELL

Convegno di Studi:
La Montagna attraversata: pellegrini, soldati e mercanti

Fortezza di Bard 16 - 17 settembre 2006

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21 agosto 2006

Raduno del Coordinamento ambientalista Veneto-Trentino
tra Val delle Lanze e Costa d'Agra

DOMENICA 27 AGOSTO 2006

OPPONIAMOCI ALLA DISTRUZIONE DELLA MONTAGNA VENETA

Alcuni amministratori locali assai poco lungimiranti, con l'avvallo della Giunta Regionale del Veneto e della Provincia di Vicenza, stanno per perpetrare uno dei più gravi ed insensati disastri ambientali mai subiti dalle Prealpi Venete.
Prosegue infatti l'iter di approvazione e attuazione del Progetto di espansione sciistica dell'Altopiano dei Fiorentini, e probabilmente da qui a poco inizieranno i lavori per la costruzione di due piste da sci con seggiovie quadri e biposto, la Fiorentini - M.te Coston e M.te Coston - Val delle Lanze, primo stralcio di un programma ben più ampio che dovrà alla fine collegare Le fratte con i Fiorentini e Passo Coe, attraverso cima Pioverna e Costa d'Agra.
Le associazioni ambientaliste venete e trentine rifiutano con forza questo modello di sviluppo antiquato e fuorviante, fondato sulla "banalizzazione" del territorio, che non porterà alcun beneficio alle nostre popolazioni, anzi distruggerà irrimediabilmente risorse naturali per le generazioni future.


Programma:

Ore 10.00 - Partenza dal parcheggio dell'albergo Fiorentini, ai Fiorentini
Ore 12.00 - Ritrovo su Cima Costa d'Agra
- pranzo al sacco
- assemblea dei rappresentanti delle associazioni
Ore 14.00 - rientro ai Fiorentini

20 luglio 2006


IL CAI HA DECISO DI ADERIRE A FEDERPARCHI E ALLA CONVENZIONE DEGLI APPENNINI

Dossier Federparchi

Convenzione degli Appennini

10 luglio 2006

I Fogli dell'Orso: edizione straordinaria JJ1

In seguito all’abbattimento dell’orso JJ1 in Baviera, avvenuto il 26 giugno scorso, il Parco Naturale Adamello Brenta ha deciso realizzare una edizione straordinaria del bollettino/newsletter “I Fogli dell’Orso” che viene inviata in allegato.

Gruppo di Ricerca e Conservazione dell'Orso Bruno - Brown Bear Research and Cons. Group Parco Naturale Adamello Brenta - Adamello Brenta Natural Park

Via Nazionale, 24 - 38080 Strembo (TN)

+ 39 0465 806655/56 (uff. fauna)
+ 39 0465 806699 (fax)
+ 39 335 7636249 (cell.)

lifeursus@pnab.it

www.pnab.it

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10 luglio 2006

Un mega-progetto dighe nella Ötztal - Austria

Quello che siamo venuti a scoprire durante l'uscita della transumanza in Val Senales non ci ha fatto proprio piacere, soprattutto dopo aver assaporato luoghi e genti incantevoli. La scellerata operazione, di seguito descritta, andrebbe a distruggere una serie di valli di estrema bellezza compromettendo un equilibrio idrogeologico che potrebbe avere gravi conseguenze per le persone e i paesi della vallata. Tanto per capirci sembrerebbe che la situazione geologica del luogo sia simile a quella del Vajont.
LE POPOLAZIONI LOCALI sono preoccupate e tentano di opporsi all'operazione con opere di sensibilizzazione e raccolta firme.
Il progetto in questione è promosso dalla società Tiroler Wasserkraft S.p.A. (TIWAG: società tirolese di energia idraulica) e si propone di costruire nell'ultima parte dell'Ötztal una SERIE DI CENTRALI IDROELETTRICHE alimentate da un gigantesco bacino idroelettrico nel quale verrebbero dirottate le acque dei torrenti glaciali Vernagtbach, Hintereisbach, Hochjochbach, Niedertalbach, Marzellbach, Schlfbach, Gurgler Ache, Rotmoosbach, Gaisbergbach, Ferwallbach, Konigsbach, Timmelsbach, Windache, Gaisbach, Winnerbach e Fischerbach.
Si tratta del più grande progetto idroelettrico ancora realizzabile nella regione delle Alpi.
Inoltre l'energia prodotta sarà destinata principalmente all'esportazione.
Con questo progetto la splendida regione alpina dell'Ötztal verrebbe trasformata in una grande fabbrica energetica.
Oltre alle popolazioni della Valle con questi progetti della TIWAG verrebbero colpiti 16 rifugi alpini posti tra la Wildspitze ed il Zuckerhutl.

Barbara Rodeghiero


Per maggiori informazioni www.dietiwag.at alla sezione tagebuch.

Modulo raccolta firme

10 luglio 2006

Le regole da rispettare se si trovano dei reperti della Grande Guerra.

SALVARE LA MEMORIA IN UNDICI MOSSE

Undici semplici regole pratiche che ognuno, nel proprio ruolo di operatore o fruitore del territorio, può cercare di condividere, mettere in atto in proprio e far attuare a coloro con cui condividere la propria esperienza di montagna, per migliorare la propria consapevolezza e la sensibilità altrui verso il patrimonio della Grande Guerra e per contribuire quotidianamente alla sua conservazione.


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20 giugno 2006

Sezioni di l'Aquila e di Teramo

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

25 giugno 2006

Traversata della Val Maone

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12 giugno 2006

Vi mando la foto di gruppo sul Monte Arci al termne del corso di educazione ambientale seguito dagli alunni della 2a Media sez C della professoressa Caria: sono stati bravissimi, Da sn a dx Manuela Nella ed io, che abbiamo portato a termine il progetto.

Ciao Luciana

12 giugno 2006

Lettera aperta delle Associazioni ambientaliste al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio.

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1 giugno 2006

Circolazione motorizzata sui sentieri. Ci risiamo!

Ecco il testo del DDL N.11 presentato dal Sen.Carrara.

E' la riproposizione integrale (salvo qualche piccola modifica che non riguarda i contenuti) del testo del disegno di legge presentato nella passata legislatura.
La ripresentazione integrale del testo, nonostante la presenza di una maggioranza diversa, la dice lunga sulle intenzioni dei proponenti che, è evidente, non intendono cedere di un passo dalle loro posizioni.
L'introduzione di un testo modificato attraverso la previsione di vincoli più stringenti alla circolazione, poteva essere interpretato come un gesto di buona volontà per favorire il confronto tra posizioni diverse. Ma tant'è......

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24 maggio 2006

CCTAM

Funivia di Cresta Rossa - osservazioni

Osservazioni

allegato

24 maggio 2006

ESPANSIONE SCIISITICA TRA TRENTINO E VENETO
INCONTRO DEL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL TRENTINO CON IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO LORENZO DELLAI

L'incontro svoltosi lunedì 15 maggio a Trento, alle ore 18 (palazzo dellaProvincia), tra i rappresentanti del Coordinamento delle associazioniambientaliste del Trentino, il presidente della giunta provinciale Lorenzo Dellai e gli assessori Mellarini e Gilmozzi, rappresenta senz'altro un
successo insperato.
Vuol dire che il lavoro fatto in questi ultimi due anni contro il progetto di espansione sciistica tra Trentino e Veneto non è stato vano. Che siamo riusciti, con il semplice supporto delle nostre azioni di richiamo e l'eco che le stesse hanno avuto sulla stampa, a proporci come autentico soggetto culturale e politico. Come è già stato illustrato da Luigi Casanova, il presidente Dellai ci ha proposto di far parte di un tavolo di lavoro a cui parteciperanno tutti i soggetti interessati nell'intento, se possibile, di trovare un percorso comune e condiviso. Non sarà naturalmente facile, data l'abissale distanza che ci separa dai nostri interlocutori, sia sul concetto di salvaguardia della montagna che di sviluppo sostenibile del territorio... ma è un tentativo che va senz'altro fatto, anche perché rappresenta un precedente che potrà essere punto di riferimento per altre importanti questioni ambientali che interessano il territorio provinciale e sovraprovinciale.
Un cordiale saluto a tutti.

Fernando Larcher
Sezione WWF Folgaria

23 maggio 2006

20 MAGGIO 2006 Nasce Mountain Blog

"Mountain Blog - la montagna secondo te" nasce per raccontare protagonisti ed eventi della montagna in modo innovativo: dall’alpinismo alla cultura, all’ambiente, all’arte… il tutto nella forma del blog, coinvolgendo i lettori con commenti, contributi e idee.
Il Club alpino italiano ha scelto Mountain Blog come strumento innovativo per aprirsi a "nuovi bisogni" e "nuove sensibilità" ed andare incontro ai grandi cambiamenti culturali che si esprimono anche attraverso i nuovi strumenti di comunicazione.

http://www.mountainblog.it/

23 maggio 2006

CCTAM

Assemblea civica presso l'autostrada del Brennero A 13 direttamente al valico del Brennero.

Ogni anno transitano per il Brennero e quindi attraverso la nostra provincia due milioni di TIR. Il rumore che creano ma soprattutto i loro gas di scarico sono la causa di gravi malattie respiratorie, in particolare nei bambini e negli anziani.
Questi dati spaventano e nonostante i politici a Bolzano, Roma e Bruxelles ne siano informati, non fanno nulla per cambiare l'attuale situazione: tramite la società di gestione dell'autostrada del Brennero Bolzano partecipa ai profitti, Roma è convinta che senza il massiccio transito per il Brennero resterà tagliata fuori dai transiti economici europei e Bruxelles continua a dare la priorità al libero transito di merci piuttosto che alla salute dei suoi cittadini.
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23 maggio 2006

MOUNTAIN WILDERNESS

Funivia di Cresta Rossa: in Valle d’Aosta si può?!

Undici mesi fa la conferenza dei Servizi della Regione Piemonte respingeva, a lavori già iniziati, in modo clamoroso ed inappellabile, il progetto da 15 milioni di euro presentato dalla Società "Monterosa" di Champoluc (Aosta) che prevedeva la costruzione di una nuova funivia sui ghiacciai del Monte Rosa per collegare il "Passo dei Salati" alla "Cresta Rossa", a quota 3659 metri, realizzando così la funivia più alta d'Italia. ...

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23 maggio 2006

20 giugno - Tolmezzo
in collaborazione con il Comitato scientifico nell'ambito della settima dell'Escursionismo

Sentieri ritrovati - il ritorno dei grandi animali sulle Alpi

Negli ultimi decenni del Novecento il settore orientale dell'Arco Alpino è stato interessato da fenomeni spontanei, o indotti dall'uomo, che hanno modificato e stanno tuttora modificando la fisionomia delle comunità faunistiche della montagna. La fase finale del secolo scorso è stata infatti caratterizzata, sui monti del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, dal ritorno dei grandi animali.
Sullo scenario dei pascoli di fondovalle, dei grandi versanti forestali, delle praterie d'altitudine e delle rupi, sono infatti ricomparsi protagonisti dell'ecosistema alpino assenti talvolta da oltre un secolo. L'orso e la lince, il cervo e lo stambecco, la marmotta e il grifone hanno dunque riconquistato spazi "desertificati" dalla caccia e dall'antropizzazione dell'ambiente, e altre specie si apprestano a farlo nel prossimo futuro.
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23 maggio 2006

CAI ABRUZZO

Settimana europea dei parchi

Il 24 maggio è diventato l'appuntamento annuale che ricorda l'istituzione del primo parco europeo, avvenuta in Svezia il 24 maggio del 1909. Per il periodo dal 21 al 29 maggio 2005, la Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali raccoglie in un cartello unico le attività promosse.
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12 maggio 2006

TAM VENETO

Osservazioni al Piano d'area della Val Biois e Val di Garès

Protesta per i voli in elicottero in occasione dell'Adunata Nazionale degli Alpini

3 maggio 2006


VOLANTINO
3 maggio 2006

PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA
PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA
Progetto 2.2/2003 in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio

Corso di educazione ambientale del Cai per le proprie figure tecnico-culturali e i Presidenti delle Sezioni
(Accompagnatori, Istruttori, Operatori, Esperti, …) - Regioni del Convegno CMI

Gran Sasso d'Italia
Prati di Tivo di Pietracamela (TE) 27-28 maggio 2006
Coordinatore: Filippo Di Donato - filippodidonato@tiscali.it - cell. 3397459870

L'iniziativa formativa del Cai è inserita nel Calendario delle attività previste dal Parco per celebrare la Settimana Europea dei Parchi

Il 27 e il 28 maggio 2006 il Club Alpino Italiano - Abruzzo (Centro di Educazione Ambientale "gli aquilotti") organizza insieme al Parco Nazionale della Maiella e al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga un Corso di Educazione Ambientale per le Regioni del Convegno CMI al quale possono partecipare le figure tecnico-culturali (operatori, esperti, accompagnatori, istruttori ….) ed i Presidenti di Sezioni.
Il Corso vale come aggiornamento annuale per i titolati e l'appuntamento è a Prati di Tivo di Pietracamela (TE), alle pendici del Corno Piccolo.

coordinatore Filippo Di Donato - filippodidonato@tiscali.it - cell. 3397459870.

La quota di adesione per materiale didattico e vitto e alloggio dal pranzo di sabato 27 a quello della domenica 28: Euro 50,00. (per altre esigenze, alloggio e vitto dalla cena di venerdì 26 al pranzo della domenica 28: Euro 70,00).
L'iniziativa nasce dalla collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e si pone il problema della sostenibilità delle strutture in quota, con il rifugio che si erge a presidio della montagna, diventando una struttura privilegiata per l'informazione e l'educazione ambientale. Il progetto di riferimento e "sentieri, rifugi ed aree protette in una montagna viva per cultura e natura", dove l'escursionismo si integra con l'accoglienza e la salvaguardia naturalistica e culturale delle terre alte. Quale momento di sensibilizzazione ambientale il Corso è aperto anche a uditori, interessati ai temi trattati e che vogliono conoscere quanto il Cai propone in materia di tutela ambientale, escursionismo ed alpinismo giovanile.

Info e adesioni: e.mail: caicea.aquilotti@tiscali.it, sito : www.caicmi.it

programma

3 maggio 2006

Sezione Cai di Bologna

1° CORSO DI ESCURSIONISMO NATURALISTICO "SULLE ORME DEL LUPO"

Carissimi appassionati di lupi & natura,

volevo aggiornarvi rispetto ad alcune modifiche che proponiamo riguardo al Corso di escursionismo naturalistico "Sulle orme dei lupi". Abbiamo pensato di distinguere i tipi di frequenza al corso, scorporando i costi delle sole uscite, per chi avesse difficoltà personali.
Di seguito proponiamo il nuovo prospetto di partecipazione:

- costo iscrizione al corso comprendente tutte le lezioni teoriche e tutte le uscite, rimane 100 euro compreso di assicurazioni uscite, dispensa, libro, entrate ai Parchi

- costo iscrizione al corso comprendente tutte le lezioni teoriche e 1 sola uscita , proponiamo 80 euro (comprendenti dispensa, libro, entrate ai Parchi) ma escluso l'assicurazione dell'uscita

- costo iscrizione al corso per STUDENTI, comprendente le lezioni teoriche e tutte le uscite , proponiamo 60 euro (comprendenti dispensa, libro, entrate ai Parchi) ma escluso le assicurazioni

- costo di partecipazione relative alle sole uscite (senza lezioni teoriche del giovedì), per ogni uscita: 10 euro per rimborso docenti e 7 euro di assicurazione per uscite di due giorni, 9 euro di assicurazione per l'uscita di 3 giorni. Questa cifra esclude la dispensa, libro e le entrate ai Parchi.

NB i costi suddetti non comprendono le spese relative ai pernottamenti che sono quelli sottoindicati.

Per poter pianificare la vostra presenza alle varie uscite in natura, vi elenchiamo i costi di massima (salvo eventuali variazioni) delle mezze pensioni:

- week-end Monte Sole (13-14 maggio): 38 euro (agriturismo).
Scadenza prenotazione: 4 Maggio

- 3 giorni Monte Amiata- Parco Maremma (2-3-4 giugno): 55 euro prima sera (albergo e ristorante) + 42 euro seconda sera (Centro Lega ambiente).
Scadenza prenotazione: 11 Maggio

- week-end Moscheta di Firenzuola (17-18 giugno): 45 euro (agriturismo).
Scadenza prenotazione: 25 Maggio.
Le iscrizioni al corso verranno chiuse giovedì 4 maggio, mentre le iscrizioni alle varie uscite chiuderanno secondo la data indicata sopra.

Sperando di avervi fatto cosa gradita,

vi saluto tutti

Milena Merlo Pich

27 aprile 2006

12 aprile 2006

Commissione TAM Emilia Romagna

Impatto delle attività antropiche sulla fauna selvatica

Corso di aggiornamento tecnico per Operatori della Tutela dell'Ambiente Montano 20 e 21 maggio 2006 presso il Parco Regionale Laghi Suviana e Brasimone - Centro Visite di Camugnano

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Valeria Ferioli
Commissione TAM Emilia Romagna

12 aprile 2006

Sezione Cai di Bologna

1° CORSO DI ESCURSIONISMO NATURALISTICO "SULLE ORME DEL LUPO"

Giovedì 13 Aprile , alle ore 21 nella sede del CAI di Bologna in via Cesare Battisti 11/a, ci sarà la presentazione del 1° CORSO DI ESCURSIONISMO NATURALISTICO "SULLE ORME DEL LUPO"
dedicato a tutti gli appassionati di natura e di fauna.
Sarà un corso approfondito scientificamente composto da
- 7 lezioni teoriche con relatori di eccellenza (ricercatori specializzati sui lupi)
- 3 uscite (totale 7 giorni) negli ambienti più suggestivi e selvaggi, sempre accompagnati da esperti che ci insegneranno come riconoscere la presenza dei lupi e come osservarli (anche appostandoci di notte!). Le emozioni sono assicurate!

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Milena Merlo Pich

10 aprile 2006

ROCCA PENDICE

Con una recente ordinanza dell'Ente Parco Colli Euganei, emanata su richiesta della LIPU di Padova, è stata estesa la zona della parete est di Rocca Pendice su cui, fino al 31 maggio prossimo, per salvaguardare la nidificazione del Falco pellegrino, è vietato arrampicare.
La zona interdetta si estende ora dalla via Carugati compresa (a esclusione delle prime due lunghezze) fino alla via delle Lavagne nere (esclusa); in questo settore è comunque consentito arrampicare sui monotiri con partenza dalla base della parete.
Resta confermato il divieto per il settore centrale e superiore della Punta della Croce.

Fabio FAVARETTO

5 aprile 2006

CRTAM MARCHE

ESCURSIONE DIDATTICA DI AGGIORNAMENTO TAM per OPERATORI REGIONALI

L' EOLICO SULL'APPENNINO

Domenica 9 aprile 2006

PROGRAMMA :

ore 9,30 - ritrovo presso il Rifugio Monte Maggio g.c. m.1005 - Valsorda / Gualdo Tadino PG

ore 9,45 - registrazione dei partecipanti all' Aggiornamento TAM

ore 10,00 - partenza escursione didattica guidata da Soci della Sezione di Gualdo Tadino, fino a
Cima Mutali m.1100 e Centro Studi Eolici di Fossato di Vico

ore 13.00 - ritorno al Rifugio Monte Maggio e pranzo al sacco

ore 15.00 - Tavola rotonda presso il Rifugio Monte Maggio con Esperti delle Marche e dell'Umbria
sul tema " VALUTAZIONE DELL'IMPATTO DELL'EOLICO SULL'AMBIENTE -
costi e benefici "

ore 17,00 - Dibattito.

ore 18,00 - consegna dell'attestato di partecipazione all'Aggiornamento TAM e conclusione lavori.

Miranda BACCHIANI

Per informazioni: mira26@technet.it

5 aprile 2006

CAROSELLO SCIISTICO FIORENTINI-FOLGARIA

27 marzo 2006

TESTO UNICO AMBIENTALE

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22 marzo 2006
MOTOSLITTE 2

da il GIORNALE DI VICENZA
Martedì 21 Marzo 2006

Bloccata la gita notturna sull'Altopiano: "Violato il codice della strada"
Forestale, blitz sulla neve Sequestrate sei motoslitte
Multe in montagna a numerosi appassionati.
La difesa: è tutto in regola

di Diego Neri

Il blitz del Corpo forestale sulle nevi dell'Altopiano di Asiago porta al sequestro di sei motoslitte. Sono i primi sigilli del genere nel Vicentino e in Veneto che giungono al termine di una serie di verifiche che hanno portato a multare, negli ultimi mesi, almeno una decina di persone sui monti della provincia berica da Recoaro a Tonezza. "I miei mezzi sono in regola", si difende il proprietario che aveva organizzato una gita con alcuni amici di Arzignano. Luigino Anzolin, di Carrè, è proprietario della "Autodomo" di Zanè, concessionario del Triveneto della Polaris, un'azienda specializzata nella produzione di motoslitte, moto d'acqua e moto a 4 ruote. Per venerdì sera aveva chiamato a raccolta cinque amici, fra cui Giampietro Schiesaro e Giuliano De Grossoli. L'appuntamento prevedeva di partire dalla comunale Ceresana a Cogollo del Cengio e di arrivare, fra le nevi, fino al "Kubelek" per una cena con grigliata. Ma, prima che la gita partisse, è stata bloccata dalla Forestale. Quest'ultima da alcuni mesi sta compiendo una serie di controlli per contrastare l'uso abusivo delle motoslitte. In base ad una serie di segnalazioni anche da parte del Cai e di alcuni gruppi ambientalisti, i mezzi circolano liberamente in montagna transitando, perlopiù di notte, anche fra i pascoli o lungo le piste da fondo. L'assunto della Forestale è che, abusando delle motoslitte, si disturbi la fauna selvatica come i caprioli, già provati dal lungo inverno, oltre a coloro che circolano con sci e ciaspole; i motori turbano il silenzio, uno dei valori aggiuntivi della montagna. Per questo la Forestale, guidata dal comandante provinciale Daniele Zovi, nelle ultime settimane ha preso di mira alcuni di coloro che usano le motoslitte. Queste ultime, infatti, violano il codice della strada se circolano in strada (anche coperta di neve), perché si tratta di veicoli non immatricolati (come ha stabilito la Motorizzazione, che a livello nazionale non ha mai ricevuto una richiesta in tal senso) e, se assicurati, non hanno un cedolino sul modello Rc auto. Per questo, come è accaduto a Cogollo, sono da sequestrare se viaggiano in strada. Ora sarà il prefetto a stabilire se e quando restituirle ad Anzolin. Ancora, le motoslitte violano la legge regionale 14 del 1992 se percorrono terreni sottoposti a vincolo idrogeologico (è prevista una multa di 102 euro) oppure, come sancisce il regolamento di polizia rurale adottato dai Comuni dell'Altopiano, se circolano pur non essendo di soccorso (50 euro). Sulla scorta di questi riferimenti normativi, venerdì sera la Forestale ha fatto scattare i sigilli amministrativi, sanzionando Anzolin ed amici con 102 euro per ogni mezzo. Un provvedimento che potrebbe risultare di esempio in tutte le montagne vicentine, dove le motoslitte stanno acquistando un numero sempre maggiore di appassionati. "Servono dei percorsi appositi, come per le moto da cross", sottolinea Zovi. Chi non ci sta è proprio Anzolin: "Non eravamo ancora partiti quando è arrivata la Forestale. Vendo motoslitte da vent'anni e una cosa del genere non mi era mai capitata e non la considero giusta, tutt'altro. È vero che sul Grappa c'è un percorso, che i mezzi hanno una targa e vengono segnalati alle forze dell'ordine. Ma è altrettanto vero che la Polaris chiede da anni al ministero dei Trasporti di regolamentarle e i politici non hanno mai fatto nulla. La strada dove ci hanno fermato, poi, d'estate è frequentata dalle auto e pertanto non disturbavamo certo la fauna. Mi attiverò per riavere i miei mezzi". La battaglia delle motoslitte è appena avviata. Cosa deciderà il prefetto?
22 marzo 2006


20 marzo 2006

MOTOSLITTE 1

Galmarara Altopiano di Asiago Sette Comuni 16 marzo 2006

Questa è la situazione in cui versano molte zone delle nostre montagne, nonostante la L.R. 14/92 del Veneto sulla DISCIPLINA DELLA VIABILITA' SILVO-PASTORALE: "Nelle strade silvopastorali e nelle aree assimilate di cui all'art. 2 è vietata la circolazione dei veicoli a motore"...

Art. 2
1. Ai fini della presente legge, sono considerate strade silvopastorali le vie di penetrazione situate all'interno delle aree forestali e pascolive.
2. Sono assimilate alle strade silvopastorali:
a) le piste forestali;
b) le piste di esbosco;
c) i piazzali di deposito di legname a esclusione di quelli situati lungo la viabilità ordinaria;
d) i sentieri e le mulattiere;
e) i tracciati delle piste da sci e i tracciati degli impianti di risalita;
f) i prati, i pratipascoli e i boschi.
3. Sono escluse dall'applicazione della presente legge le strade adibite al pubblico transito e quelle a servizio delle abitazioni.

La montagna ringrazia!

Barbara Rodeghiero

16 marzo 2006


Mountain Wilderness: revoca la firma al patto della Marmolada

Carissimi,
con l'atto che leggete in allegato si conclude un periodo di speranza nei confronti della rinascita della Marmolada e di uno sviluppo ecosostenibile delle popolazioni locali.
Come avete visto abbiamo atteso gli intelocutori pubblici, anche davanti a sconfitte pesanti (rifacimento del terzo tronco della funivia, sfregio estivo del ghiacciaio, eliski), ma questi hanno preferito ascoltare la voce di Vascellari. E nel Trentino stanno offrendo piene garanzie a Canazei verso il collegamento Punta Rocca Pian dei Fiacconi.
La nostra associazione esce quindi da un patto ormai iniquo, una farsa per chi accetta ancora di rimanervi. Da mesi abbiamo lanciato allarmi alle province di Trento e Belluno perchè riconvochino il tavolo: queste sono rimaste assenti.
E questo è il risultato.
La lettera è stata inviata venerdì ai firmatari del patto.
Solo domani mattina affiderò il testo ai quotidiani: a notizia uscirà quindi giovedì.
Mi dispace veramente, il passo è anche una mia sconfitta personale oltre che dell'associazione.
Ora ci troverete a contrastare ogni ulteriore aggravio della situazione sul ghiacciaio, ci troverete protagonisi nel processo contro Vascellari per i danni inferti nell'estate 2005 al ghiacciaio e ci-mi troverete a dover difendermi dalla querela che il sindaco di Rocca Pietore mi ha esplicitato in Tribunale.
Un caro saluto.

Luigi Casanova

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15 marzo 2006


Restrizioni all'arrampicata sulle rocce del Monte Pendice


Per salvaguardare la nidificazione del Falco Pellegrino, l'Ente Parco dei Colli Euganei ha deciso anche per quest'anno delle restrizioni all'arrampicata sulle rocce del Monte Pendice. Più precisamente, e fino al 31 maggio prossimo, è interdetto all'arrampicata il settore centrale della parete est, tra le vie Carugati e Banda Bassotti. Sono esclusi dal divieto: la stessa via Carugati, i primi due tiri della via Banda Bassotti e i monotiri con partenza dalla base della parete. Interdetta all'arrampicata anche la parte alta del settore centrale della Punta della Croce. A vigilare sul rispetto dei divieti ( che sono chiaramente indicati da tabelle in loco ) ci saranno le guardie ecologiche volontarie del parco. Nel frattempo l'Ente Parco sperimenterà la collocazione di un posatoio artificiale, nel tentativo di pilotare la nidificazione dei rapaci verso una zona meno frequentata.

Fabio Favaretto

10 marzo 2006


Firmata la Convenzione degli Appenini

Gli Appennini, la catena montuosa italiana che percorre tutta la penisola per oltre 1500 chilometri, interessando il territorio di 15 Regioni, si sono dotati da alcuni giorni di un nuovo strumento di tutela e gestione. E' stata infatti firmata il 24 febbraio a L'aquila (Abruzzo) da parte del Ministero dell'Ambiente, dalle 15 Regioni interessate, da organizzazioni che rappresentano gli enti locali (Anci, Uncem, Upi), dalla Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali e dall'associazione Legambiente la "Convenzione degli Appennini", considerata la prima convenzione al mondo che riconosce il ruolo centrale delle aree protette. Gli obiettivi della convenzione sono quelli di dare vita ad un progetto integrato di tutela che sviluppi le potenzialità delle aree protette, del turismo sostenibile e delle attività tradizionali lungo tutta la catena montuosa caratterizzata da ambienti naturali, insediamenti rurali e montani, beni storici e culturali e da una ricca presenza di aree protette.


Info: http://www.parks.it/federparchi/ape/conv.appennini.2006.html

10 marzo 2006

10 marzo 2006
Convegno organizzato da Italia Nostra sezione di Schio

CAROSELLO SCIISTICO FIORENTINI-FOLGARIA. OPPORTUNITA' DI SVILUPPO O DANNO IRREPARABILE?


22 MARZO ALLA SALA CALENDOLI DI SCHIO
26 febbraio 2006

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16 febbraio 2006

Comunicato stampa

IL CAI VENETO ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO L'ELISKI
PROMOSSA DA MOUNTAIN WILDERNESS

Il Club Alpino Italiano del Veneto aderisce alla manifestazione contro l'eliski in Marmolada promossa da Mountain Wilderness, condividendone le motivazioni e le finalità.

La pratica dell'eliski sulla regina delle Dolomiti, come pure in altre parti significative delle Alpi, rappresenta una modalità di utilizzo della montagna che aggredisce l'ambiente, ne compromette la sicurezza, disturba la fauna, offende scialpinisti, escursionisti, sciatori, impoverisce il "capitale territorio" ed è culturalmente inaccettabile.
Il CAI del Veneto rammenta che, oltre due anni fa, amministrazioni pubbliche ed associazioni, ed il Club Alpino Italiano tra queste, avevano aderito al Protocollo d'intesa definitivo per la Marmolada, che voleva tracciare le linee guida per una valorizzazione sostenibile e partecipata del patrimonio naturale, storico e umano rappresentato dal massiccio della Marmolada, in passato al centro di lunghe controversie.
Attualmente, gran parte di quelle dichiarazioni di intenti è purtroppo rimasta sulla carta. Al contrario, sembrano tornati in auge i soliti e ben noti progetti, tutti esclusivamente basati su una visione della montagna all'insegna della monocultura sciistica. Mentre l'andamento climatico,ormai sotto gli occhi di tutti, e gli allarmi ripetutamente lanciati dal mondo scientifico sembrerebbero piuttosto imporre un ripensamento sull'opportunità di mantenere il ghiacciaio della Marmolada come sede per lo sci estivo, nei fatti si propone invece di collegare con nuovi impianti Punta Rocca al Pian di Fedaia e di realizzare un nuovo carosello sciistico tra Passo San Pellegrino e Malga Ciapèla, sconvolgendo una delle aree di maggior pregio del massiccio. In più, nonostante i divieti stabiliti con leggi dalle province autonome di Trento e di Bolzano, sul ghiacciaio della Marmolada e le zone limitrofe continua ad imperversare l'eliski, senza che si riesca a garantire l'osservanza delle norme già in vigore.
Per questi motivi il Club Alpino Italiano del Veneto rivolge un pressante appello a tutte le Amministrazioni pubbliche competenti affinché riportino al centro dell'agenda politica la valorizzazione sostenibile del massiccio della Marmolada, come delineato dal Protocollo per la Marmolada del 2003, accogliendo il contributo propositivo che le associazioni protezionistiche e alpinistiche sono disponibili a fornire.
Segnali positivi in tal senso vengono dalla Provincia di Belluno, che un mese fa ha riunito attorno ad un tavolo i rappresentanti veneti degli enti e associazioni firmatari del Protocollo, per riprendere il dialogo e sollecitare il passaggio alla fase attuativa delle proposte.
Il CAI del Veneto, alla luce delle riforme costituzionali che hanno ampliato le competenze regionali, chiede alla Regione del Veneto di varare una legge che, analogamente a quelle già in vigore nelle limitrofe province autonome di Trento e Bolzano, ponga un freno al dilagare del turismo elicotteristico, fonte di sprechi e di grave disturbo all'ambiente naturale.

16 febbraio 2006


LA SAT ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO L'ELISKI
PROMOSSA DA MOUNTAIN WILDERNESS

La SAT aderisce alla manifestazione contro l'eliski in Marmolada promossa da Mountain Wilderness condividendone le motivazioni e le finalità.
La pratica dell'eliski, sulla regina delle Dolomiti, come pure in altre parti significative delle Alpi, rappresenta una modalità di utilizzo della montagna che aggredisce l'ambiente, ne compromette la sicurezza, disturba la fauna, offende scialpinisti, escursionisti, sciatori, impoverisce il capitale territorio in ambiente e natura disponibile, è culturalmente inaccettabile. ....

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14 febbraio 2006

Convegno
ASPETTI GIURIDICI E NORMATIVI NELLA GESTIONE DEI SENTIERI
Belluno, sabato 18 febbraio 2006
Palazzo PILONI in p.za Duomo
 

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14 febbraio 2006

STOP ELISKI!
Da subito, cominciando dalla Marmolada

MANIFESTAZIONE DI MOUNTAIN WILDERNESS
DOMENICA 19 FEBBRAIO

Passo Fedaia, versante trentino, oltre la diga accanto al Museo della Guerra.

Ore 8.30 RITROVO degli scialpinisti

Ore 9.00 PARTENZA (l’orario non è modificabile; si parte e si sale uniti)

Ore 12.00 ARRIVO in vetta a Punta Rocca e breve discussione
Ore 13.00 Discesa a Passo Fedaia e fine della manifestazione

E' possibile salire anche con racchette da neve e in seggiovia: per chi sale con questa attrezzatura il ritrovo è a Passo Fedaia (versante bellunese) accanto alla partenza della seggiovia, ore 8.15.
Partenza ore 8.30 accompagnati da un esperto dell'associazione.

In caso di maltempo o pericolo valanghe l’associazione si riserva la facoltà di modificare il percorso.

Da un lungo decennio Mountain Wilderness lotta per fermare la pratica dell'eliski su tutte le montagne del mondo. Questa attività interessa in modo particolare le Alpi nei versanti italiani e svizzeri. La nostra costante presenza in Marmolada non è ancora riuscita a scalfire un mondo politico pigro, incapace di atti coraggiosi che riportino dignità a queste montagne, fra le più significative del mondo.
La Provincia di Bolzano, pur in presenza di una legge che vieta l'eliski, permette che l'attività si diffonda nel suo territorio con elicotteri che costantemente partono da Passo Gardena e da Secèda. La provincia di Trento non investe nei dovuti controlli. La Regione Veneto ed il comune di Rocca Pietore, che sono i principali responsabili di un assalto indiscriminato alla montagna, non intervengono e lasciano che sulla vetta della Regina una società impiantistica sfregi il ghiacciaio (estate 2005), che si sia ricostruito un impattante e devastante terzo tronco della funivia, che la stessa vetta di Punta Rocca venga impunemente illuminata da un potentissimo faro di proprietà della società funiviaria.
Mountain Wilderness ha documentato sia presso gli enti pubblici che verso le magistrature competenti l'insieme delle violenze e delle aggressioni che una imprenditoria miope e priva di sensibilità sta imponendo alla montagna simbolo delle Dolomiti. Con un incredibile insieme di aggressioni attorno alla Marmolada, verso il gruppo del Sella, perde ogni significato la candidatura delle Dolomiti a Patrimonio dell'Umanità, questo risulterebbe essere un riconoscimento internazionale che verrà usato solo per attrarre ulteriori masse di turisti, quindi per vanificare ogni possibilità di tutelare e conservare un bene tanto prezioso ed unico al mondo.
Mountain Wilderness ha invitato a questa manifestazione tutte le persone in grado di portare in vetta sensibilità, culture, un insieme di azioni che siano in grado di costringere il mondo politico nazionale a varare una legge che vieti l'eliski e l'eliturismo su tutte le montagne italiane.
Viene chiamato a raccolta il mondo alpinistico che nelle nostre Alpi vuole ancora trovare possibilità di emozioni, comprendere i silenzi, apprezzare gli spazi liberi, quel mondo tanto diffuso che ancora oggi è capace di affrontare la montagna con la fatica, rispettandola e conoscendola in profondità.


Accanto alla associazione organizzatrice, Mountain Wilderness, alla manifestazione hanno aderito:

C.I.P.R.A. Italia , Alex Zanotelli, La T.A.M. nazionale (Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI), Il Forum italiano dei Movimenti per l'Acqua, L'associazione Geologia senza Frontiere, Il CAI di Venezia, L'Associazione "La Boscaglia" (Abruzzo), Il CAI Valdidentro, Il CAI Chiavennna, Il CAI Morbegno, Il CAI di Conegliano, Il CAI di Cavalese, Nimby Trentino, Lega Ambiente circolo di Bormio, Gruppo scialpinistico COCAI di Venezia.

 

Per informazioni di dettaglio telefonate al numero 348-3592477. Vi risponde il firmatario del testo.

Per Mountain Wilderness
Luigi Casanova


MW vi invita a questo importante raduno per difendere la Marmolada come simbolo delle montagne di tutto il Pianeta. La manifestazione riveste contenuti importanti che riassumiamo brevemente:

ELISKI: Da anni Mountain Wilderness lotta per fermare la vergognosa pratica dell’eliski e dell’eliturismo in tutta Europa. Nel 2001, ad un passo dal successo in Italia, la lobby degli elicotteristi è riuscita a bloccare al parlamento una proposta di legge molto precisa e rigorosa. Con la nostra costante presenza in Marmolada, chiediamo alle Province di Belluno, Trento e Bolzano coerenza con gli impegni che si sono presi pubblicamente, chiediamo ai sindaci di Rocca Pietore e Canazei di far valere sui loro territori il rispetto delle leggi sulla sicurezza e sui piani di volo, quindi di impedire senza ulteriori tentennamenti questa attività economicamente irrilevante per le valli ma al contempo così aggressiva e culturalmente inaccettabile nei riguardi della montagna.

STRUTTURE SCIISTICHE: Durante l’estate la società funiviaria “Tofane e Marmolada“ ha costruito, senza alcuna autorizzazione, una vera e propria strada scavata nel ghiacciaio della Marmolada, arrecando danni irreparabili all’ultimo grande ghiacciaio delle Dolomiti (area SIC). Il tutto per portare, sino in vetta, mezzi meccanici e materiali utili alla ristrutturazione del terzo tronco della funivia. Oggi si vuole imporre alla montagna il colpo di grazia, con il collegamento “Punta Rocca – Pian dei Fiacconi - Passo Fedaia”. Non solo: da Falcade e da Rocca Pietore avanzano pressioni per invadere anche la valle di Franzedas con il collegamento sciistico da Malga Ciapèla a Passo San Pellegrino attraverso Forca Rossa.

IL GRANDE CENTRO WELLNESS A MALGA CIAPELA: Si tratta della proposta di costruzione di un grande centro alberghiero di lusso, un mostro di oltre 100.000 m3 di cemento, dotato di strutture sportive, piscina, centri wellness e commercio; una struttura che offre non solo centinaia di posti-letto, ma tutti quei servizi che usualmente in montagna troviamo diffusi nei paesi, dei quali costituiscono la vita e la sopravvivenza economica. Se costruito, oltre all’inaccettabile danno paesaggistico, un simile centro vanificherà ogni altra attività commerciale, artigianale ed alberghiera nel paese di Rocca Pietore ed in Val Pettorina, offrirà occupazione precaria e ci si affiderà il turismo mordi e fuggi.

IL PATTO PER LA MARMOLADA: Nel 2003, la nostra associazione, si era resa disponibile al confronto con le amministrazioni pubbliche e con l’imprenditoria locale per realizzare un piano di rivalorizzazione della Regina delle Dolomiti (Patto per la Marmolada), ma i contenuti del Patto sono stati vanificati dalla ricostruzione dei tre tronchi della funivia, dal comportamento aggressivo della società funiviaria contro il ghiacciaio, dalla mancata volontà politica dei Comuni e della Regione Veneto di dare vita al patto nel suo insieme, con una procedura trasparente. Noi avevamo dimostrato con i fatti e con l’impegno nel più puro volontariato che esiste la possibilità di una progettazione diversa e sostenibile della valorizzazione della montagna e della qualità della vita delle popolazioni che la abitano, a differenza di quanto pensano alcune amministrazioni pubbliche e certa miope imprenditoria. Eravamo e siamo sempre disponibili a riprendere contenuti che portino reale benessere all’ambiente e alle popolazioni della valle Pettorina e dell’Agordino.

20 gennaio 2006

ENERGIA: EMILIA ROMAGNA, PRESENTATA MORATORIA SU IMPIANTI EOLICI

Per la realizzazione degli impianti eolici in Emilia Romagna e' necessaria una programmazione della Regione che individui i siti idonei a ospitare gli impianti. Lo affermano i consiglieri Ugo Mazza (Uniti nell'Ulivo Ds, primo firmatario), Leonardo Masella e Renato Delchiappo (Prc), Donatella Bortolazzi (Pdci), Daniela Guerra e Gianluca Borghi (Verdi) e Paolo Nanni (Italia dei Valori) che hanno presentato una risoluzione per chiedere una 'moratoria', ovvero la sospensione ai processi autorizzativi in corso nel territorio regionale di impianti eolici fino alla definizione di un atto regolatore della Regione che si preoccupi di tutelare la bellezza del paesaggio e contemporaneamente di indicare i criteri per favorire l'uso di energie alternative.

Il tutto per la durata di tre mesi, il tempo per la Giunta di presentare una proposta di integrazione del Piano paesaggistico territoriale regionale o un altro atto di pari valenza urbanistica, da approvare in concomitanza con l'approvazione del Piano energetico
regionale. ''La Giunta - chiedono i consiglieri - dovrebbe predisporre, sentite le Province e il Caler, gli elaborati da sottoporre all'assemblea legislativa regionale per l'individuazione delle parti di territorio in cui sia da escludere ogni installazione di impianti
eolici o similari, quelle in cui sia possibile autorizzarli nel rispetto di precise condizioni e altre ancora in cui rendere le installazioni possibili, ma dopo aver effettuato la valutazione di impatto ambientale''.

''Tale atto - sostengono gli esponenti di maggioranza - potrebbe essere approvato rapidamente e assieme al Piano energetico regionale gia' in fase avanzata di elaborazione. L'energia da fonti rinnovabili, sempre piu' necessaria, infatti, cosi' come la tutela del paesaggio e dell'ambiente e il sostegno all'attivita' turistica locale, sono punti
qualificanti dell'azione di governo della nostra Regione, ma le scelte relative vanno compiute nel giusto equilibrio tra i diversi obiettivi di qualita'. E, nel caso di contrasto, devono prevalere gli obiettivi di tutela di patrimoni ambientali e naturali irripetibili''.

SE

20 gennaio 2006

Cai e questione TAV

Caro Webmaster,
ti scrivo per chiederti se ti è arrivata una mia mail con allegato del 20/12/2005. Può essere che nella comprensibile calca ed euforia prenatalizia sia sfuggita. Te la rimando, perché mi pare che sia ancora attuale. Tanto più che il 17/1/2006, cioè l'altra sera, si è tenuta una riunione dell'Intersezionale CAI di tutta la Valle di Susa e si è discusso proprio del problema TAV e della posizione della TAM rispetto a queste problematiche. Era presente la Vice presidente della CCTAM Elena Casanova e quasi tutta la Commissione TAM Piemonte. L'assemblea dell'Intersezionale CAI della Valle di Susa ha approvato un documento comune in cui viene espresso una sostanziale valutazione negativa del progetto TAV così com'é, per l'impatto che esso avrebbe su tutto il territorio interessato e per gli effetti negativi sulla conservazione e sulla fruibilità a fini escursionistici di questa parte dell'arco alpino occidentale. Mi pare dunque che sia opportuno che nel sito TAM si dia spazio a queste problematiche e si apra una discussione, senza pregiudizi e senza preconcetti. La mia proposta "prenatalizia" va un pò oltre e cioè di creare un gruppo di lavoro all'interno della TAM che approfondisca le questioni connesse alle cosiddette "grandi opere" e ai riflessi che queste hanno sulla tutela dell'ambiente montano. L'occasione di un confronto potrebbe essere poi un convegno-seminario da programmare. Poiché di progetti di questo tipo ce ne sono parecchi (vedi Ponte di Messina, nuovo tunnel del Gran Sasso, variante appenninica, ecc.) , credo che sarebbe interessante verificare la disponibilità di Operatori TAM di tutte le regioni a occuparsi di queste problematiche nell'ambito di un apposito gruppo di lavoro. La questione TAV e gli altri grandi progetti stradali sono tutt'altro che "chiusi" e dunque sarebbe opportuno che la TAM stimolasse l'appprofondimento delle problematiche ambientali connesse in modo da arrivare ad esprimere una propria consapevole e meditata posizione prima che sia troppo tardi.
Grazie per l'ospitalità. Avrei piacere che questa mail fosse pubblicata sul sito, ma se si decide di non pubblicarla, fatemelo sapere, non mi offenderò.


Cordiali saluti.

Nicola Vassallo
E-mail: n.vassallo@irpi.cnr.it


Rubo un pò di tempo alle vs affannose corse pre-natalizie, per ritornare un attimo sulla questione TAV in Valle di Susa. Uno degli effetti obbiettivamente positivi della mobilitazione contro la TAV è che si è ripreso a discutere a tutti i livelli, e senza delegare, di problemi che riguardano non soltanto la Valle di Susa, ma una serie piuttosto lunga di analoghe situazioni critiche, dal Ponte sullo Stretto di Messina, al tunnel appenninico, al Brennero.... La protesta ha varcato i confini regionali e nell'ultime due manifestazioni(Venaus e Torino) questo si è potutto vedere. Una delle conseguenze è che d'ora in poi i gruppi e le associazioni locali impegnate su queste problematiche potranno contare sulla solidarietà di altri, sulle conoscenze acquisite e sulle esperienze fatte. Non è poco, considerato che le cosiddette "grandi opere" sono appena agli inizi. Anche tra gli Operatori Naturalisti e TAM mi è parso di cogliere un crescendo di interesse e di interventi. D'altra parte la ns disseminazione sul territorio nazionale è una situazione favorevole a costituire una rete di osservatori ambientali, se non altro come antenne del CAI. Chi fosse interessato a partecipare a un gruppo di lavoro sulle questioni naturalistiche e ambientali (alcuni di noi sono sia ON che operatori TAM) connesse alle "grandi opere", si faccia avanti. Le opinioni e i punti di vista in materia possono essere diversi, ma non ci vedrei nulla di male a metterli a confronto e a far crescere la conoscenza dei problemi e la consapevolezza in vista di quello che il futuro ci riserva. Sarebbe interessante, per incominciare, che ciascuno dal proprio punto di osservazione, aggiornasse gli altri su quanto sta avvenendo o si progetta sul proprio territorio.

Nicola Vassallo

16 gennaio 2006

CAI DI TREVISO
Altopiano di Lavarone e Fiorentini
25-27 gennaio 2006

Per saperne di più sulla storia e sui progetti di aggressione impiantistica...

www.caitreviso.it

programma degli incontri

12 gennaio 2006

Testo unico ambiente, chiusura totale delle Regioni
La Conferenza delle Regioni non ha espresso il parere ma il Governo va avanti

05/01/2006 - Sarà tutta dedicata all'esame dei testi unici ambientali la ripresa dei lavori della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dopo la pausa per le festività.

Il decreto legislativo recante norme in materia ambientale è infatti all'ordine del giorno per tutta la settimana dal 9 al 12 gennaio.
Entro il 15 dicembre le Regioni avrebbero dovuto far pervenire il loro parere, obbligatorio ma non vincolante, ma la Conferenza ha deciso di non esprimere alcun parere.

Il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani (Presidente della Regione Emilia-Romagna) ritiene che i decreti mettono in discussione l'assetto delle politiche regionali per la tutela dell'ambiente e presentano un evidente profilo di incostituzionalità.

"Il decreto legislativo - ha ricordato Errani - non si limita a "coordinare, riordinare o integrare" la normativa ambientale, come stabiliva la legge delega, ma mina il sistema attuale e entra in contraddizione con tutto quello che Regioni, Province e Comuni hanno fatto in attuazione delle leggi Bassanini e della riforma del titolo V della Costituzione".

Le Regioni auspicano che il Governo apra un confronto vero e istituzionale ma il Ministero dà tempo fino al 6 gennaio per ricevere il parere delle Regioni, altrimenti ha tutta l'intenzione di andare avanti comunque.

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Guglielmo Romanini

12 gennaio 2006

CONVEGNO DI PESARO E AGGIORNAMENTO TAM

Numerosi Operatori Nazionali ed Esperti TAM delle Marche, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana,
Piemonte, Lombardia, Veneto ed Alto Adige, nonché Operatori Regionali delle Marche, Umbria,
Emilia Romagna e Trentino sono convenuti a Pesaro sabato e domenica 10 e 11 dicembre u.s., per
l'Aggiornamento TAM, nell'ambito del Convegno su APPROCCIO DELL'UOMO ALLA
MONTAGNA: USO DEI MEZZI MECCANICI, come già preannunciato in News di novembre.
Il Convegno si è svolto nella prima parte come da programma, alla presenza del Presidente
Generale Annibale Salsa, del Vicepresidente Umberto Martini, con le relazioni di Albino Scarinzi -
Consigliere Centrale, Antonio Guerreschi -Presidente Comitato Scientifico, Giorgio Maresi -
Presidente CRTAM, Fabio Valentini -Presidente Mountain Wilderness e l'intervento di Bruno
Zanantonio che si è reso disponibile a sostituire Pier Giorgio Oliveti, impegnato all'estero.
Questa prima parte è stata incentrata sulla posizione del CAI riguardo l'utilizzo dei mezzi meccanici in montagna e il valore culturale dei sentieri, nonché il loro uso ed abuso, da cui l'indicazione di un escursionismo "vero" come risorsa per la valorizzazione del territorio montano in contrasto con l'abuso dei mezzi meccanici e problemi derivanti.
Tutta la seconda parte del Convegno voleva essere un momento di confronto sereno e costruttivo tra quanto indicato nel D.d.L. 2991 "Disciplina della circolazione motorizzata su strade a fondo naturale e fuoristrada" (noto come il D.d.L. sull'escursionismo motorizzato) e le leggi vigenti, anche a livello europeo, sulla viabilità minore; a tale scopo era stato riservato l'intero pomeriggio con due relazioni particolarmente importanti, una presentata dal Senatore Valerio Carrara - primo firmatario, insieme ai Senatori Monti e Mugnai, di tale Disegno Legge e l'altra presentata da Guglielmo Romanini -Operatore Nazionale TAM.
Già due settimane prima del Convegno, il sen. Carrara aveva fatto sapere di essere impossibilitato a
partecipare e aveva indicato l'on. Gianantonio Arnoldi quale suo sostituto; quest'ultimo, la sera
prima del Convegno, ha comunicato a sua volta, con una telefonata indiretta, di non poter
partecipare.
La relazione di Romanini, anche se impegnativa e densa di riferimenti legislativi, è stata seguita con molto interesse da tutti i presenti, ma rimane il rammarico di un'occasione perduta per un confronto ad alto livello su un tema che tanto preoccupa gli escursionisti "a piedi".
Al Presidente Generale Annibale Salsa, dopo un ampio dibattito che si è aperto tra Soci e Responsabili del CAI a vari livelli, era riservato l'incarico delle conclusioni: constatata l'impossibilità di avere un confronto diretto per l'assenza dei relatori della controparte, partendo da un'analisi storica del Club Alpino e considerando le diverse situazioni presenti nelle tante Sezioni disseminate su tutto il territorio nazionale, soprattutto nelle Sezioni delle Valli, il Presidente ha dichiarato che dobbiamo intelligentemente e consapevolmente conciliare e coniugare la frequentazione con la tutela e ha proposto una terza strada da percorrere, che non è quella del sì e del no contrapposte, ma del come. Mettersi attorno ad un tavolo, in una discussione che sia il più possibile consapevole e intelligente, supportata da dati culturali, è utile anche per noi stessi -ha detto- come momento di auto formazione, per uscire dall'impasse tra la montagna come terreno di gioco e la montagna come terreno di conoscenza. Il Presidente ha concluso offrendo da parte sua tutta la disponibilità anche ad aprire un dibattito più ampio, attraverso la stampa sociale, in modo che si arrivi veramente, non al muro contro muro, perché non produce niente, ma a trovare una strada, una terza via che non ci faccia rinunciare a quelli che sono i nostri principi fondamentali.

Il giorno seguente, nonostante le proibitive condizioni meteo, un gruppetto di Operatori Nazionali ha voluto onorare l'impegno di partecipare all'escursione al Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello. Nuvole basse non hanno consentito di ammirare lo spettacolare paesaggio dal vivo, ma la visita al Centro Visitatori con l'interessante intervento di un Consigliere dell'Ente Parco e la salita al castello di Pietrarubbia con le spiegazioni di una Guida del Parco, hanno cercato di far volgere al meglio la giornata, conclusasi con la degustazione di prodotti tipici locali.

Miranda BACCHIANI
Presidente CRTAM Marche

9 dicembre 2005

DELEGAZIONE REGIONALE MARCHE - SEZIONE DI PESARO
TRENTENNALE DELLA SEZIONE 1975-2005
CONVEGNO REGIONALE


APPROCCIO DELL'UOMO ALLA MONTAGNA: L'USO DEI MEZZI MECCANICI

 

Miranda BACCHIANI
Presidente CRTAM Marche

25 novembre 2005

LEGGE DELEGA SULL'AMBIENTE
Comunicato stampa di Mountain Wilderness

Invio testo del comunicato stampa di MOUNTAIN WILDERNESS ITALIA in relazione alla "legge delega sull'ambiente", uno scandalo nazionale contro il quale dovremmo impegnarci tutti!
Il rischio è quello di regalare il patrimonio naturalistico del nostro paese alle peggiori speculazioni.

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Cristiano Ghedini

25 novembre 2005

IL CLIMA E L'AMBIENTE
di Luca Mercalli

MESTRE - SABATO 3 dicembre 2005 - ore 17.30
Conferenza

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Ugo Scortegagna

25 novembre 2005

TRA SOCI (a proposito di TAV)

Alla cortese attenzione della TAM Sezione di Torino
In questi giorni ho assistito alle manifestazioni di protesta in Val di Susa per bloccare il progetto della costruzione della ferrovia ad alta velocità denominata comunemente corridoio 5 o TAV.
I miei familiari, vedendo queste immagini, mi hanno chiesto se i dimostranti fanno bene a contrapporsi a quel progetto oppure se ingiustamente vogliono arrestare il progresso e rinunciare all'opportunità di accedere a quei contributi europei che altrimenti sarebbero goduti da altri.
Ho ascoltato la voce dei media, i commenti degli inviati e ho riflettuto. Il mio pensiero, non so se sbaglio, mi suggerisce che un'opera di simile impatto danneggierà l'economia delle popolazioni residenti. Ma non solo, ne soffrireà tutto il sistema ambientale della valle, dalla flora alla fauna, dall'aspetto paesaggistico a quello dei decibel. Senza contare gli sconvolgimenti dovuti alle opere e ai cantieri.
Nella conversazione con i miei familiari, ho nascosto il mio disappunto per la mancanza di notizie a riguardo della posizione del CAI in merito.
Tempo fa, ho ascoltato alcune relazioni in merito alle riforme che stanno aggiornando il nostro Club; nella nostra regione, il CAI avrà ben presto parere vincolante sulle opere che interesseranno i territori montani. Ciò è una conquista e un successo: l'entrata in orbita del satellite CAI nel cosmo della politica.
Per ora, gli unici che sfoderano la spada (ecologica s'intende) sono gli Operatori delle TAM che appassionatamente difendono le ricchezze del nostro ambiente dall'avanzare dello straripante potere economico che non lesina l'impiego di risorse per la eccessiva antropizzazione del territorio.
Ma nel frattempo rimane il silenzio, un silenzio, quello del nostro Club, che mi sa di complicità, di partecipazione, ma forse le linee progettuali, sono condivise, forse sono io che la penso in maniera del tutto errata, in effetti l'alta velocità è assolutamente necessaria. Essa favorirà la frequentazione della montagna, in poche ore arriveranno turisti dalla Polonia, dall'Ucraina e dalla Russia, porteranno dei sicuri benefici alla gente che vive nelle vallate alpine. Per quanto riguarda l'ambiente, bè fra 20 anni chi si rammenterà della bellezza e della serenità d'un tempo, gli animali si adegueranno ai ritmi accelerati, ai rumori. Insomma, questa benedetta e conclamata globalizzazione vogliamo viverla o no in prima persona? in nome della Democrazia (di pensiero) e della Libertà (di movimento-ad alta velocità…)?


Sono Ercole Perucca referente TAM per la mia sezione di Torino e membro eletto della CITAM LPV in carica fino al 2007.
Alta velocità si o no ?
Olimpiadi invernali 2006 a Torino si o no ?
Ponte sullo stretto di Messina si o no ?
Fanno parte di progetti faraonici simili ad altri europei ( vedi il canale sotto la Manica, antieconomico ecc. ecc. ) che sono indici del nostro modello di sviluppo che è ormai assodato il nostro pianeta non sembra più sopportare, ma anche al quale, al momento, mi pare nessuno abbia trovato una ricetta alternativa. I siti olimpici di Torino 2006 di cui la valle di Susa è in parte destinataria, ed i cui soci CAI a suo tempo non avevano espresso alcun dissenso ANZI !!!!! ha subìto profonde trasformazioni. Con i costruendi trampolini del salto, le piste del bob, di skeleton ecc., dopo le olimpiadi non sapremo che farcene; i costi di manutenzione saranno talmente esorbitanti che nessuno se ne accollerà la gestione. Tra parentesi: a Cervinia, circa 120 km da Torino, ci sono ancora i rottami della pista da bob costruita 30/40 anni fa in occasione di qualche olimpiade e che nessuno si è mai preoccupato di smantellare ne di utilizzare.
Il ponte sullo stretto di Messina: buona parte della Sicilia soffre per la mancanza di acqua potabile, buona parte della rete ferroviaria è ancora a binario unico ecc. Ma il ponte s'ha da fare. E qui il colore politico non c'entra. Mi ricordo molto bene che Rutelli alla vigilia delle precedenti elezioni politiche 2001 ne aveva apertamente parlato.
La TAV si o no? Gli ecologisti francesi la sostengono apertamente e mi pare che anche i nostri Verdi, tempo fa, non fossero contrari perché tutti assieme sostenevano che la TAV avrebbe eliminato il traffico su gomma, molto più inquinante. La Svizzera ha da tempo avviato un programma per eliminare completamente il traffico pesante su gomma (che costringe gli autotrasportatori di altri paesi a fare giri più lunghi per evitarne l'attraversamento), per cui traforano le loro montagne senza che nessuno abbia nulla da obiettare. Forse se in Italia facessimo una cosa analoga non sarebbe sbagliato. Ma temo che con il federalismo tutto si complicherà maledettamente perché ne verrà fuori che ciò che va bene per il Piemonte non va per la Lombardia o la Liguria ecc. ecc. Ci sarà da divertirsi.
Per quanto ti ho elencato, pur simpatizzando apertamente per i valsusini ( io abito al fondo di questa valle), assieme a molti altri motivi troppo lunghi da spiegare, come CITAM LPV non ci esprimeremo sulla TAV.
Tutto questo non vuole essere una risposta alla tua lettera ma un momento di riflessione per non scadere nella demagogia ne alle spinte emotive.
Buona montagna.

Giulio Tam

23 novembre 2005

I SENTIERI DELL'ATMOSFERA

IL 23 NOVEMBRE 2005 alle 20.30 presso la sala conferenze del Baraccano (via S.Stefano 119 Bologna) in occasione del 130° anniversario della sezione CAI di Bologna "Mario Fantin" si terra` un incontro-dibattito dal titolo stimolante I SENTIERI DELL'ATMOSFERA, sul tema dei sentieri che testimoniano le variazioni climatiche del nostro pianeta.
A partire dal Sentiero dell'Atmosfera recentemente inaugurato al monte Cimone, il dottor Claudio Tomasi, socio SAT e Dirigente di Ricerca presso l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR, ci accompagnera` sui percorsi di monitoraggio del clima nelle aree
montane d'Europa, Asia, Artico e Antartico, focalizzando l'attenzione sullo scottante argomento dell'influenza antropica e sugli effetti del riscaldamento globale sulla evoluzione morfologica ed ambientale dell'ambiente montano.

Con una sequenza di affascinanti immagini dell'antartide e del K2 dalla Piramide del CNR, saremo introdotti nei misteri del clima e nel cuore del dibattito sul nostro futuro.

23 novembre 2005

Caro Guido, comincio a spedirti questo articolo del gazzettino di Belluno vedi tu cosa farne, se uscirà il susseguente te lo farò avere al più presto.
Buon lavoro,

Gigi Zoldan


Il Gazzettino - 22 novembre 2005

ROCCA PIETORE - Il consiglio comunale di Soraga affronterà questa sera l'argomento inerente il collegamento sciistico con la Marmolada e il Padon.

Il Trentino decide sugli impianti di Forca Rossa

Il Comune ha inserito il percorso nel piano neve.
L'iniziativa è contestata però dagli ambientalisti della Mountain Wilderness.
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21 novembre 2005

Segnalo il sito e newsletter di Alpmedia.net della Cipra.

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La newsletter alpMedia, un servizio di informazione della CIPRA-International, viene pubblicata ogni due settimane in francese, italiano, tedesco e sloveno, e ogni due mesi in inglese. Riproduzione autorizzata con menzione della fonte (www.alpmedia.net).

Marco Agnoli

19 novembre 2005
Tavola rotonda
VALORI AMBIENTALI-PAESAGGISTICI E VIABILITA' A CORTINA D'AMPEZZO
Cortina d'Ampezzo, sabato 26 novembre 2005-ore 20.30

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16 novembre 2005
Presentazione del libro:
CLIMI, ACQUE E GHIACCIAI TRA GRAN PARADISO E CANAVESE
Ivrea, sabato 19 novembre 2005

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14 novembre 2005

DELEGAZIONE REGIONALE MARCHE - SEZIONE DI PESARO
TRENTENNALE DELLA SEZIONE 1975-2005
CONVEGNO REGIONALE


APPROCCIO DELL'UOMO ALLA MONTAGNA: L'USO DEI MEZZI MECCANICI

PESARO 10 DICEMBRE 2005

Programma:
Ore 9.00
Apertura lavori e saluti delle autorità
Ore 9.30
ANNIBALE SALSA - Presidente Generale CAI
Ore 9.50
Il CAI e l'utilizzo dei mezzi meccanici in montagna: ALBINO SCARINZI -
Consigliere Centrale CAI
Ore 10.10
I sentieri del CAI come strumento culturale: ANTONIO GUERRESCHI - Presidente Comitato scientifico CAI
Ore 10.40
Uso e abuso dei sentieri: GIORGIO MARESI - Presidente CCTAM CAI
Ore 11.10
L'escursionismo "vero" come risorsa per la valorizzazione del territorio montano: PIER GIORGIO OLIVETI - CAI Centrale
Ore 11.40
Abuso dei mezzi meccanici in montagna : quali problemi : FABIO VALENTINI - Presidente Mountain Wilderness

Ore 13.00
Buffet offerto dalle Comunità Montane della Provincia di Pesaro

Ore 14.00
Ripresa lavori
Il Disegno di Legge 2991 sulla Circolazione fuoristrada : VALERIO CARRARA - Senatore della Repubblica
Ore 14.40
Le Leggi sull'uso della viabilità minore : GUGLIELMO ROMANINI - Operatore Nazionale CAI TAM
Ore 15.10
Viabilità minore nella montagna marchigiana : Referente della Regione Marche
Ore 15.30
Dibattito
Ore 16.45
Conclusioni : ANNIBALE SALSA - Presidente Generale CAI
Ore 17.00
Chiusura lavori.

Sala congressi - Hotel Savoy - Viale della Repubblica 22

Per informazioni : www.caimarche.it


AGGIORNAMENTO PER OPERATORI ED ESPERTI NAZIONALI TAM 10-11 dicembre 2005

La CCTAM propone il Convegno che si terrà a Pesaro il 10 dicembre 2005 su "APPROCCIO DELL'UOMO ALLA MONTAGNA : L'USO DEI MEZZI MECCANICI" come AGGIORNAMENTO PER I SUOI OPERATORI NAZIONALI.

Programma corso di aggiornamento:

10 dicembre 2005
Convegno
APPROCCIO DELL'UOMO ALLA MONTAGNA : L'USO DEI MEZZI MECCANICI

a seguire Tempo libero per visita della città fino all'ora di cena.

11 dicembre 2005
Escursione
Parco regionale Sasso Simone e Simoncello - Carpegna (PU)

Ore 8.00
Partenza da Pesaro in auto per Carpegna (ci si organizzerà al meglio per i posti in auto)
Ore 9.30
Sosta a Ponte Cappuccini al Centro Visite del Parco
Ore 10.00
Inizio escursione guidata sui sentieri del Parco nella grande cerreta e salita al Sasso Simone (m. 1204) per vedere i resti della città fortificata, voluta da Cosimo I de' Medici nel 1566 come avamposto mediceo verso la Romagna e il Ducato di Urbino.

Pranzo al sacco con il "prosciutto di Carpegna"

Ore 16.00
Fine dell'escursione e possibilità di riprendere la strada del ritorno a casa scendendo su Rimini.

 

Informazioni tecniche:

1)L'Hotel Savoy , sede del Convegno, è situato in zona mare, vicino la Statale Adriatica n.16, a 5 minuti a piedi dalla piazza principale di Pesaro e a 15 minuti a piedi dalla Stazione ferroviaria; dal casello della A14 sono circa 7 km.

2)Pesaro è raggiungibile anche con l'aereo : aeroporto Raffaello di Falconara (AN) oppure aeroporto Miramare di Rimini.

3)La CCTAM e la Sezione CAI di Pesaro hanno provveduto a prenotare un certo numero di camere singole e doppie sia per il venerdì sera che per il sabato sera ( inclusa la prima colazione ) presso lo stesso albergo sede del Convegno.

4)Le cene del venerdì e del sabato si effettueranno presso lo stesso albergo.

5)Necessario abbigliamento da escursione per la giornata di domenica. In caso di brutto tempo verrà effettuata una escursione "alternativa".

6)QUOTA DI PARTECIPAZIONE (tutto compreso con sistemazione in camera doppia ) :
60 € per chi arriva venerdì e parte domenica a fine escursione
45 € per chi arriva venerdì e parte sabato a fine convegno
45 € per chi arriva sabato mattina e parte domenica a fine escursione
Supplemento a parte per chi chiede la camera singola.

7)ISCRIZIONE : i partecipanti sono obbligati ad iscriversi entro giovedì 1° dicembre ,
inviando un' e-mail a mira26@technet.it in cui indicheranno il giorno di arrivo e il giorno di partenza , oltre eventuali necessità di collegamento per raggiungere la sede.

8)La quota di partecipazione verrà versata all'arrivo in albergo. L'iscrizione via e-mail costituisce impegno alla presenza.

9) INFORMAZIONI : Miranda Bacchiani CRTAM Marche tel. 0721 452534 / 348 3144133

Miranda BACCHIANI
Presidente CRTAM Marche

27 ottobre 2005

Agli Operatori TAM e soci interessati
Ai rappresentanti delle sezioni e delle istituzioni CAI
Ai rappresentati TAM periferiche


1° CONVEGNO OPERATORI TAM VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA - VERONA SEDE CAI - 20 novembre 2005

PROGRAMMA

9.00/9.30 Ricevimento ospiti

1^ Parte: 'UNA NUOVA TAM? '
(moderatore Adriano Lubrano)
· Saluti del presidente della CITAM VFG (Giorgio Dalla Costa)
· Saluti del Presidente della sezione di Verona (Lucchese)
· L'impegno della CCTAM (Maresi, presidente CCTAM)
· I raggruppamenti Regionali e la TAM: Nuove prospettive (Cappelletto, presidente Raggruppamento Regionale Veneto)

10.30/11.00 spritz time

2^ parte: OPERARE NELLA TAM
· La TAM e le Pubbliche Amministrazioni (Favaretto, CITAM VFG)
· La TAM e il corpo sociale (Sarzetto, ON TAM)
· TAM TAM - Necessità di fare network (Furlan, sezione di Mestre)

12.00/13.00 Dibattito

13.00/14.00 Pausa pranzo

3^ Parte: 'AGGIORNAMENTO TAM: LE ENERGIE ALTERNATIVE IN MONTAGNA'
· Introduzione al tema (Giorgio dalla Costa)
· L'idroelettrico (Stevanin, Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua)
· Il fotovoltaico (Walter Bonan,)
· L'eolico (Maresi, presidente CCTAM)

15.30 /16.00 Dibattito e conclusione dei lavori.

IL CONVEGNO AVRA' LUOGO PRESSO LA SEDE DELLA SEZIONE CAI DI VERONA
La sede si trova in via S. Toscana, 11, oltrepassata Porta Vescovo 100 m sulla destra. La sede è raggiungibile dalla stazione dei treni Verona Porta Nuova con i tram n° 11, 12, 13, 91, 92, 98 (fermata Porta Vescovo). L'uscita consigliabile dell'autostrada è VR sud, poi direzione Porta Vescovo. N° tel sede: 045/8030555.

E' gradita la conferma della prenotazione PER IL PRANZO tramite mail a segreteria@tamvfg.it O AL NUMERO 328 0173386
Il corso vale come aggiornamento per gli operatori TAM

27 ottobre 2005

Sezione di Feltre-Bl
Progetto di monitoraggio sulle dinamiche vegetazionali di alcuni siti delle Vette Feltrine nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

La sezione del CAI di Feltre, dando seguito alla proposta della propria Commissione culturale e di tutela dell'ambiente, nell'estate 2005 ha avviato un progetto di monitoraggio sulle dinamiche vegetazionali di alcuni siti delle Vette Feltrine nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, dopo aver ottenuta l'approvazione dell'Ente medesimo.
Esso è articolato in moduli e fondato sul monitoraggio della composizione floristica di alcuni "quadrati permanenti", da rilevare a distanza di 2-3 anni in modo da seguire in tempo reale il naturale dinamismo delle comunità vegetali in una fascia subalpina (quote variabili tra 1800 e 1900 m s.l.m.). Attualmente l'area è costituita da cenosi erbacee a tratti lussureggianti, potenzialmente soggette a invasione da parte di arbusti e piante arboree. Date le caratteristiche del luogo e l'andamento stagionale si reputano necessari due rilievi nello stesso sito per ogni anno (orientativamente a fine giugno o inizio luglio e nella prima metà di agosto) in modo da poter cogliere sia le fioriture precoci sia quelle tardive. Un simile programma di monitoraggio meriterebbe di poter essere continuato su tempi lunghi (20-30 anni) anche se è ipotizzabile che alcune significative tendenze evolutive emergano dopo 5-10 anni.
Il monitoraggio si avvale, almeno nella fase di impostazione del lavoro, dell'apporto di Cesare Lasen che ha espresso disponibilità di massima; a lui si sono affiancati Alberto Scariot e Viviana Boz, giovani ricercatori con esperienze sul tema proposto.
Il gruppo all'inizio del mese di agosto ha proceduto all'identificazione di nove siti, ciascuno con una superficie di 25 mq, e alla loro delimitazione con dei picchetti. In quest'operazione è stata molto utile la collaborazione di personale dell'Ente Parco e del CTA nonché quella di alcuni soci del CAI di Feltre.Per ogni sito è stata anche predisposta una prima check-list delle piante presenti nell'area stimando, per ognuna, un valore di copertura percentuale.
Per il 2005 la nostra sezione, consapevole di avviare un progetto ambientale qualificante, si è fatta carico dell'onere finanziario. In futuro si potrebbe realizzare una sinergia da concordare con la Direzione centrale del Club Alpino Italiano, con l'Ente Parco o con altri Enti che volessero collaborare al finanziamento.

Il presidente del CAI, Sezione di Feltre
Francesco Di Palma

27 ottobre 2005

DOMENICA 6 NOVEMBRE NEL BOSCO DEL CANSIGLIO

Come ogni anno, nell'imminenza di San Martino, si svolge la camminata-manifestazione degli ecologisti ed alpinisti in difesa del Bosco del Consiglio, conosciuta come "Palantina" dal nome della sella che, ornai da quasi 20 anni, gli Attila del Veneto e del Friuli vogliono attraversare con gli orrendi impianti di risalita dal martoriato Pian Cavallo (Pordenone-Aviano) verso il CAnsiglio (Belluno-Tambre).

La camminata ha due partenze:

per chi viene dal Veneto
alle ore 10.00 dal Passo della Crosetta (inizio del Cansiglio direzione Vittorio V.)

per chi viene dal Friuli
alle ore 9.00 da Polcenigo loc. Bar da Stale (direzione Mezzomonte)

27 ottobre 2005

Sequestro della pista di sci "Dosso Larici" in Paganella
rassegna stampa


Credendo di fare cosa gradita invio agli interessati, con preghiera di diffusione, la rassegna stampa odierna sul sequestro della pista di sci "Dosso Larici" in Paganella, conseguenza della distruzione della cavità nota come Bus del giaz e censita nel Catasto speleologico SAT con il nr. 187 sin dagli anni venti. Il sequestro è avvenuto a seguito delle proteste degli speleologi del Trentino-Alto Adige e ad un esposto presso la Procura della Repubblica di Trento inoltrato dalla Presidenza della Società Speleologica Italiana. Sempre in zona era prevista la realizzazione di un bacino artificiale in dolina per l'innevamento programmato. Il progetto era stato analizzato dalla SAT, con il supporto della sua Commissione speleologica e del Catasto Speleo regionale, che decise di inoltrare al Servizio VIA della Provincia autonoma di Trento un fascicolo di osservazioni. Tali osservazioni sono state accolte e hanno determinato l'approvazione in Giunta del progetto con numerose prescrizioni, prescrizioni che hanno indotto l'abbandono del progetto.
(Le immagini inviate sono in bassa risoluzione, chi desidera averle in alta me lo può chiedere, tenete presente che per renderle stampabili occupano parecchio spazio).
Cordiali saluti

Riccardo Decarli
curatore Catasto Speleologico VT Trentino-Alto Adige
c/o Biblioteca della Montagna - SAT
via Manci, 57 - I-38100 - Trento
(t.0461980211 ; 0461986462)
www.sat.tn.it
riccardo.decarli@biblio.infotn.it

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16 ottobre 2005

Pinzolo Campiglio


Amici carissimi della stampa e associazioni, non è certo con piacere che inviamo queste notizie e queste foto. Vi chiediamo di aiutarci nel divulgarle, perv far comprendere a tutti,
cittadini e politici, quali sacrifici stiamo chiedendo al nostro territorio e quali danni stiamo imponendo fino a quote dove l'ambiente non può più ritrovare gli equilibri perduti.
Dopo la incredibile sentenza del TAR contaria alle tesi sostenute dalle associazioni ambientaliste queste sono i risultati che il territorio ci pemette di leggere.
Non servono ulteriori commenti.

Per Mountain Wilderness Luigi Casanova

Testo e foto sono di Franco Tessadri.

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16 ottobre 2005

Riunione nazionale con i presidenti otp tam


Carissimi presidenti di OTP,
cogliendo il suggerimento giuntoci da Voi di ritrovarci per condividere esperienze e problematiche legate alla nostra attività di tutela dell'ambiente montano, Vi invitiamo a partecipare alla riunione di tutti i presidenti di OTP con la CCTAM, che avrà luogo sabato 12 novembre alle ore 10.30 a Milano, presso la Sede Centrale del CAI, in via Petrella 19.
Qualora siate impossibilitati a venire, Vi preghiamo di inviare un componente della Vostra Commissione in rappresentanza.
La CCTAM provvederà a rimborsarVi il viaggio, previa presentazione di pezze giustificative (biglietti ferroviari, biglietti aerei, scontrini di pedaggi autostradali, calcolo dei km percorsi in auto) da accludere agli appositi moduli che trovate in allegato.
In attesa di una Vostra conferma, indispensabile ai fini dell'organizzazione,Vi inviamo cordiali saluti.

Per la CCTAM
Elena Casanova

11 ottobre 2005

Montagne Olimpiche senza motori!


La Commissione TAM del CAI-Torino e CAI-UGET, CAI-Moncalieri, Intersezionale Valsusa, CAI-Pinerolo, la Commissione MTB del LPV, insieme a Mountain Wilderness Italia, Legambiente Piemonte e con la collaborazione del comune di Usseaux
organizzano:

Domenica 23 ottobre - Il colle delle Finestre 2176 m

Lo scopo dell'escursione è di valorizzare le strade militari alpine, come quella del colle delle Finestre e riscoprire il bellissimo borgo di Usseaux, attraverso forme di turismo eco-sostenibile: a piedi, in bicicletta e a cavallo.
Nella convinzione che le montagne teatro delle Olimpiadi Invernali Torino 2006 possano essere assaporate con più gusto senza mezzi motorizzati.
L'escursione inizia dalla borgata di Usseaux 1416m percorre un tratto della GTA denominato "il sentiero del pensiero". Interessanti massime, alcune decisamente pungenti, che si alternano in quattro lingue (italiano, occitano, francese e spagnolo) incise su rustiche
tavolozze in legno sono la caratteristica di questo tratto. Il sentiero ora piega a sin.verso la minuscola borgata di Montagne d'Usseaux, 1679m, superata la quale s'inoltra a ds.su un sentierino che sbuca presso la casa alpina Don Bosco, si percorre un tratto di sterrata, per proseguire poi su tracce di sentiero fino al colle delle Finestre. Sul colle i ruderi del Forte Finestre (costruito nel 1891 con il compito di sbarrare l'importantissimo valico) ed un panoramico sguardo alle sottostanti valli Chisone e Susa.
I cicloescursionisti effettueranno la salita lungo la strada che ha visto il passaggio del Giro d'Italia 2005, per ridiscendere lungo la stessa o, in alternativa, lungo il sentiero (BC, variante BCA). Al rientro ad Usseaux previsto alle ore 15 inizierà la visita guidata agli interessanti murales (una quarantina sparsi per le viuzze della borgata), al vecchio forno ed al mulino ad acqua che sarà messo in funzione per l'occasione, seguirà una festicciola in piazza con vendita di prodotti locali.

Dislivello: 760 m
Difficoltà: E
Tempo effettivo di marcia (A / R) : 4h 30'


Partenza in autobus da Corso Stati Uniti 23 Torino Ritrovo : ore7 Partenza : ore 7,15 L'autobus effettuerà una fermata supplementare in Corso Agnelli 200 (lato palazzina di Mirafiori) alle ore 7,30
Costo della gita: 10 Euro Escursione libera e gratuita con partenza da Usseaux alle ore 9,30
Riferimenti: Giorgio Gnocchi, Ercole Perucca, Giuseppe Traficante 333/1088859 cai_pinerolo@libero.it, cicloescursionisti: Daniele Ghigo 347/4192880 deniel_san@inwind.it
Iscrizioni per partenze da Torino: Sede del CAI-UGET Galleria Subalpina 30 giovedì 20 ottobre dalle 21 alla ore 22,30 Oppure lasciare presso la stessa segreteria - tel. 011/537983 - (orario: martedì, mercoledì, venerdì 16/19 giovedì e sabato 10/13) una busta
con il nome e cognome, numero di telefono ed un acconto di 10 €uro a persona.


Mountain Wilderness Italia
www.mountainwilderness.it

8 ottobre 2005

Quaderno TAM n° 2 Problemi energetici e ambiente.


E’ disponibile per gli operatori della Tutela dell’Ambiente Montano, ed i soci interessati, il Quaderno TAM n° 2 “PROBLEMI ENERGETICI E AMBIENTE”

La pubblicazione in 48 pagine tratta gli aspetti tecnici, legislativi e ambientali inerenti la produzione e l’uso dell’energia elettrica approfondendo il tema degli Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili (IAFR) sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista del loro impatto ambientale comparandone i costi economici.

Un capitolo è dedicato al risparmio di energia, risorsa a cui tutti possiamo contribuire.

L’ultima parte tratta le linee guida per la definizione del deflusso minimo vitale dei corsi d’acqua, la Convenzione delle Alpi e il relativo protocollo energia.

Il quaderno è pubblicato dalla Commissione Centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano.

Il quaderno verrà distribuito nel mese di ottobre alle OTP TAM ed agli operatori TAM che ne faranno richiesta. Un certo numero di copie è disponibile per i soci.

Info:Commissione Centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano via Petrella, 19 20142 Milano e-mail segreteria.otc@cai.it

 

Marco Agnoli

6 ottobre 2005

TAM VFG - I NUOVI OPERATORI REGIONALI.


Andrea Grigolo - Sez. di Mestre
Anna Maria Carraro - Sez. di Padova
Attilio Terrin - Sez. di Mestre
Daniela Pizzo - Sez. di Mestre
Federico Bellinbusto - Sez. di Asiago
Giorgio Dalla Costa - Sez. di Schio
Maria Luisa Nani - Sez. di Vicenza
Mauro Collini - Sez. di Gorizia
Mico Motta - Sez. di Vicenza
Patrizia Zordan - Sez. di Schio
Sabrina Marchiori - Sez. di Mestre

Francesca Vettorello e Antonio Sarzetto
O.N. Sezione di Treviso

6 ottobre 2005

CRTAM Marche - PROSSIME ATTIVITA'.


La lista dei consensi all'apertura del sito TAM continua ed ora è giunta alle Marche.
Sapevamo da qualche tempo che la CCTAM stava lavorando a tale iniziativa ed ora con grande piacere plaudiamo al suo compimento. A dire il vero, come scrive Marco Agnoli nell'e-mail di presentazione, l'opera è appena iniziata, ma sicuramente la newsletter e il sito non tarderanno a "riempirsi".
Per il momento grazie dell'opportunità che avete voluto offrirci e complimenti per il prodotto elaborato.
Veniamo alla 1° comunicazione da parte della Commissione Regionale Marche.
La primavera 2005 è stata impegnata nel CORSO INTERREGIONALE MARCHE-UMBRIA PER OPERATORI REGIONALI TAM.
Il Corso si è svolto nei mesi di aprile e maggio; vi hanno partecipato 29 Soci tra le Marche e l'Umbria e in 25 hanno già superato l'esame e sono stati riconosciuti Operatori Regionali. L'elenco dei nominativi, suddivisi per Sezioni, è già apparso su Lo Scarpone n.8-Agosto 2005 (pag.28). I neo-Operatori sono stati invitati alla riunione CRTAM Marche del 18 giugno per poter essere subito inseriti nelle problematiche ambientali della Regione e poter iniziare, affiancati dai referenti Sezionali TAM, una effettiva attività nelle proprie sezioni, cui è subordinato il mantenimento del Titolo.
Nelle Marche, ma forse purtroppo siamo in buona compagnia, i problemi non mancano; per citarne solo alcuni che ci hanno visto impegnati in questi ultimi mesi : la " Motocavalcata Alto Chienti" del 26 giugno , il tracciato per il passaggio di un gasdotto in aree ad alto valore ambientale, l'allarme quad, la segnalazione di presenza di trial sui sentieri del Parco Nazionale dei Sibillini , il "rischio" eolico come risulta dal PEAR regionale , ecc.
Occasioni per essere attivi come Operatori di Tutela ambiente montano certamente non mancano !!
I neo-Operatori regionali hanno poi chiesto di fare un incontro "in ambiente", in autunno, per ritrovarsi e confrontarsi anche in .....escursione. E' così che domenica 9 ottobre 2005 l' escursione TAM della Sezione di Pesaro, già nel programma annuale , in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale della Provincia di Pesaro Urbino, al Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello, diventerà anche momento di incontro tra tutti. Per continuare con le comunicazioni, come già apparso su Lo Scarpone n.10-Ottobre 2005, si terrà a Pesaro, in occasione del 30° della Sezione, il Convegno su "Approccio dell'uomo alla montagna: l'uso dei mezzi meccanici"; la data, diversamente da come appare su Lo Scarpone, è stata posticipata al 10 dicembre 2005. Si tratta di un convegno promosso dalla Delegazione Marche in collaborazione con la Commissione TAM e il Comitato Scientifico, sul tema dell' "escursionismo motorizzato" come si legge sull'ormai purtroppo noto D.d.L.2991. Parteciperà il Presidente Generale Annibale Salsa, alcuni Consiglieri Centrali, la CCTAM, gli O.N. ed anche alcune "voci contrarie". Saranno invitati gli Assessori all'ambiente provinciali e regionali, nonchè le altre Associazioni ambientaliste presenti sul territorio. L'auspicio è si arrivi, attraverso un confronto aperto e costruttivo, alla definizione di un documento da presentare alla Regione, affinchè provveda a porre rimedio a tale grave problema , che nella nostra regione sta veramente dilagando. Ogni informazione sul programma e sulla organizzazione del Convegno potrà essere reperita tra non molti giorni visitando il sito www.caimarche.it.
Un cordiale saluto a tutti.

Miranda Bacchiani- Presidente CRTAM Marche

4 ottobre 2005

STRUMENTI, STRATEGIE E PROGETTI SOSTENIBILI PER I PAESAGGI IN TRASFORMAZIONE
Trieste 6-7 ottobre 2005

L’iniziativa è promossa da:
Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici
Università di Trieste – Facoltà di Architettura
Dipartimento di progettazione Architettonica ed Urbana

Il Convegno vuole promuovere un confronto tra esperienze recenti di governo e di progetto della città e del territorio che abbiano assunto come temi centrali le molte dimensioni – ambientale, culturale, sociale ed economica – della sostenibilità.

La partecipazione è gratuita.

Per iscrizioni: EdicomEventi
eventi@edicomedizioni.com
tel: +39 0481.722166

Programma

Barbara Rodeghiero

4 ottobre 2005

Energia eolica in Sardegna: problemi di compatibilità ambientale, paesaggistica e possibilità alternative.

Complimenti e grazie per il lavoro che hai fatto, sarà certamente un altro
strumento utilissimo per il nostro lavoro.

Tanto per darti una mano a non farlo sembrare solo una cosa interna del VFG, come ovviamente è partito, ti posso mandare le proposte finali del nostro Seminario sull'energia eolica di marzo scorso e il programma del nostro Corso regionale per O-TAM che si è concluso a giugno scorso e che lo ricomprende.

Cordialmente,

Piero Castelli

4 ottobre 2005

Convegno "Memoria storica e prevenzione del rischio naturale nella pianificazione territoriale"


Complimenti per il sito TAM! Non so quanto possa interessare ma vi invio lo stesso il programma di questo convegno previsto per il prossimo 14 ottobre. Cari saluti a tutti ed in particolare a te Guido. Penso che possiate eventualmente anche solo segnalare il titolo e il sito sul quale chi vuole può trovare il programma: www.nimbus.it (sito della Società Meteorologica Italiana).
Ciao, Nicola Vassallo

Nicola Vassallo

4 ottobre 2005

TAM Emilia Romagna
Motoslitte e corsi


Cari amici, evviva, è partito il sito e credo che tutti noi vi si debba essere grati. Se funziona, come tutti speriamo, saremo in rete come seduti ad un tavolo di lavoro, pronti a discutere gli argomenti di un impegno che deve vederci sempre più vigili e visibili nel contesto delle problematiche ambientali della montagna.
Intanto vi invio anche la mia lettera alla rivista C'è per il problema motoslitte, di cui ebbi notizia proprio dal Presidente di M.W., del quale avete anche pubblicato la lettera. A seguire fui contattato dalla direttrice della rivista, che presentò, diciamo, le sue scuse per il malaccorto controllo di quanto pubblicato. Poi seguì un controarticolo su altra rivista, con le interviste rilasciate da Valentini (Presid. MW) e da me.
Inoltre, vi invio il comunicato stampa dei corsi per Operatori Regionali TAM e ON organizzati in Emilia Romagna(di cui Lo Scarpone ha riportato mensilmente notizia), che si concluderanno il 22 e 23 ottobre prossimi, con gli esami finali. Penso che per informazione di quanto fatto dal CAI per l'ambiente nel 2005 vada bene.
Intanto auguri per tutti noi, ancora un grazie ed un "in bocca al lupo" per questa nuova avventura (naturalmente senza alcun senso di cattiveria verso l'amato predatore).

O.N. Aldo Anzivino - Presidente TAM-E.R.

21 settembre 2005

Val Jumela, l'oasi verde non c'è più
Reportage della Sat: «Sulle piste solo qualche filo d'erba»


Di FABRIZIO TORCHIO
VAL JUMELA
- C´era una volta una conca verde «di rara bellezza paesaggistica, grande interesse scientifico, straordinaria importanza ambientale», ricordava la Sat nel suo Libro bianco del 2000.
C'era e c'è ancora, la Val Jumela, ma non è più la stessa, «addomesticata» dalle ruspe che hanno aperto le piste da sci, le funi degli impianti tese a lambire le antiche baite. È la «nuova» Jumela che, superato il test degli sciatori, allo sciogliersi della neve s'è rivelata un po' meno verde, come i preoccupati satini se l'erano immaginata.
Nel luglio scorso, per verificare se le previsioni erano corrette, membri della Commissione tutela ambiente montano Sat sono tornati lassù. E Cristian Ferrari ha condensato nel Bollettino Sat, in stampa in questi giorni, ciò che hanno visto e fotografato: «Le pendenze, a tratti importanti (la quasi totalità della Pala del Gaiger e la parte sommitale dell'Orsa maggiore) - scrive Ferrari - evidenziavano punti in cui l'erosione dovuta agli agenti atmosferici aveva portato via già gran parte del suolo superficiale con conseguente impoverimento della componente organica e della frazione fine del terreno. Come ci si aspettava, sulle due piste era cresciuto solo qualche filo d´erba, erano presenti invece grandi quantità di paglia (non autoctona...) per proteggere il suolo dal tracciato dell´impianto Pala del Gaiger». Fra le ipotesi di progetto c´era anche il riuso delle zolle erbose accatastate:
«L'intento è ben riuscito - osserva Ferrari - e in alcuni punti l´antiestetico effetto puzzle è decisamente visibile; in altri le zolle si sono addirittura parzialmente seccate; inevitabilmente vengono comunque tutte attratte verso il basso... In più occasioni - rammenta - furono ampiamente criticate dagli impiantisti le simulazioni grafiche realizzate dalla Sat, a loro dire troppo cariche di tinte marroni e che offrivano una visione negativa nell´insieme; osservando la situazione presente, la Sat può sentirsi orgogliosa del lavoro che ha fatto perché è riuscita a delineare con rigore ed onestà la situazione che si sarebbe venuta a creare».
Il tempo per recriminare è finito, ma per Ferrari l'esempio della Jumela deve vivere: «La Sat - cita dal Libro bianco - vuole chiedere saggezza e lungimiranza a chi è chiamato a decidere quale eredità debba essere lasciata alle generazioni future....».

8 settembre 2005

La fiera del Parco: biodiversità delle parole e distanza dalla tutela reale


In questi giorni si festeggiano i 70 anni del Parco Nazionale dello Stelvio, area interessantissima ma purtroppo gestita con obiettivi ben lontani da logiche di conservazione. Se è importante celebrare quella che è un'icona della storia della conservazione della natura in Italia...


Stefano Mayr

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8 settembre 2005

IL 2 OTTOBRE DAVANTI ALLA EX-BASE DI PIANCANSIGLIO
(CASERMA BIANCHIN)
ED ESCURSIONE IN MEZZOMIGLIO


PROGRAMMA:
9.30

Ritrovo in Pian Cansiglio davanti alla Caserma "Bianchin"

10.00
Partenza per l'escursione verso Mezzomiglio- Prese

11.30-12.00
Arrivo in Mezzomiglio, spiegazioni sui progetti del comune di Farra di collegamento tra il Nevegal, visibile da Mezzomiglio, ed il Pian Cavallo.
Da questa zona panoramica si può vedere sia il Visentin-Nevegal che il Fadalto, l'Alpago e il Monte Cavallo, ma anche la valle della Piave e le Dolomiti, tra cui un'ampia area che rientra nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Sarà quindi ben comprensibile l'impatto delle proposte di sviluppo turistico pesante.

12.00-13.00
Sosta sui prati di Mezzomiglio e pranzo al sacco

15.00
Raduno davanti alla caserma Bianchin, con animazioni (un cantastorie..) e spiegazione della storia della
presenza di un insediamento militare in Cansiglio a partire dagli anni sessanta e fino all'attuale stato di totale abbandono e degrado. Spiegazioni sulla necessità della restituzione dell'area da parte del Ministero della Difesa, che ora la tiene irregolarmente sequestrata, dando adito al sospetto del tentativo di venderla, inserendola nell'elenco dei beni militari "cartolarizzabili" .


toio de savorgnani

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26 agosto 2005

ESPANSIONE SCIISTICA TRA TRENTINO E VENETO - APPUNTAMENTO SU COSTA D'AGRA IL 27 - 28 AGOSTO - PROPOSTA DI PROGRAMMA

Carissimi tutti,
assodato che praticamente a tutti va bene il cambiamento di data, vi
propongo - per l'incontro veneto-trentino del 27 e 28 agosto su cima Costa
d'Agra - il seguente programma:

SABATO 27 AGOSTO
Ore 15.30 - Ritrovo dei partecipanti trentini e veneti al raduno/pernottamento di Costa d'Agra a sella Valbona
Ore 16.00 - Trasferimento a piedi su Cima Campomolon
Ore 17.00 - Da Cima Campomolon trasferimento a piedi su Cima Costa d'Agra
Ore 19.00 - Montaggio della tenda gialla di Mountain Wilderness su cima
Costa d'Agra, punto di incontro degli impianti veneti e trentini.
Pernottamento degli attivisti di Mountain Wilderness e dei rappresentanti veneti.

DOMENICA 28 AGOSTO
Ore 10.00 - Raduno dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste venete e trentine ai Fiorentini
Ore 10.15 - Partenza per l'escursione lungo Val delle Lanze
Ore 12.00 - Ritrovo su Cima Costa d'Agra - pranzo al sacco
Ore 13.00 - Assemblea delle Associazioni: breve intervento dei rappresentanti di ciascuna associazione, discussione sulle iniziative da intraprendere e conclusioni.
Ore 15.00 - Rientro ai Fiorentini attraverso Val delle Lanze.

Può andare bene? Fatemi sapere.
Invitate e fate partecipare amici e conoscenti, ciao!


Fernando Larcher
Sezione WWF di Folgaria
Delegazione del Trentino A. Adige

3 agosto 2005

LA MARMOLADA SFREGIATA
GRAVI DANNI AL GHIACCIAIO PER LA COSTRUZIONE DELLA FUNIVIA

Mountain Wilderness chiede l'intervento della Magistratura
Sconcertante, osceno, offensivo quanto sta accadendo
questa estate...

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27 giugno 2005

Manifestazione sul Col Cornier per la difesa della montagna

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27 giugno 2005

Monte Rosa, Funivia di Cresta Rossa:
Lettera aperta

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10 giugno 2005

ESCURSIONE PIAN CAVALLO-CORNIER
19 GIUGNO 2005

Cari amici,
il lavoro di coordinamento delle Associazioni non si è mai fermato, abbiamo continuato a raccogliere ed a diffondere informazioni, ci siamo organizzati ed ora ecco ci che ritorniamo ad "emergere" con una nuova proposta: un'escursione dal Pian Cavallo al Monte Cornier. Pian Cavallo è un luogo che si commenta da solo, basta guardarlo; ogni giudizio in più rispetto a quanto è già stato detto e ripetuto sarebbe superfluo.
Il Cornier è diventato, grazie all'amico Toni Zambon sindaco di Budoia, la "Montagna dei Ragazzi",intoccabile simbolo di innocenza e naturalità.
L'escursione che vi proponiamo è un viaggio simbolico in luoghi che mostrano entrambi gli aspetti delle nostre Montagne: da una parte il pesante impatto della presenza dell'uomo moderno con i suoi manufatti e dall'altra l'ambiente alpino naturale ed integro, percorso dai nostri progenitori fin dalla preistoria, ma che si presenta ancora nel suo originario aspetto ed equilibrio, soggetto solo al passaggio del tempo e all'azione degli eventi naturali. Abbiamo tutti bisogno di quella primitiva bellezza, di quell'ari a limpida e pulita, del silenzio e del vento. Abbiamo più che mai bisogno di commuoverci accarezzando un ruvido sasso, toccando l'erba, guardando i perfetti fiori delle alte praterie. Non sono sciocchezze inutili per animi romantici, ma, se sapremo conservarli, la ricchezza del nostro futuro.

Diffondete per favore l'invito a partecipare a questa escursione, se saremo in tanti il nostro messaggio avrà più forza. Comunicatemi le adesioni di altre Associazioni, diffonderemo anche il nome di chi si spende per la protezione del Cansiglio.
Arrivederci sul Cornier, che con la nostra presenza diventerà non solo la "Montagna dei Ragazzi" ma anche Cuore del Cansiglio,


toio de savorgnani

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16 maggio 2005

ALLE ASSOCIAZIONI ALPINISTICHE ED AMBIENTALISTE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Sebbene possa sembrare impossibile, il Cansiglio è ancora in pericolo. Quando ormai Promotour sembrava aver abbandonato, almeno per i prossimi anni, l'idea di un collegamento tra Pian Cavallo ed il versante Veneto del Cansiglio, via Palantina, i comuni dell'Alpago stanno tentando di far riemergere la vecchia idea degli anno 70 ed 80 di un "grandissimo progetto infrastrutturale", cioè la creazione di un nuovo polo turistico invernale tra il Pian Cavallo ed il Nevegal, in Alpago ed in Cansiglio appunto.

Le associazioni ambientaliste del Veneto si stanno organizzando per opporsi a questi progetti senza senso e fuori dal tempo, per il Friuli si propone di chiedere alla regione l'istituzione di un'area protetta almeno per la parte di competenza regionale. Fatto questo non potranno più passare con impianti di tale impatto per Forcella Palantina.

Mettiamoci una pietra sopra!

Per discutere di questo e di altre forme organizzative, vi proponiamo di ritrovarci venerdì 20 maggio 2005 alle ore 21, presso la sede del CAI di Sacile, in via S. Giovanni del Tempio, 45/I nei pressi della chiesa di San Giovanni del Tempio, a poca distanza dalla Statale 13 (vedi sul sito: http://www.caisacile.org/italiano/sezione_sede.asp)

Sarà un incontro operativo ma di notevole importanza, visto il particolare momento che il Cansiglio sta attraversando ed i pericoli che sta correndo, da non sottovalutare.

Si richiede pertanto la maggior adesione possibile.

L’invito a questa serata organizzativa è esteso a un numero ampio di persone che da sempre dimostrano un forte interesse nei confronti della battaglia che insieme stiamo costruendo. Dalle associazioni locali, invece, ci aspettiamo anche una adesione ufficiale a una prossima piattaforma di iniziative a sostegno della proposta di legge.

 

Per il CAI di Sacile
Giuseppe Battistel
Per CAI TAM
Walter Coletto
Per MOUNTAIN WILDERNESS
Vittorio de Savorgnani
Per LEGAMBIENTE
Moreno Baccichet

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16 maggio 2005

CONVENZIONE DELLE ALPI

Carissime e carissimi,
il collega della commissione per la protezione della
natura e spazio alpino del Club Arc Alpn
ci informa che la Francia ha
ratificato tutti i protocolli della Convenzione delle Alpi.

Ora mancano solo Italia, Svizzera e Unione Europea.

Mi auspico che ognuno di noi nelle sedi a lui piú opportune riesca a
sostenere la necessitá della ratifica dei protocolli da parte italiana.
Non é pensabile uno sviluppo sostenibile del territorio alpino applicato
solo ad una parte dello stesso.

Marco Agnoli
CCTAM

16 maggio 2005

Fondazione Giovanni Angelini - Centro Studi sulla Montagna
CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI
20-21 MAGGIO 2005

La montagna, la sua natura e la sua cultura
Corso interdisciplinare sull'ambiente montano

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16 maggio 2005

PATI - Piano di assetto del territorio intercomunale dell'Alpago

E' in avanzata fase di elaborazione un Piano di assetto del territorio intercomunale (PATI) dell'Alpago. Si tratta di una nuova tipologia di strumento urbanistico, introdotta dalla nuova legge regionale sul governo del territorio (legge regionale 23 aprile 2004, n. 11) quale strumento di coordinamento finalizzato a disciplinare il territorio di più Comuni.
L'adozione e l'approvazione finale del PATI spettano, in base alla nuova legge, alle amministrazioni locali (Comuni, Comunità Montana, Provincia di Belluno). Dei contenuti di massima su cui le amministrazioni locali stanno lavorando si può prendere visione visitando il sito www.alplab.it.
Preoccupa la presenza di vecchi e nuovi progetti di sviluppo turistico e infrastrutturale che non paiono in sintonia con l'altissima valenza naturalistica e storica della zona.
Per questo motivo, un documento contenente puntuali osservazioni critiche è stato recentemente trasmesso alle amministrazioni locali dell'Alpago, alla Provincia di Belluno e alla Regione Veneto da Mountain Wilderness, CAI (Delegazione veneta), Legambiente Friuli Venezia Giulia, Legambiente Veneto, Ecoistituto Alex Langer, WWF (Delegazione veneta), Italia Nostra, LIPU.

Fabio Favaretto


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12 maggio 2005

INQUINAMENTO LUMINOSO E PROTEZIONE DEL CIELO STELLATO

Prima di una serie di conferenze organizzate presso il Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, quella di Lunedì 16 maggio alle ore 18 avrà per tema "L'inquinamento luminoso e protezione del cielo stellato" - relatore Pierantonio Cinzano del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova.

Per maggiori informazioni sul programma dei prossimi incontri:

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12 maggio 2005

A PIEDI NEI PARCHI


Tre serate organizzate dalla Biblioteca c.le Gaetano Cozzi e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Zero Branco hanno come tema i parchi naturali:

Venerdì 3 giugno
Parco Regionale delle Prealpi Giulie

Venerdì 10 giugno
Parco del Delta del Po

Venerdì 17 giugno
Parco regionale della Lessinia

I tre incontri si svolgeranno nella sala del nuovo auditorium Giovanni Comisso inaugurato lo scorso anno nell'ambito del centro culturale di Villa Guidini.

VILLA GUIDINI ORE 21 INGRESSO LIBERO
INFO: biblioteca 0422-485518 biblioteca@comunezerobranco.it

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12 maggio 2005

5 maggio 2005

Progetto di centralina idroelettrica sul torrrente Talagona

Una società privata, la Laut, ha recentemente presentato un progetto di centralina idroelettrica sul torrrente Talagona, che dalla catena degli Spalti di Toro si getta nelle acque del Lago di Centro Cadore. Negli intenti dei proponenti, la centralina produrrebbe 8 milioni di kilowattora all'anno. Sarebbe altresì prevista la realizzazione di una condotta interrata lunga circa 3 chilometri. Illustrato nel corso di un'assemblea pubblica a Domegge di Cadore, il progetto ha subito suscitato forti critiche sia da parte delle associazioni ambientaliste locali, sia da parte delle associazioni di pesca sportiva, le quali temono che la conseguente drastica diminuzione del deflusso acqueo possa causare seri danni all'ittiofauna (sarebbe a rischio, in particolare, una specie rarissima di trota). Più che l'impatto ambientale e visivo in sè e per sè, tuttavia, ciò che suscita perplessità è la considerazione che si andrebbe a manomettere una delle poche valli del Cadore rimaste, ad oggi, sostanzialmente intatte, che è fra l'altro classificata come Sito di importanza comunitaria e Zona di protezione speciale. Negli ultimi tempi la corsa allo sfruttamento delle risorse idriche montane sembra dunque ripresa alla grande: si vocifera di progetti che interesserebbero addirittura la non lontana Val Montina, già classificata area wilderness. L'ultima parola, a questo punto, spetta alla Regione Veneto, cui compete l'approvazione del progetto.

Fabio Favaretto

28 aprile 2005

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO PER OPERATORI NAZIONALI TAM
"TECNICHE DI COMUNICAZIONE IN CAMPO AMBIENTALE"

Borgochiesanuova Verona
Hotel Lessinia
14-15 maggio 2005

quota di partecipazione 50 euro

possibilità di arrivo il venerdi 13 sera con trasbordo da verona, per adesioni ed informazioni:

Giorgio Maresi
istituto Agrario S. Michele all'Adige
via Mach 2
38010 S. Michele all'Adige - Trento
phone. 39 0461 615365
fax 39 0461 650956
giorgio.maresi@iasma.it

PROGRAMMA

 

1. Le basi della comunicazione di una organizzazione non profit.
Sabato mattina (dalle 9,00 alle 12,30).
Adriano Lubrano

- Dall’individuazione dei pubblici d’interesse all’analisi delle iniziative durante le quali intraprendere azioni di comunicazione.
- I concetti di identità e di immagine.
- La comunicazione istituzionale e operativa.
- La strategia di comunicazione.

2. La comunicazione scritta
Sabato pomeriggio (dalle 16,00 alle 19,00)
Anny Quartiero

- Le tecniche fondamentali di scrittura di un testo “operativo”.
- Le principali applicazioni: comunicato stampa; volantino; manifesto, pagina pubblicitaria.

3. La comunicazione interpersonale
Domenica mattina (dalle 9,00 alle 12,30)
Vincenzo Pezzella

- Gli ambiti della comunicazione interpersonale.
- Dalla negoziazione alle più recenti tecniche di ricerca del consenso e della persuasione.

28 aprile 2005

CORSO PER OPERATORI REGIONALI TAM VFG 2005


Il corso, organizzato dalla Commissione Interregionale per la Tutela dell'Ambiente Montano Veneto - Friuli Venezia Giulia, per il conseguimento della qualifica di Operatore Regionale, è aperto a tutti i soci delle sezioni CAI.

Inizio corso 11.06.2005, fine corso 17.07.2005.

Le lezioni teoriche si terranno il sabato pomeriggio e le uscite la domenica successiva.

Direttore del corso: O. N. Tam Francesca Vettorello.
Coordinamento e segreteria: O. N. Tam Antonio Sarzetto.

Le iscrizioni si chiuderanno il 30.04.2005 o prima, al raggiungimento del numero massimo di iscritti (n° 20).

La quota di partecipazione è fissata in € 250,00 e comprende l'assicurazione, il materiale didattico (dispense e altro) e il trattamento di mezza pensione nei fine settimana. I trasferimenti in auto, gli extra ai pasti e i pranzi al sacco della domenica sono a carico dei partecipanti.

All'iscrizione il socio verserà un anticipo di € 100,00 da accreditare:

su c.c. bancario n° 5567841 - ABI 2008 - CAB 12011 di UNICREDIT BANCA piazza Aldo Moro Treviso, intestato a "Club Alpino Italiano Sez. Treviso",

oppure:

su c.c. postale n° 12551313 intestato a "Club Alpino Italiano Sez. Treviso".

In entrambi i casi la causale dovrà essere: "corso O. R. TAM 2005".
La scheda di iscrizione, dovrà pervenire, unitamente alla ricevuta del versamento dell'anticipo, alla Segreteria del CAI Treviso, a mano negli orari di apertura, o via fax al n° 0422 540 855.
Per informazioni di dettaglio riferirsi a:
Francesca Vettorello, tel. 0422 430 987, cell. 335 8199 400
Antonio Sarzetto, cell. 349 1900 218

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7 aprile 2005

SUMMIT FOR PEACE

Cari amici invio in allegato il comunicato stampa riguardante le
iniziative di "Summit for Peace" ed in particolare la Giornata Nazionale
prevista per il prossimo 18 maggio.
Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento

Cordiali saluti

Vittorio Corà

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7 aprile 2005

ASSEMBLEA DI MW

Cari amici,
domenica 17 aprile a Venezia ci sarà l'assemblea annuale di Mountain Wilderness, ma lo sappiamo ancora in pochi.

Il bollettino con l'informazione è partito dalle poste l'11 di marzo ed ancora nella nostra regione non è arrivato.
Vi chiedo il favore di inoltrarlo a tutti quelli che ritenete possano essere interessati e vi ringrazio per la collaborazione,
un saluto ed un qrrivederci a Venezia

toio de savorgani

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7 aprile 2005
APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DEL VENETO:
SALVIAMO LE PREPALPI VICENTINE DALL'ASSALTO
DI IMPIANTISTI E SPECULATORI!

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5 aprile 2005

COMUNICATO

Lo scorso 5 marzo, le commissioni TAM del Veneto e Friuli-Venezia Giulia e della SAT si sono incontrate presso la sede della Sezione di Verona per una riunione comune di lavoro.

A conclusione dei lavori, nel sottolineare la necessità di lavorare in stretta collaborazione sulle problematiche che interessano le rispettive aree contermini, le due commissioni hanno stilato un elenco di emergenze rispetto alle quali chiedono agli organi del Club Alpino Italiano di intervenire con urgenza nelle sedi più opportune:

1) il progetto di sviluppo sciistico degli altipiani di Folgaria e Tonezza, che prevede infrastutturazioni e cementificazioni di pesantissimo impatto ambientale;

2) la creazione di nuove aree protette, dando priorità alle zone del Pasubio-Piccole Dolomiti e del Monte Baldo per le quali ormai da molti anni il CAI chiede l'istituzione di parchi a motivo dell'eccezionale rilevanza naturalistica,storica e alpinistica;

3) la salvaguardia del ghiacciaio e, più in generale, dell'intero gruppo della Marmolada, in particolare nei confronti di nuovi progetti di caroselli sciistici (leggi collegamento Passo San Pellegrino-Malga Ciapèla attraverso Forca Rossa) e di edificazioni;

4) una legislazione restrittiva nei confronti dell'eliturismo, anche per omogeneizzare la situazione tra le confinanti province di Trento (in cui l'eliski è vietato) e di Belluno (in cui si continua a praticarlo).

Su questi temi le due commissioni ritengono di fondamentale importanza operare in accordo con le altre associazioni protezionistiche che già si sono attivate.

Commissione TAM del Veneto e Friuli-Venezia Giulia

14 marzo 2005

FORCA ROSSA - MARMOLADA

Foto gallery - 13-3-2005

Sul Gazzettino - Lunedì, 14 Marzo 2005

Protesta di Mountain Wilderness
In 150 a Forca Rossa contro gli impianti da sci
Marmolada, spazio libero e del silenzio

Oltre cento cinquanta sciatori del movimento ambientalista "Mountain Wilderness" sono saliti ieri a "Forca Rossa" dalla Valfredda per dire no agli impianti di sci che secondo progetto dovrebbero collegare il comprensorio sciistico del passo San Pellegrino con quello della Marmolada . Un progetto che, secondo gli attivisti di "Mountain Wilderness", starebbe minacciosamente per avanzare mettendo a rischio una delle più belle zone, dal punto di vista paesaggistico e ambientale, delle Dolomiti. Cento cinquanta persone giunte da tutte le provincie del Veneto, dall'Emilia Romagna e dalla Lombardia, in rappresentanza di varie sezioni del Cai e gruppi spontanei, tutti uniti da una sola motivazione: veder rinascere la Marmolada , come spazio libero, come spazio del silenzio come spazio della cultura.E' stato proprio il presidente di "Mountain Wilderness", Fabio Valentini, ed il vice presidente Paolo Erbi che hanno voluto ritornare sulle motivazioni di questa manifestazione, spiegando ai presenti i punti fissi per cui oggi il movimento si batte accanitamente. Chiedere infatti, che le Dolomiti divengano patrimonio dell'umanità e che il progetto risulti completo, anche comprendendo Catinaccio, Latemar e Sella di parte bolzanina; chiedere l'attuazione in tempi brevissimi del "Patto della Marmolada "; intensificare l'azione contro l'eliski facendo in modo che la Regione Veneto ed il Comune di Rocca Pietore affrontino le loro responsabilità. Per ultimo, ma non certamente per ordine di importanza, l'impegno di adoperarsi al massimo perchè il collegamento di "Forca Rossa" non sia mai realizzato. Secondo "Mountain Wilderness" è auspicabile che ogni ente pubblico affronti questi temi con convinzione energica. Specialmente la pratica dell'eliski deve trovare una immediata e radicale soluzione, con l'eliminazione dalle montagne dolomitiche di questa pratica, sportiva e turistica.
È un progetto unico e generale, quello per cui lottano gli ambientalisti di "Mountain Wilderness": erigere a monumento del Mondo tutte le montagne dolomitiche. Questo deve trovare realizzazione nei contenuti della Convenzione delle Alpi. «La Provincia di Bolzano - sottolinea la nota di "Mountain Wilderness" - deve superare i limiti che riteniamo inaccettabili e offensivi verso le Dolomiti. E' con soddisfazione che l'associazione "Mountain Wilderness" conclude la nota incassa questo grande successo e porta un ringraziamento forte a tutte le sezioni Cai che vi hanno aderito con tanto entusiasmo».

Dario Fontanive

2 marzo 2005

FORCA ROSSA - MARMOLADA

Manifestazione nazionale di Mountain Wilderness Italia

Domenica 13 marzo.

Per rilanciare la storia della regina delle Dolomiti
Per chiedere che tutte le Dolomiti divengano Patrimonio dell'Umanità.
Per impedire il collegamento scistico Falcade - Passo San Pellegrino - Malga Ciapèla.
Per chiedere la fine della pratica dell'eliski in Marmolada.

Domenica 13 marzo un centinaio di scialpinisti amici della montagna, soci di Mountain Wildeness e del Club Alpino Italiano raggiungeranno Forca Rossa (BL) sul gruppo della Marmolada per contrastare la volontà di collegare l'area sciistica di Passo San Pellegrino, quindi Falcade (BL) con Malga Ciapèla (BL) attraverso Forca Rossa.
Riteniamo offensiva solo la proposta di un simile collegamento che andrebbe a violare uno dei santuari del silenzio, uno dei percorsi più frequentati dagli scialpinisti, una zona di passaggio importante per la fauna selvatica.
Come del resto rimaniamo offesi dall'inerzia delle autorità venete (Sindaco di Rocca Pietore, di Livinallongo, della Regione Veneto) davanti al perdurare dell'attività di eliski in Marmolada.
Con la manifestazione vogliamo rilanciare, anche nel Veneto, i contenuti costruttivi del Patto per la Marmolada sottoscritto sia dagli amministratori trentini che veneti, tutt'oggi disatteso;
vogliamo rafforzare il percorso di Dolomiti Patrimonio dell'Umanità, perché tutte le zone dolomitiche delle province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine vengano integralmente comprese dal progetto, anche sotto l'aspetto culturale, quest'ultimo fino ad oggi purtroppo trascurato nonostante la unitaria presenza dei ladini in questo straordinario insieme naturalistico e paesaggistico.

La manifestazione partirà domenica 13 marzo dal parcheggio di Valfredda (TN), sotto Passo san Pellegrino. Alle ore 9.00 in punto partiranno glie escursionisti con racchette da neve
Alle ore 9.30 in punto partiranno gli scialpinisti.
Altri soci ancora avranno pernottato, condizioni atmosferiche permettendo, in cima a Forca Rossa nella ormai famosa tenda Gialla di Mountain Wilderness Italia. L'arrivo è previsto per le ore 11.30.

Rimaniamo a vostra completa disposizione per ogni chiarimenti
Luca Dellantonio responsabile della manifestazione: 349 - 8733422
Luigi Casanova: responsabile del Progetto Marmolada: 348 - 3592477

27 febbraio 2005

ROCCA PENDICE

Con un decreto dello scorso 22 febbraio, il presidente dell'Ente Parco Colli Euganei ha disposto il divieto, fino a tutto il prossimo 30 maggio, di arrampicare sull'intera parete est di Rocca Pendice.
Il divieto, deciso dopo aver consultato le locali sezioni del CAI e della LIPU, è motivato dalla necessità di salvaguardare la nidificazione del falco pellegrino, presente da qualche anno sulle rocce euganee. Già l'anno scorso era stato deciso di vietare l'arrampicata in un tratto della vasta parete, ma tale restrizione non aveva dato i risultati sperati ed i falchi avevano abbandonato il nido, forse perchè disturbati. Per non incorrere in possibili sanzioni da parte della Commissione Europea (la zona è infatti soggetta a tutela ai sensi delle direttive n. 79/409 e 92/43 CE), l'Ente Parco si è perciò visto costretto ad adottare misure più drastiche.
Si ricorda che chi trasgredisca al divieto è passibile di sanzione a norma di legge. Resta liberamente arrampicabile anche nel periodo in questione l'intero versante ovest di Rocca Pendice (cosiddette Numerate).

Fabio Favaretto

21 febbraio 2005

CORSO PER OPERATORI REGIONALI TAM VFG 2005


Il corso, organizzato dalla Commissione Interregionale per la Tutela dell'Ambiente Montano Veneto - Friuli Venezia Giulia, per il conseguimento della qualifica di Operatore Regionale, è aperto a tutti i soci delle sezioni CAI.

Inizio corso 11.06.2005, fine corso 17.07.2005.

Le lezioni teoriche si terranno il sabato pomeriggio e le uscite la domenica successiva.

Direttore del corso: O. N. Tam Francesca Vettorello.
Coordinamento e segreteria: O. N. Tam Antonio Sarzetto.

Le iscrizioni si chiuderanno il 30.04.2005 o prima, al raggiungimento del numero massimo di iscritti (n° 20).

La quota di partecipazione è fissata in € 250,00 e comprende l'assicurazione, il materiale didattico (dispense e altro) e il trattamento di mezza pensione nei fine settimana. I trasferimenti in auto, gli extra ai pasti e i pranzi al sacco della domenica sono a carico dei partecipanti.

All'iscrizione il socio verserà un anticipo di € 100,00 da accreditare:

su c.c. bancario n° 5567841 - ABI 2008 - CAB 12011 di UNICREDIT BANCA piazza Aldo Moro Treviso, intestato a "Club Alpino Italiano Sez. Treviso",

oppure:

su c.c. postale n° 12551313 intestato a "Club Alpino Italiano Sez. Treviso".

In entrambi i casi la causale dovrà essere: "corso O. R. TAM 2005".
La scheda di iscrizione, dovrà pervenire, unitamente alla ricevuta del versamento dell'anticipo, alla Segreteria del CAI Treviso, a mano negli orari di apertura, o via fax al n° 0422 540 855.
Per informazioni di dettaglio riferirsi a:
Francesca Vettorello, tel. 0422 430 987, cell. 335 8199 400
Antonio Sarzetto, cell. 349 1900 218

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21 febbraio 2005

STRADE DA CHIUDERE

LA STRADA DI FORCELLA CIANDOLADA

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15 febbraio 2005

"M'ILLUMINO DI MENO"

16 febbraio
la prima giornata nazionale del risparmio energetico

In concomitanza con l'entrata in vigore del trattato di Kyoto, la trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI 2 dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle ore 19,30, organizza per il giorno 16 febbraio la prima giornata nazionale del risparmio energetico . L'iniziativa si propone di ridurre i consumi di energia attraverso una riduzione degli sprechi e delle inefficienze che si possono ottenere:

- con una gestione più attenta nel quotidiano degli elettrodomestici, dell'illuminazione, del riscaldamento;

- con l'uso di elettrodomestici e lampade a maggiore efficienza e con l'introduzione di modifiche strutturali nei propri impianti energetici e negli edifici (coibentazione, doppi vetri, infissi).

Per quanto riguarda la gestione del quotidiano, verranno forniti suggerimenti da adottare nei propri comportamenti e verranno fatte conoscere iniziative già attuate da singoli individui, famiglie, gruppi, associazioni, scuole, uffici, officine ecc.

Per quanto riguarda le modifiche strutturali verranno dati consigli tecnici e suggerimenti di metodologie contrattuali che consentono di non effettuare spese d?investimento iniziali, ma di ammortizzarle con i risparmi economici conseguenti ai risparmi energetici che si ottengono.

Ma c?è un aspetto in più, che costituisce l?obbiettivo emblematico di questa iniziativa ed è strettamente connesso alle caratteristiche del mezzo radiofonico e della trasmissione che se ne fa promotrice: la verifica della riduzione dei consumi di energia elettrica il giorno 16 febbraio, attraverso i dati dei consumi di chilowattora elettrici forniti in tempo reale sul sito del Gestore della Rete Nazionale di Trasmissione . In questo modo si potrà misurare quanto l'adozione di comportamenti finalizzati a ridurre gli sprechi e a usare in modi più razionali l'energia riesca a incidere nella riduzione delle emissioni di CO2 a livello nazionale.

Invio questa comunicazione a tutte le persone, gruppi, associazioni, scuole, enti pubblici, aziende, con cui sono entrato in contatto in questi anni nel corso di iniziative finalizzate a promuovere l?uso razionale dell?energia e il risparmio energetico. Fatela girare tra gli associati, gli amici, i parenti, i vicini di casa, le classi, i partiti, le società sportive. Mi piacerebbe che tutte le persone che ho incontrato nel corso di queste attività, a cui mi uniscono profondi legami etici e affinità di scelte di vita, assumessero l?impegno di contribuire a raggiungere il 16 febbraio un risultato di grande rilievo, vivendolo come una competizione sportiva. Come una gara in cui si deve raggiungere il punteggio più alto possibile. Il risultato che si otterrà non avrà soltanto un valore emblematico, ma costringerà le nostre istituzioni ad assumere comportamenti coerenti con gli impegni assunti 'per ora soltanto a parole' a Kyoto.

Presidente della Commissione Centrale
Tutela Ambiente Montano del CAI
Giorgio Maresi

15 febbraio 2005

Venetostellato aderisce all'iniziativa di Caterpillar "M'ILLUMINO DI MENO"

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15 febbraio 2005

Proposte di nuovo Regolamento Generale CAI

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15 febbraio 2005

Un "Progetto di sviluppo" fatto di seggiovie e piste da sci: l'espansione sciistica di Folgaria (TN)
in Veneto

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15 febbraio 2005

CAVE DI MAROCCO

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27 gennaio 2005

Legambiente e WWF parteciperanno alla cerimonia di inaugurazione dei Mondiali di Sci in Valtellina, che si svolgerà a Bormio (Centro Storico) venerdì 28 gennaio a partire dalle 17.30...

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27 gennaio 2005

OSSERVATORIO PARCHI E AMBIENTE NATURALE
(in vista dei Mondiali di sci)


INDICE:

1. Santa Caterina Valfurva, i Mondiali della vergogna - Italia deferita alla Corte di Giustizia Europea - "IMPROVVISAZIONE E CATTIVI PROGETTI UMILIANO IL NOSTRO PAESE NEL CONSESSO EUROPEO"

2. LA NATURA NELLE ALPI E' A RISCHIO, LO DICE LA UE - 'URGENTE UN CAMBIO DI ROTTA, A PARTIRE DALLA RATIFICA DEI PROTOCOLLI DELLA CONVENZIONE DELLE ALPI'

3. DOLOMITI NEL PATRIMONIO UNESCO - "LA PROPOSTA DELL'ALTO ADIGE VA RISPEDITA AL MITTENTE"

4. Traffico da Sci - APPELLO DI LEGAMBIENTE AI TURISTI DELLA MONTAGNA : PRENDETEVI UNA VACANZA…DALL'AUTO.

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27 gennaio 2005

COMUNICATO STAMPA

No ad una ulteriore invasione dei fuoristrada su sentieri e mulattiere

Allarme da parte delle organizzazioni ambientaliste per il nuovo tentativo di apertura ai veicoli fuoristrada sui sentieri di montagna.

Il Disegno di Legge N. 2991"Disciplina della circolazione motorizzata su strade a fondo naturale e fuoristrada" presentato al Senato è un pericolo per l'ambiente montano e per i suoi frequentatori. Già ora attività quali eliski, motoslitte, quad, moto e veicoli fuoristrada, causa la mancanza di regolamentazione o lo scarso valore deterrente dei meccanismi sanzionatori sono altamente impattanti nei confronti dell'ambiente e comportano esasperanti conflitti nei confronti dei fruitori e degli abitanti della montagna. Con questo provvedimento verrebbero legalizzate attività come la frequentazione di sentieri e mulattiere con moto da trial e data facoltà agli enti locali di concedere l'autorizzazione a compiere percorsi fuoristrada e ad organizzare gare motoristiche su strade bianche. Le associazioni ambientaliste CIPRA Italia, Club Alpino Italiano, Legambiente, Mountain Wilderness, Pro Natura, WWF esprimono il loro dissenso nei confronti del disegno di legge (vedi documento allegato) e chiedono che il provvedimento venga bloccato e che venga predisposta una seria regolamentazione delle attività motorizzate in montagna.

Gennaio 2005

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3 gennaio 2005

Motoslitte

Lettera scritta dal Presidente di Mountain Wilderness Italia, Fabio Valentini, alla redazione della rivista C'E'.

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