N E W S

webmaster@cai-tam.it

Aggiornato il: 2 gennaio 2012
 TAM EMILIA ROMAGNA  TAM VENETO TAM MARCHE TAM PIEMONTE      


ATTENZIONE!

E' da tempo istituito un servizio di aggiornamento via E-mail per offrire ai soci una sempre più tempestiva informazione. Nel caso in cui vogliate ricevere questo bollettino siete invitati a spedire una E_mail a webmaster@cai-tam.it indicando il vostro cognome e nome, sezione di appartenenza, verrete così inclusi nella nostra mailing list.

2 gennaio 2012

MOUNTAIN WILDERNESS E MARMOLADA SRL

Piano di sviluppo e conservazione condiviso per la Marmolada

In data 27 dicembre a Malga Ciapèla (Rocca Pietore) l’associazione Mountain Wilderness Italia rappresentata dal portavoce Luigi Casanova e la Società Marmolada S.r.l rappresentata dal legale rappresentante ing. Mario Vascellari hanno condiviso l’avvio in tempi brevi di una serie di confronti a tutto campo che avranno come scopo la presentazione di linee guida per lo sviluppo qualitativo, la difesa e la valorizzazione dell’intero gruppo della Marmolada.

Le linee guida troveranno cornice ideale nei riferimenti specifici dettati dalla Convenzione delle Alpi e dall’UNESCO.

I risultati del percorso innovativo fra un’impresa e una associazione ambientalista provenienti da un ventennio di aspro conflitto sarà portato all’attenzione di tutte le parti protagoniste dello sviluppo del territorio (imprenditoriali e sociali) e delle Autorità politiche, sia locali che di livello regionale e provinciale.

Mountain Wilderness e società Marmolada S.r.l. con questo impegno costruttivo intendono fare del gruppo della Marmolada un laboratorio di idee e proposte concrete capace di divenire laboratorio pilota all’interno dell’arco alpino.

Va da se che il programma non sia compatibile ad esempio con la pratica dell’eliski sulla Marmolada che non verrà più praticata.

E’ certo che questo laboratorio sarà capace di produrre nuove prospettive nel turismo, nella viabilità della zona e nella coltivazione del territorio non solo perché l’investimento proposto coprirà settori fino ad oggi sottovalutati ma anche e specialmente perché riuscirà a legare in modo più deciso le popolazioni locali al loro territorio e alla loro specifica identità.

Mountain Wilderness Italia – Società Marmolada S.r.l.

1 novembre 2011

CONVENZIONE DELLE ALPI

PERSA UNA GRANDE OCCASIONE

Respinto l'emendamento volto alla ratifica italiana dei protocolli.

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27 ottobre 2011

Commissione Centrale TAM

PRIMO CONGRESSO OPERATORI TAM
PESARO 22-23 ottobre 2011

PROGRAMMA
SABATO 22 ottobre
8.00 INIZIO REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
9.30 SALUTI DELLE AUTORITA’

10.00 MARCO ONIDA - Segretario Generale della Convenzione delle Alpi

“La realtà e le prospettive della montagna dall'osservatorio privilegiato della Convenzione delle Alpi"

10.30 MAURIZIO DEMATTEIS - Direttore Responsabile dislivelli.eu

“Segnali di cambiamento nelle valli alpine tra nuovi abitanti, innovazione, gestione delle risorse e turismo ‘altro’ "

11.00 PAUSA

11.30 RICCARDO SANTOLINI - Professore di Ecologia c/o Dipartimento di Scienze della terra, della vita e dell'ambiente - Università di Urbino

“I servizi ecosistemici: nuove opportunità per la gestione del territorio montano”

 

12.00 LUCA CALZOLARI - Direttore Responsabile della stampa sociale CAI

"Come comunicare i valori e i problemi dell’ambiente montano"

 

12.30 MIRANDA BACCHIANI - Presidente CCTAM

"Quale TAM per il futuro"

13.00 PRANZO A BUFFET
14.30 - 18.30
GRUPPI DI LAVORO


DOMENICA 23 ottobre
9.00 RIPRESA DEI LAVORI
9.30-11.30 PRESENTAZIONE E CONDIVISIONE DEI DOCUMENTI DEI GRUPPI DI LAVORO
12.00 PRESENTAZIONE DELLE MOZIONI E CONCLUSIONI
13.00 BUFFET DI CONGEDO.



30 settembre 2011

Commissioni Regionali TAM del Veneto e dell' Emilia-Romagna

CORSO DI AGGIORNAMENTO TAM per Operatori Regionali

...per una selva oscura...
LA CERTIFICAZIONE PER UNA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE FORESTE

ALTOPIANO DEL CANSIGLIO - Centro di educazione naturalistica del Vallorch

sabato e domenica, 26-27 novembre 2011

Il programma definitivo verrà pubblicato quanto prima sul sito:

www.viverelambiente.it

8 settembre 2011


COLLEGAMENTO PONTEBBA-PASSO PRAMOLLO

La posizione del CAI è a difesa dell'ambiente?

Il Club Alpino Italiano persegue nelle sue finalità di associazione, anche la tutela dell'ambiente montano con tanto di organi e commissioni istituite ad hoc. Purtroppo, capita che qualcuno all'interno del sodalizio se ne dimentichi e si lasci andare a commenti e prese di posizione lontane dagli ideali che ha abbracciato nell'associarsi; se poi, il soggetto in questione ricopre cariche all'interno del CAI e parla nel nome del club, allora la cosa è inammissibile. E' quanto è successo per il tanto discusso progetto di collegamento tra Pontebba (Ud) e passo Pramollo sul confine italo-austriaco, dove portavoce delle sezioni locali si sono espressi a favore di investimenti e interventi ad alto impatto ambientale. E' ora che gli organi centrali del Club Alpino Italiano prendano una posizione ufficiale e che osteggino con tutti i mezzi a loro disposizione questo tipo di interventi.

Il progetto di collegamento Pontebba-Passo Pramollo, prevede, nella sua ultima revisione, un impianto funiviario articolato in tre tratte, 10 km di piste, un parcheggio di interscambio a valle e uno presso la stazione intermedia, strutture commerciali e di servizio complementari, e per finire strutture ricettive per 600 posti letto a Pontebba.
Dal progetto originale è sparita, per fortuna, la creazione di 800 posti letto sul versante italiano del passo. Già, dal versante italiano però, perché dall'altra parte del confine, sul territorio di Hermagor, comune austriaco sul quale sorgono gli impianti e le strutture della "Nassfeld Ski Arena" di passo Pramollo, investitori come Pucher e Falkensteiner sono pronti a farsi carico delle cubature necessarie allo sviluppo immobiliare che risulta essere così il cuore dello sviluppo sciistico della zona. Ad aggiungersi a questo, il dubbio che, nonostante sia stato cancellato dal progetto il villaggio in quota, il comune di Pontebba non abbia proceduto a modificare il suo piano regolatore, lasciando l'incertezza e la paura, di una futura cementificazione delle aree intorno al valico alpino.

Continuando a parlare dell'impatto ambientale delle opere previste dal progetto, non possiamo non parlare degli effetti che una serie di impianti a fune, come quella progettata dalla Doppelmayr, porterebbe al territorio pontebbano e del passo. Enormi tralicci sarebbero necessari nella prima tratta per superare un' orografia difficile, e ben tre stazioni a monte (una di scambio, una intermedia e una di arrivo) deturperebbero in maniera consistente il particolare paesaggio di queste zone. I 10 km di piste da sci previsti, inoltre, nonostante il relativo corto sviluppo, costituiscono un pesante impatto sul territorio: con una larghezza media di 50 metri, queste larghe fasce disboscate hanno notevoli ripercussioni su un' area di forte valenza floristica e naturalistica. Basti pensare alla Wulfenia carinthiaca una pianta perenne dai caratteristici fiori azzurri con toni blu-violacei che vive solo in particolari e ristrette zone del mondo tanto da essere dichiarata specie protetta. Oltre che nei Balcani e sulla catena dell'Himalaya, questo splendido fiore, sboccia nei prati attorno a Passo Pramollo e vede minacciato il suo habitat non solo dagli interventi previsti dal progetto, ma anche dalla loro gestione.

In questi anni, infatti, si è assistito in quasi tutti i comprensori sciistici, a una notevole diminuzione delle precipitazioni nevose con conseguente aumento dell'utilizzo di innevamento artificiale. Senza scendere nei particolari, perché l'argomento richiederebbe molte pagine di approfondimento, si sappia che l'utilizzo di impianti per la produzione di neve artificiale, provoca numerosi danni e rilevanti conseguenze come per esempio l'erosione del suolo (in un territorio già provato da numerose frane e alluvioni), l'inquinamento atmosferico e delle falde acquifere, il disturbo della fauna selvatica e danni alla flora; per non parlare poi dell'enorme consumo di acqua e di energia necessari al funzionamento dei cannoni sparaneve non raramente illuminati anche di giorno.

Non sono solo gli aspetti ambientali a far storcere il naso, ma anche quelli economici, ed è giusto interrogarsi se il collegamento Pontebba-Passo Pramollo possa effettivamente portare a una rinascita della cittadina e dell'intera Valcanale. Per accorgersi che questo progetto vende illusioni di crescita e sviluppo, basta spostarsi di qualche chilometro, ed andare a Sella Nevea (Ud) dove la costruzione di un nuovo impianto, che ha permesso il collegamento tra il demanio sciabile italiano e quello sloveno alle pendici del monte Canin, non ha portato ad un aumento considerevole delle presenze turistiche. I dati parlano di un + 4-5% nella stagione passata, quella di lancio, a fronte di un notevole investimento economico e di danni ambientali in un territorio carsico di alto prestigio. Perché le cose dovrebbero andare diversamente sul versante italiano di passo Pramollo?

Come si è visto, un ruolo centrale nel progetto viene ricoperto dal settore immobiliare alberghiero che vedrebbe, a opere finite, un aumento di 600 posti letto. Ma se attualmente le strutture ricettive di Pontebba sono utilizzate al 15%, e gli investitori austriaci sono pronti ad aggiungere altri 800 posti letto in quota alla loro già affermata ospitalità, come pensano gli operatori turistici pontebbani di riempire i loro alberghi? Se l'aumento delle presenze sarà anche solo parzialmente simile a quello a cui ha assistito Sella Nevea, Pontebba si ritroverà a fare i conti con hotel vuoti e infrastrutture sovradimensionate che nel giro di qualche anno rischierebbero la chiusura andando ad aumentare il degrado del paese.

Altro grosso nodo da sciogliere è quello dei finanziamenti pubblici che la regione Friuli Venezia Giulia dovrebbe erogare a favore di queste opere; opere che vorrebbero andare a creare un sistema integrato Pontebba-Pramollo o addirittura, Pontebba-Sella Nevea-Tarvisio, ma che necessiterebbe di capacità e competenze imprenditoriali mai dimostrate fino ad ora. Inoltre, nell'eventualità che questo accada, si creerebbe un polo sciistico concorrenziale a quelli già pubblicamente finanziati, tramite la società Promotur, a Piancavallo (Pn) e sul monte Zoncolan (Ud). Investire su un mercato in crisi, come quello della neve, è inaccettabile per una regione che deve già sostenere gli enormi costi ordinari della controllata Promotur: si parla di 23 milioni di euro all'anno senza contare eventuali futuri investimenti. Se si pensa poi, che se per ogni euro investito nello sci vengono garantiti forse tre euro di reddito, viene da chiedersi perché la regione investa per l'intero sistema delle aree naturali protette meno di 3 milioni di euro (cifra stimata per la realizzazione del solo parcheggio per la funivia di Sella Nevea) a fronte di un rapporto 1 a 7 tra euro investiti e reddito generale prodotto.

L' 11 luglio la commissione tecnica regionale, con ritardo di un anno sulle date promesse, sintomo di forti dubbi e perplessità, ha incredibilmente chiuso con parere favorevole l'iter di valutazione del progetto. Ora spetta alla giunta regionale dare il via libera definitivo: ovviamente speriamo che i consiglieri abbiano maggior buon senso della commissione nel valutare l'opera e che propongano soluzioni alternative di valorizzazione del territorio e non di sfruttamento.
Perché è proprio sulla valorizzazione dell'ambiente che Pontebba e la Valcanale dovrebbero puntare: non a caso l'unico intervento previsto dal comune di Pontebba, e già finanziato dal progetto INTERREG IV ITA-AUS, è quello riguardante la sistemazione delle rete sentieristica esistente sul versante italiano del Passo Pramollo e di vari collegamenti turistici con piste ciclabili e viabilità minore.

E' in questa direzione che bisogna muoversi, proponendo soluzioni per un turismo meno invasivo e più di immersione in un territorio che presenta bellezze e particolarità uniche. I nuovi trend del turismo montano, sia estivo che invernale, vedono turisti alla ricerca di posti incontaminati, di contatto con la natura e riscoperta dei ritmi lenti. Sfruttare e rovinare l'ambiente montano vuol dire perdere l'unica potenzialità attrattiva che le zone di montagna hanno: quanta gente andrebbe sui laghi di Fusine se venissero trasformati in due pozzanghere fangose a causa di uno scellerato sfruttamento delle acque? Chi salirebbe alle malghe del Montasio se i suoi piani fossero trasformati in un grande parcheggio asfaltato? Quanti pernotterebbero al rifugio Gilberti se il massiccio del Canin venisse sbriciolato per far spazio a enormi piste da sci?

Rispettare l'ambiente è l'unica strada percorribile dalle comunità montane per salvarsi, ed è ora che le amministrazioni locali e regionali lo capiscano. Il Club Alpini Italiano, assieme a tutte le altre associazioni ambientaliste, deve vigilare e prodigarsi affinché questo non venga mai dimenticato o accantonato per far spazio a politiche di sfruttamento e distruzione.

Marco Modotti
Socio della SAF-CAI

27 giugno 2011

 

1° Congresso Nazionale TAM

PESARO - il 22-23 ottobre 2011

 

Carissimi ,
Vi chiedo gentilmente di annotare fin da ora sull'agenda la data del 1° Congresso Nazionale TAM , che si svolgerà a Pesaro (PU) il 22 e 23 ottobre 2011 , sottolineo che si tratterà di un Congresso e non di un Convegno o di un Corso di Aggiornamento.

In questi ultimi anni la famiglia degli Operatori TAM, ai vari livelli di competenza, è andata progressivamente crescendo ed ha raggiunto un ragguardevole numero; la Commissione Centrale TAM, rispondendo a sollecitazioni provenienti da più parti e ritenendo opportuno organizzare e strutturare al meglio le attività di Tutela Ambientale in seno al Sodalizio, ha programmato il 1° Congresso Nazionale TAM per valutare insieme le nostre potenzialità operative e discutere le relative proposte organizzative.

A tale scopo , si ritiene importante "fotografare" lo stato delle possibili sinergie operative disponibili in seno al gruppo degli Operatori , anche in vista di possibili ristrutturazioni organizzative e di attività future, che potranno essere oggetto di discussione durante il Congresso.

Il programma di massima del Congresso infatti prevede tre Sessioni di lavoro : 1) Relazioni di apertura in riunione plenaria - mattina del sabato 2) Gruppi di lavoro - pomeriggio del sabato 3) Presentazione dei risultati dei Gruppi di lavoro in riunione plenaria con Discussione e Conclusioni - mattina della domenica.

Gli argomenti delle relazioni tratteranno come comunicare i valori e i problemi dell’ambiente, dove sta andando il mondo della montagna, quale TAM per il futuro: su queste tematiche saranno strutturati 4-5 Gruppi di lavoro tra gli Operatori per l'elaborazione di proposte, che saranno presentate nella riunione plenaria della mattina seguente.

I temi specifici dei Gruppi di lavoro e le modalità di iscrizione per parteciparvi saranno indicati prossimamente.

Per il momento , al fine di valutare le necessità logistiche di tale Congresso , vi chiedo cortesemente di voler compilare la scheda allegata ed inviarla entro GIOVEDI' 30 GIUGNO all’indirizzo e-mail mira26@technet.it oppure a Miranda Bacchiani - Via Foschi 3 - 61122 Pesaro (PU).

In particolare vi chiedo di specificare (come richiesto nella scheda) le competenze professionali che potreste rendere disponibili in caso di particolari necessità di interventi tecnico scientifici, legali e amministrativi, connessi all’attività TAM .

 

Un cordiale saluto a tutti

Miranda Bacchiani - CCTAM

Scheda di preiscrizione

16 giugno 2011

CONVENZIONE DELLE ALPI

IL PREZZO DEL PAESAGGIO - Chi pensa al paesaggio nelle Alpi?

Venerdì 24 giugno 2011 - ore 10.30
BOLZANO - AUDITORIUM EURAC, Viale Druso 1

PROGRAMMA

30 maggio 2011

La scomparsa di Fabio Favaretto


Il dolore colpisce quando meno te lo aspetti.

Ieri in una giornata soleggiata e ventilata, ottima per andare in montagna, è scomparso Fabio.
Alla base della Guglia Gei sulle Piccole Dolomiti vicentine un masso l'ha colpito portandosi via la sua vita.

Socio della Sezione di Mestre, lo ricordiamo per la grande passione di alpinista e la notevole conoscenza delle vie di arrampicata (oltre alla guida del Sella per la Guida ai Monti d'Italia scritta con Andrea Zannini lo citiamo curatore della rubrica "nuove ascensioni" de "Le Alpi Venete"), ma soprattutto lo sentiamo e lo sentiremo vicino per la sua grande passione ambientalista che lo vedeva motore di tutte le attività a difesa dell'ambiente montano.

E' stato presidente per diversi anni della Commissione Interregionale Tutela Ambiente Montano Veneto-Friulana-Giuliana, è stato membro della Commissione Centrale; come Operatore Nazionale TAM partecipava in modo attivo, anche come relatore, agli incontri di aggiornamento mettendo in evidenza con la propria esperienza la compatibilità tra una frequentazione attenta della montagna e la difesa dell'ambiente naturale.

Affiancava tutte le attività della Commissione Regionale del Veneto, alla quale aveva espresso l'intenzione di ricandidarsi, per la quale lo abbiamo visto sempre -infaticabile sentinella- segnalare qualsiasi tentativo di distruzione del territorio con tanta e tale documentata precisione che ci deve essere da esempio.

 

La tua puntuale serietà ci mancherà.
I tuoi rari sorrisi ci rimangono nel cuore.

 

Guido Furlan

Carissimi soci e amici, vi comunico che i funerali del nostro caro Fabio favaretto, "FOBA", tragicamente scomparso in montagna domenica scorsa saranno celebrati nella chiesa dei SS Gervasio e Protasio di Carpenedo Mestre alle ore 10.30 di Mercoledì 1 giugno.

L'indirizzo dei familiari cui far giungere le proprie condoglianze è il seguente:
Via G. Di Vittorio, 7/c - 30174 Mestre (VE).

Sezione di Mestre
Il Segretario
Alessandro Bonaldo

Un ricordo di FABIO


Apprendo con molto dispiacere la notizia della scomparsa del socio Fabio Favaretto ed invio
le mie più sentite condoglianze a tutti quanti gli furono vicini ed ai suoi familiari.

Alma Pietrosanto
operatrice TAM di Salerno


Le condoglianze più sentite e sincere per la prematura scomparsa di Fabio.
Continuerò a ricodarlo come un vero onesto, poco incline alle mediazioni, ma autentico: un puro.

Andrea Cainer


Esprimo il mio cordoglio alla TAM-VFG per la disgrazia che ha colpito Fabio Favaretto, rigoroso interprete di un impegno ambientale assoluto.

Annibale Salsa
Past Presidente generale CAI




Porgo le mie sentite condoglianze.
Ma chi ama i Monti e fra di loro prende la "via del Cielo" forse è un prescelto.
Ma il vuoto fra chi resta è incolmabile.

Antonella Fornari


Ciao Guido, purtroppo l'ho saputo ieri sera tornando a casa dalla Croda Negra dov'eravamo ad arrampicare con gli allievi del corso roccia e dove abbiamo avuto, per fortuna senza grosse conseguenze, un'istruttrice colpita prima alla testa e poi alla gamba da dei sassi staccatisi dalla parete.
Siamo rimasti allibiti dalla notizia, sembra sempre impossibile che possa capitare a noi o a qualcuno che conosciamo!
Ti prego, fammi sapere dei funerali, parteciperò senz'altro.

Daniela Secco
CAI Mirano
Ex componente Direttivo regionale e TAM


Sono Emanuela Elmo del CAI-Torino, mi dispiace moltissimo, condoglianze vivissime alla famiglia.
Anch'io ieri ero in montagna in Liguria ed era bellissimo, è vero tutto succede quando non puoi pensarci. Un abbraccio

Emanuela


Mi dispiace moltissimo - faccio le mie più sincere condoglianze alla
Famiglia

Felice Brambilla CRTAM - Lombardia


A volte in montagna si vola via così, all'improviso. Mi piace ricordare Fabio per la sua passione, per la voglia di proteggere la montagna, ma soprattutto per la sua amicizia per me e la Sardegna. La TAM e la Montagna perdono veramente tanto.

Un abbraccio

Luciana Carreras


Ho avuto la fortuna di conoscere e condividere momenti molto belli con Fabio. Lo ricordo molto bene il passaggio da schivo a sorridente e cordiale al Corso Nazionale di Pietralba, professionale e serio nella sua relazione a Leonessa.
Un grande uomo che nel suo silenzio teneva stretto tutto quello che anch'io tengo stretto. La montagna come valore aggiunto, qualcosa per cui ci si deve impegnare. L'ambiente che dobbiamo difendere per lasciare qualcosa di concreto ai nostri giovani. Ne sapeva molto più di noi e si capiva nei suoi interventi.
Oggi mi sono riguardato alcune foto di Pietralba, sorridente come capitava poco.
A nome della Commissione TAM Alto Adige un grazie Fabio per la tua tenace battaglia in difesa dell'Ambiente

Vi allego una foto con un sorridente Fabio.

 

Mauro Gianni


Caro Guido Furlan, grazie per le belle parole su Fabio, è stato lui a farmi conoscere il gruppo di Mestre e gli altri con Barbara dell'altopiano di Asiago. Con la sua guida assieme a Mariagrazia Brusegan abbiamo potuto organizzare dei corsi didattici e conoscitivi sulle Dolomiti Bellunesi a cui hanno partecipato associati da tutta Italia. Tali furono gli interessi e le affintà con tutti, che in vari modi, anche molto distanti, si sono trasformati in forti legami.
E' difficile ricordare tutte le discussioni, le riunioni, le visite in Val Rosandra, oppure a Tarvisio per valutare i progetti per le Olimpiadi, e tante altre.

Adesso gli occhi sono lucidi e allora ciao Fabio.

Serafino Marcadent
CAI Belluno - TAM


Ciao Guido,
sono veramente senza parole per la triste comunicazione ricevuta della scomparsa di Fabio...

Germana Prencipe


Ho appreso stamattina da Alessio, mentre ero al lavoro, la notizia della morte di Fabio.

Mi rimane davvero difficile trovare delle parole adatte, anche perché non lo conoscevo così bene come alcuni di voi. Ho avuto modo di apprezzarlo moltissimo nella sua relazione di Leonessa. Una visione dei problemi secca, stringata ed efficace come poche. Mi è capitato successivamente di rifarmi al suo intervento in più occasioni.
E certamente anche il suo modo di fare “spigoloso”, come dice Miranda, mi aveva colpito. Ed era un alpinista.

Mi piacerebbe che il libretto TAM n°5, appena uscito, con la sua relazione, fosse dedicato a lui.
Magari Miranda, Giorgio o Giancarlo potrebbero trovare il modo giusto per farlo.
Anche in una eventuale ristampa, oppure inserendo in quelli ancora da distribuire, un qualcosa che lo ricordi.

Il suo intervento, che ho avuto il piacere sia di presentare a Leonessa che di “sbobinare”per gli atti appena usciti è tutto ripreso in video e a disposizione di chi vuole.

Mi auguro inoltre, che l’impegno e la professionalità che Fabio ha messo a disposizione della TAM non vadano dispersi ma siano di sprono per la TAM VENETO, che ha tanti problemi di visibilità e riconoscimento.

 

Un saluto a tutti in un tristissimo momento

 

Daniele Boninsegni


Salve ragazzi
la nostra presenza all'ultimo saluto a Fabio penso sia piu' significativa di certe manifestazioni esteriori, che Fabio non amava,
senza per questo sminuire il nostro sincero dolore.

Ritroviamoci al funerale.

Alberto Iogna Prat


Leggo oggi firmata da te la notizia della scomparsa di Fabio Favaretto. Sono rimasta senza parole, è una di quelle notizie che sembrano irreali. Non ho mai avuto gran rapporti con Fabio, ma come tutti conoscevo il suo rigore ed impegno per la salvaguardia dell'ambiente.
Non avendo vie migliori, tramite te vorrei esprimere la mia solidarietà in questa circostanza.

Cinzia Filoni


Ciao Guido, ti invio il mio pensiero
gli amici, le persone a cui vogliamo bene
restano sempre con noi

Fiorella Bellio


Volevo condividere con tutti voi questo tristissimo momento
ricordando Fabio in uno dei suoi rari sorrisi.
Qualche anno fa ci siamo incontrati casualmente a Trieste, lui con amici era appena sceso da una arrampicata in falesia e io stavo passeggiando a mia volta con altri amici, incrociandoci mi ha rivolto un saluto festoso e un grande cristallino sorriso.
Che tiri assurdi gioca la vita e quanti rimpianti può generare.
Ora che Fabio non c'è più mi chiedo quanto il suo essere scostante, pignolo e saccente fosse una maschera per coprire forse una timidezza che a volte diventa una corazza.
Ora che ci rifletto penso che da quei rari spiazzanti sorrisi, traspariva una persona diversa, simpatica e comunicativa, che non ho saputo capire e con la quale io non saputo legare, e di ciò, troppo tardi, me ne dispiaccio.
Per me resterà una guida per la sua competenza, determinazione e perseveranza.
Era uno che si impegnava a fondo e su cui poter contare. Una grande perdita per la TAM.

A tutti un forte abbraccio

Maria Grazia Brusegan


Ho conosciuto Fabio nel 1999, durante il convegno sulle Dolomiti di Bressanone. Allora era presidente della Commissione TAM VFG. Dopo una settimana mi telefonò chiedendo la mia disponibilità ad entrare in Commissione. E da lì tutto è iniziato...
Devo ammettere che nei primi tempi, vuoi per il suo carattere, vuoi per la mia inesperienza, mi sentivo un po' in soggezione quando avevo a che fare con Fabio.
Ma è stato soprattutto dopo la sua decisione di lasciare per un po' la Commissione che il rapporto tra noi ha avuto un'improvviso cambiamento, con moltissime nuove opportunità di collaborazione e lo stringersi di una forte amicizia.
Ma credo che anche gli altri componenti della TAM abbiamo potuto apprezzare questo "nuovo" spirito con cui Fabio partecipava agli incontri ed alle iniziative.
Forse tacitamente avevamo entrambi compreso che coniugando la sua grande esperienza con la nostra "diplomazia" si potevano ottenere grandi risultati, cosa che magari in passato, esponendosi in prima persona, gli aveva attirato non poche critiche.
Non pretendo di conoscere i "grandi disegni" del destino, però, in questo momento, trovo un po' assurdo che la montagna si sia presa qualcuno che ha fatto così tanto per lei...

A domani,

Massimo Collavo


Ovviamente domani ci sarò anch'io e anch'io condivido le riflessioni di Maria Grazia.
Non lo conoscevo da molto tempo (sono in TAM da pochi anni) ma mi rendo conto che la sua presenza in TAM Veneto e non solo era fondamentale... la sua costanza e pignoleria nell'analizzare i progetti e le emergenze ambientali era per me fonte di ispirazione e di esempio.
Ci stavamo conoscendo proprio in questi ultimi tempi e grazie ai lavori e ai gruppi di discussione per le attività di commissione stava nascendo una reciproca stima.
Lascerai un vuoto non solo in TAM.
Non ti dimenticheremo!

Un saluto a tutti

Simone Papuzzi


Mi unisco al profondo dolore del CAI e sono vicino alla famiglia Favaretto.
Ho avuto l'onore della sua amicizia dal lontano 1995 al corso in Val di Scalve sempre pronto ad aiutatarmi nell'attività TAM ogni qualvolta ne avevo bisogno. Quando ci incontravamo nei vari aggiornamenti voleva essere aggiornato sullo stato dell'attività nel CAI nonche del mio lavoro in montagna." .. Ma c'è Giampiero per l'Umbria..", queste parole in mia difesa da attacchi di bassa lega, sono state dette da Fabio a Gemona lo scorso 2 aprile e mi sono emoziato al sentirle.
Grazie Fabio cercherò portare avanti la sua opera con il tuo l'entusiasmo per la difesa dell'ambiente in montagna te lo dobbiamo in molti.
Ciao Fabio mi mancherai tanto

Giampiero Maffeis dall'Umbria e Toscana.


c.a. Presidente Sezione CAI Mestre

La Commissione Centrale TAM , appresa con grande costernazione la notizia dell’incidente occorso a Fabio Favaretto, partecipa al lutto con profondo dolore.
Fabio era un Operatore Nazionale TAM molto attivo e competente, rigoroso e mai disposto a compromessi. Per tutti noi della Commissione Tutela Ambiente Montano rappresentava un importante punto di riferimento, sempre disponibile ad impegnarsi su ogni problema che riguardasse la montagna.
Proprio in questi giorni sono usciti gli ATTI del Corso Nazionale di Aggiornamento TAM, svoltosi a Leonessa (RI) lo scorso anno sul tema "Montagna, neve e sviluppo sostenibile: quali prospettive", in cui Fabio aveva fatto un intervento "non facile" e molto apprezzato.
Essendo anche un bravo Alpinista, per la TAM rappresentava il testimonial che c'è compatibilità tra Arrampicata e Tutela anche in aree protette: ricordiamo una per tutte la sua importante relazione al Convegno al Parco della Gola della Rossa e Frasassi - Serra San Quirico (AN) nel 2004 sul tema "Arrampicata in falesia e compatibilità in aree sensibili", invitato a partecipare dall'allora presidente CCTAM Giorgio Maresi.
Fabio ci mancherà molto.
Alla Sezione CAI di Mestre le nostre più sincere condoglianze.

La Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano
Il Presidente Miranda Bacchiani


Con grande dispiacere apprendo del luttuoso incidente che toglie al CAI e al gruppo degli operatori TAM un sincero amico e un collaboratore prezioso come Fabio Favaretto, che salutai ultimamente all'incontro di Gemona.
La montagna dà molto ai suoi appassionati, ma a volte prende ciecamente!
Amaramente colpito dalla triste notizia, partecipo con vivo cordoglio al lutto.

Carlo Brambilla


Ci associamo al cordoglio per la gravosa perdita subita dalla famiglia di Fabio e da tutto il CAI.
Fabio era e sarà un importante esempio per la dedizione, la serietà, la passione
per la montagna e per la sua difesa.

Giorgio Dalla Costa, Patrizia Zordan e
Gianni Fontana presidente della sezione di Schio


Caro Fabio ci hai lasciato!
Un destino crudele ti ha tolto al nostro piccolo mondo!
Belle erano le discussioni in favore della nostra amata montagna!
Sono sicura che continuerai a darci una manao per le battaglie in difesa della montagna!
Ciàa Fabi, viòd di duç no,mandj

Loretta Minisini


Caro Guido, avevo rivisto Fabio a Vittorio sabato pomeriggio e lunedi, strana coincidenza, mi sono ritrovato sulle Piccole Dolomiti a meno di 1 km. dal luogo dell'incidente, la sera ho saputo.
Era bravo e, in questo caso, sfortunatissimo.
Oggi sono ritornato sul posto (ho fatto una 4 giorni per conoscere questi splendidi ambienti) e ancora ci siamo ritrovati a ragionare su quanto le nostre vite siano affidate al caso.
Ciao,

Paolo Favaro


Grazie Guido.
Sono rimasta senza parole e con un nodo in gola.
Ciao,

Giulia Svegliado

 

27 maggio 2011

Commissione Centrale TAM

CONVOCAZIONE DELLA CONFERENZA DEI RESPONSABILI OTTO
(Organi Tecnici Territoriali Operativi) TAM

Sabato 28 maggio 2011 - ore 10.30
Presso la sede CAI della Sezione di Bologna

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27 maggio 2011

CAI ABRUZZO
Comitato Scientifico e Tutela Ambiente Montano Abruzzo
Comitato Scientifico Centrale

GIORNATA DEL SOLSTIZIO D'ESTATE
Escursione naturalistica-culturale nel Parco Nazionale della Maiella

Domenica 19 giugno 2011

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27 maggio 2011

I QUADERNI TAM DEL CLUB ALPINO ITALIANO

ATTI
AGGIORNAMENTO NAZIONALE CAI-TAM 2010
Montagna, neve e sviluppo sostenibile: quali prospettive.

Leonessa (RI)

17-19 settembre 2011

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13 maggio 2011

CONVEGNO PUBBLICO


CANSIGLIO MONTAGNA DA VIVERE
PROGETTO PER IL CANSIGLIO PATRIMONIO DELL'UMANITA'

28 maggio 2011 - ore 15.00
VITTORIO VENETO (TV)

Un appuntamento veramente importante per chi ha a cuore il Cansiglio:
sabato 28 maggio a Vittorio Veneto, nel pomerigio, ci ritroveremo per una serie di riflessioni sul futuro dell'Antica Foresta.
Da parecchi anni ci siamo limitati ad organizzare la tradizionale marcia di novembre, ora è ritornato il momento di fare delle proposte, di ricordare a tutti, forze politiche comprese, che siamo sempre stati presenti e continueremo ad esserlo.
Non siamo distratti, non ci siamo stancati, non siamo demoralizzati. Eccoci ancora qua e con tanta voglia di far sentire le nostre voci.

Però è importante dare un segnale di forza ed essere in tanti, il più possibile, per dimostrare che tutti questi anni di "trincea"
non ci hanno demotivati.


Un grazie sincero all'amico Kurt Diemberger che quando ha saputo del convegno si è offerto di presenziare e di portare testimonianza del suo attaccamento per il Cansiglio.

I complimenti a Toni Zambon che da sindaco di Budoia si è sempre impegnato per la salvaguardia del Cansiglio, ma in questa occasione sarà presente come nuovo presidente del CAI Friuli Venezia Giulia.

Ma sopratutto grazie a Franco Viola (Università di Padova), a Cesare Lasen (botanico ed ex presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi) e ad Antonio Buggin (IUAV di Venezia) che stanno dando un contributo importante al dibattito in corso.

Come sempre le Associazioni Ambientaliste hanno dimostrato, con la loro indispensabile presenza, che il Cansiglio non è una Montagna minore, ma un luogo importante e a forte carica simbolica, da non trascurare.

Ci sono inoltre altre iniziative quali la presentazione del libro "Nell'Anima del Mondo" di Italo Bertolasi venerdì a Venezia e l'escursione in Foresta domenica.

Arrivederci a tutti a sabato 28 a Vittorio Veneto,

Toio de savorgnani, Michele Boato

Locandina

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13 maggio 2011

CAI VENETO
COMITATO COL DE RORO


CAMPO SCHIEVENIN CAMPO
RISCHIO MINIERE

5^ ESCURSIONE NATURALISTICA
NEI LUOGHI INTERESSATI DAI PROGETTI DI ESCAVAZIONE

22 maggio 2011

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4 maggio 2011

VERSO UNPIANO REGIONALE PER LA CONSERVAZIONE
DELLA BIODIVERSITA' IN CAMPANIA

L'ISOLA VERDE: LE PROPOSTE
CAI CAMPANIA PER LO SVILUPPO
DEL TURISMO SOSTENIBILE

6 - 8 maggio 2011

Programma

Invito

25 marzo 2011

GIORNATA NAZIONALE CAI-FAI
CAI SEZIONE DI CITTADELLA

LE MASIERE DEL CANALE DEL BRENTA

26 e 27 marzo 2011

Escursione organizzata dagli Operatori Naturalisti Culturali della sezione CAI di Cittadella e il Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano, di interesse culturale e naturalistico a conoscere i terrazzamenti ottenuti con la costruzione di muretti a secco le masiere, eretti tra il Seicento e Ottocento sulla destra orografica del fiume Brenta.


Programma

28 febbraio 2011
IDRO

QUARTO CONVEGNO "SALVAGUARDIA ANFIBI"

Idro (Bs) - 18-21 maggio 2011
Auditorio dell'Istituto Superiore di Valle Sabbia "Giacomo Perlasca"


Programma
28 febbraio 2011
CAI MIRANO

2° CORSO DI METEOROLOGIA DI MONTAGNA

dal 14/3 al 18/4


Programma
28 febbraio 2011
CAI FELTRE
Commissione TAM-Cultura

CORSO DI INTRODUZIONE ALLA GEOLOGIA

dal 19/3 al 22/5


Programma
20 febbraio 2011

COMMISSIONE CENTRALE TUTELA AMBIENTE MONTANO
COMMISSIONE CENTRALE di ALPINISMO GIOVANILE
COMITATO SCIENTIFICO CENTRALE
CLUB ALPINO ITALIANO GRUPPI REGIONALI DI
UMBRIA-MARCHE-LAZIO-ABRUZZO

Corso nazionale di aggiornamento per insegnanti
UN APPENNINO PER 4 REGIONI

PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI
NORCIA, 10-13 aprile 2011


Programma

20 febbraio 2011

COMMISSIONE CENTRALE TUTELA AMBIENTE MONTANO

CORSO NAZIONALE AGGIORNAMENTO TAM

GEMONA, da venerdì 1 a domenica 3 aprile 2011


Convocazione
Programma

Scheda di iscrizione

30 gennaio 2011

ORGANIZED BY THE PERMANENT SECRETARIAT OF THE ALPINE CONVENTION IN COOPERATION WITH THE EUROPEAN COMMISSION, DG ENVIRONMENT

INFORMATION SEMINAR ON:
"LIFE + IN THE ALPS: LESSONS LEARNED AND OPPORTUNITIES"

7th FEBRUARY 2011 - 14.00 to 19.00
BOLZANO/BOZEN (ITALY) Auditorium European Academy

LIFE is the EU's financial instrument supporting environmental and nature conservation projects throughout the EU, as well as in some candidate, acceding and neighbouring countries. Since 1992, LIFE has co-financed some 3115 projects, contributing approximately €2 billion to the protection of the environment. The next call, based on the regulation "LIFE +" in force since 2007 and covering the period until 2013 will be published in February 2011, shortly after this seminar.

The responsible officials of DG Environment of the European Commission and other experts will share their knowledge about this important instrument and its potential for environment and biodiversity protection in the Alpine area.

All promoters of candidate projects in the Alpine regions and all interested persons are invited to participate.
Free entrance but online or email registration will be requested in advance of the event (life@alpconv.org). The language of the event will be English.

Kind regards

The Permanent Secretariat of the Alpine Convention



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18 gennaio 2011

COMITATO SCIENTIFICO e COMMISSIONE TAM EMILIA ROMAGNA

PROGRAMMA ESCURSIONI NATURALISTICHE IN EMILIA ROMAGNA
E REGIONI VICINE

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18 gennaio 2011

FRANCESCO (CHECO) SOMMAVILLA

E' recentemente scomparso, a Belluno, Francesco Checo Sommavilla. Lo ricordiamo come un autentico pioniere della tutela dell'ambiente sulle Dolomiti in provincia di Belluno. Tra i fondatori della locale sezione dell'associazione Pro Natura, è stato, in anni in cui essere attivisti nella difesa dell'ambiente era certamente più scomodo e meno popolare di oggi, tra i primi sostenitori, assieme a personaggi come Giovanni Angelini, Piero Rossi e Virginio Rotelli, della necessità di istituire un parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Parco della cui gestione, una volta diventato finalmente realtà nel 1993, si occuperà anche in prima persona entrando a far parte per un certo periodo del Consiglio direttivo in qualità di rappresentante delle associazioni ambientaliste. La sua fu anche una delle prime voci autorevoli, in provincia di Belluno, a levarsi, già negli anni Ottanta, contro l'esagerato sfruttamento delle risorse idriche a fini idroelettrici (questione oggi di strettissima attualità) e contro il paventato assalto, da parte dei nuovi caroselli sciistici, delle ultime aree integre delle Dolomiti. Non aveva un carattere facile, dirà forse qualcuno. Io preferisco ricordarlo come persona di grande coerenza e onestà intellettuale.

Fabio Favaretto

18 gennaio 2011

COMITATO DIRETTIVO REGIONALE DEL VENETO

PRESA DI POSIZIONE SUL COLLEGAMENTO
TRA SAN VITO E SELVA DI CADORE

Il Club Alpino Italiano è contrario all'ipotesi di realizzazione di un comprensorio sciistico di collegamento tra San Vito e Selva di Cadore. Opera che verrebbe ad intaccare in maniera irreversibile territori d'alta montagna dalle valenze naturalistiche, estetiche e storiche uniche.....


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10 dicembre 2010

ELETTRODOTTO AEREO DA 220 KV PER PASSO PRAMOSIO

LETTERA DELLE SEZIONI CAI DELLA CARNIA
e DELL'ÖSTERREICHER ALPEVEREIN DELLA VALLE DEL GAIL

Il presidente dell'ASCA (l'associazione che raccoglie le sezioni del Club alpino Italiano della zona montana della Provincia di Udine: Forni Avoltri, Forni di Sopra, Ravascletto, Tolmezzo, Moggio Udinese, Pontebba e Tarvisio con oltre 2500 iscritti) e i presidenti dell'Alpen Verein dell'Alta Valle del Gail e di Hermagor, hanno inviato nei giorni scorsi una lettera comune indirizzata al presidente della giunta regionale, Renzo Tondo, e al governatore della Carinzia, Gerhard Dörfler, nella quale esprimono "la loro forte preoccupazione per la possibile autorizzazione" del progetto di elettrodotto transfrontaliero proposto dalla Società Alpe Adria Energia.

"Questa infrastruttura - scrivono Mario Di Gallo e Josef Lederer - andrebbe ad interessare siti e località di grande interesse ambientale, storico e paesaggistico, posti al di qua e al di là del confine". In particolare, il previsto attraversamento con tralicci alti fino a 61 metri della z.p.s. (zona di protezione speciale) "Alpi Carniche", all'interno e nelle vicinanze della quale transita una rete di sentieri escursionistici di primaria importanza (Traversata Carnica, Karnischer Höhenweg, Via Alpina, Carnia Trekking), viene ritenuta dai rappresentanti delle associazioni alpine "del tutto insostenibile".

L'invito rivolto alle più alte cariche della Regione Friuli-Venezia Giulia e del Land della Carinzia è perciò che esse "trovino, secondo quanto stabilito dalla Convenzione internazionale delle Alpi, una soluzione concertata che attui tutti quegli accorgimenti necessari ad attenuare il disagio per le popolazioni e per l'ambiente, inclusa, ove possibile, l'utilizzazione di opere e percorsi già esistenti". Di Gallo e Lederer chiedono inoltre che sia valutata "attentamente l'opportunità di un interramento della linea, seguendo corridoi infrastrutturali esistenti e favorendo la collocazione di fondovalle rispetto ai crinali".

Una presa di posizione particolarmente significativa, non solo per l'importanza e il "peso" che le associazioni alpine rivestono (basti pensare che l'Österreicher Alpeverein dell'Alta Valle del Gail conta su 2500 soci in un territorio suddiviso in 4 comuni, che ha una popolazione di 9.200 abitanti), ma perché chiarisce come la pensino al di là del confine e, indirettamente, fornisce una risposta a chi sostiene che l'Austria vuole solo elettrodotti aerei.

ASCA


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18 novembre 2010

2010: ANNO DELLA BIODIVERSITA'

VERSO UN PIANO REGIONALE PER LA CONSERVAZIONE
DELLA BIODIVERSITÀ IN CAMPANIA

Il Progetto "Medimont"
Finalità Proposte e Prospettive dopo un anno di Lavoro

25 novembre 2010 - ore 18.00
PREFETTURA DI SALERNO: SALA AZZURRA

26-27 novembre 2010
PARCO NAZIONALE DEL CILENTO - PADULA HOTEL CONSILINUM


INVITO

PROGRAMMA

3 ottobre 2010

DOMENICA 14 NOVEMBRE 2010

23° INCONTRO DI ALPINISTI ED AMBIENTALISTI IN DIFESA DELL'ANTICA FORESTA DEL CANSIGLIO.

Programma di massima:
ore 9. 30 incontro al villaggio cimbro di Pian Canaie, tra Campon e Colindes
ore 10. 00 partenza
ore 11. 30 arrivo a Casera Palantina, pranzo al sacco ed aggiornamenti
ore 13. 00 partenza per Forcella Palantina, raduno all'Ander de le Mate,
grande grotta a covolo poco lontana dalla forcella
ore 14. 30 inizio del rientro


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25 settembre 2010

CAI ROVIGO

DOLOMITI PATRIMONIO UNESCO
PAESAGGIO E BIODIVERSIA'

Incontro con Michele Zanetti

Rovigo - Sala convegni Museo dei grandi fiumi
Venerdì, 12 novembre 2010 - ore 21.00

25 settembre 2010

VENETO

Allungamento A27 e pale eoliche sul Pizzoc

A27

Peraltrestrade - A27 - osservazioni

PALE EOLICHE SUL PIZZOC

25 settembre 2010

BIODIVERSITA'

Cari Amici,

Come Vi ho anticipato a Leonessa, Vi invio in allegato la Strategia Nazionale per la Biodiversità, e con detta Strategia Nazionale un esempio di proposte dal "basso" inviate allo scrivente da un Comune virtuoso della Campania: Bagnoli Irpino .

Vi segnalo inoltre che il 07/10 ca, la Regione Toscana presenterà a Firenze un primo recepimento della strategia regionale , tutte le regioni dovranno portare le proprie proposte a stretto giro alla conferenza Stato Regione che dovrà recepire la strategia nazionale.

Vi allego per opportuna conoscenza, la proposta CAI centrale presentata alla Conferenza Nazionale di Roma il 22.06.2010.

Spero vogliate diffondere sui vostri regionali siti la documentazione in allegato.


Saluto Tutti Con Viva Cordialità

Agostino Esposito

25 settembre 2010

CAI ALTO ADIGE

PROGETTO CAI-PARCHI ALTO ADIGE

PROGRAMMA

25 settembre 2010

Commissione CentraleTAM e Gruppo Regionale del Lazio
Corso Nazionale di Aggiornamento TAM - Leonessa (RI), 17-18-19 settembre 2010

TURISMO DELL NEVE E SVILUPPO SOSTENIBILE:
gli operatori TAM fanno il punto sulla questione degli impianti di risalita

RESOCONTO FINALE

20 settembre 2010

Commissione Regionale TAM del Veneto

Rinviato al 4-5 dicembre 2010

CORSO DI AGGIORNAMENTO TAM per Operatori Regionali
MONTAGNE D'ACQUA, le risorse idriche nell'ambiente alpino

ALTOPIANO DI ASIAGO (VI) - Museo dell'acqua

Il programma definitivo verrà pubblicato quanto prima

24 agosto 2010

CIPRA International

Le Alpi in mutamento - Aree periferiche tra abbandono e speranza

Semmering-Austria
14/16 ottobre 2010

vi invitiamo a partecipare al Convegno annuale 2010 della CIPRA dal titolo "Le Alpi in mutamento - Aree periferiche tra abbandono e speranza", che si tiene dal 14 al 16 ottobre 2010 a Semmering in Austria.
Vi chiediamo inoltre di preannunciare l'evento nei vostri media e nelle pubblicazioni.

I Paesi della Convenzione delle Alpi non sono costituiti solo da centri economici, ma anche da aree periferiche e rurali. Questi territori si trovano di fronte a delle sfide molto importanti, per affrontare problemi quali quello dell'emigrazione: su che base si può pianificare il futuro se il mantenimento di posti di lavoro e dei servizi è così incerto? è possibile tenere alta la qualità di vita? Grazie ad esempi concreti, nel corso del convegno della CIPRA si discuterà su possibili scenari e sulle condizioni e conseguenze economiche, sociali e ambientali della "fuga" dalle aree rurali.

Per ulteriori informazioni siete pregati di consultare il sito: http://www.cipra.org/it/jf2010

 

Grazie per l'attenzione e arrivederci a presto a Semmering.

23 luglio 2010

Commissione Centrale TAM

CORSO NAZIONALE DI AGGIORNAMENTO TAM
Montagna neve e sviluppo sostenibile: quali prospettive

LEONESSA /MONTE TERMINILLO (RI)
dal 17 al 19 settembre 2010

Convocazione
Programma

Scheda di iscrizione

16 luglio 2010

MontainWilderness Italia

Domenica 18 luglio Marmolada
Festa nazionale della Regina delle Dolomiti.

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15 giugno 2010

Club Alpino Italiano - Commissione Regionale TAM della Campania
Museo di Etnopreistoria - Castel dell'Ovo

Presenza di Metalli pesanti nell’area urbana del comune di Napoli. Riqualificazione naturale delle cave di Chiaiano e del parco urbano di Pozzuoli.

Conferenza del Prof. Benedetto De Vivo

Castel dell’Ovo Napoli - sabato 26 giugno 2010 - ore 10.30

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11 giugno 2010

Club Alpino Italiano - Sede Centrale

IL PARERE DEL CAI SUGLI IMPIANTI EOLICI INDUSTRIALI

Pubblichiamo la risposta del CAI alla richiesta verbale del 30 aprile scorso fatta dall'on. Alessandri alle Associazioni Ambientaliste (ndr. riconosciute dal Ministero con D.M. 20/02/1987 - L.349 dell' 8/7/1986)
con la quale le invitava ad esprimere un parere sugli impianti eolici industriali.

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30 maggio 2010

Club Alpino Italiano Gruppi Regionali Abruzzo-Marche-Lazio
CS e TAM Abruzzo e Marche - Sez. di Amatrice

GIORNATA DEL SOLSTIZIO D'ESTATE
con gli ON e Culturali

Domenica 20 Giugno 2010

Ecursione naturalistico-culturale lungo il corso del fiume Tronto che attraversa tre regioni e due Parchi Nazionali.

Ritrovo ad Amatrice alle ore 8,30 per l'escursione (Piazza Chiesa S. Agostino).
Nel pomeriggio: Arquata del Tronto ore 16,00 - Convegno "IL SENSO DEI LUOGHI"

Per ulteriori informazioni rivolgersi al Presidente Comitato Sc. e TAM Abruzzo
Carlo Iacovella
comitato.scientifico@caiabruzzo.it

30 maggio 2010

UN FILMATO A DIFESA DELL'AMBIENTE

"AUT OUT"
di Alberto Grossi

la denuncia del disastro ambientale che giorno dopo giorno sta sgretolando le Apuane
ha riscosso ha riscosso grande successo all' ultimo Film Festival di Trento

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28 maggio 2010

CONVEGNO INTERNAZIONALE

ESPERIENZE DI TURISMO IN AMBIENTE ALPINO
INNOVAZIONE E BUONE PRATICHE
cultura alpina a confronto

Saint Marcel Aosta
Zona castello 12-13 giugno 2010

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28 maggio 2010

COMMISSIONE CENTRALE T.A.M.
COMMISSIONE REGIONALE T.A.M. CAMPANIA
COMMISSIONE REGIONALE ESCURSIONISMO CAMPANIA

CORSO DI CARTOGRAFIA, GPS e GIS NATURA

Benevento, 25-26 giugno 2010
Nusco, 25-26 settembre 2010
Napoli, 13-14 novembre 2010

iscrizioni entro il 12 giugno

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20 maggio 2010

CLUB ALPINO ITALIANO
COMITATO SCIENTIFICO CENTRALE
COMITATO SCIENTIFICO VENETO, FRIULANO E GIULIANO

Aggiornamento per Operatori Naturalistici Culturali
aperto agli Operatori TAM


IL BOSCO BOREALE DI MONTAGNA E LE TORBIERE ALPINE

PADOLA DI COMELICO SUPERIORE - BL
26-27 giugno 2010

Programma
Modulo iscrizione
Serata 26 giugno

17 maggio 2010

CAI VENETO-COMITATO COL DEL RORO

 

SCHIEVENIN-CAMPO, 23 maggio 2010
ritrovo a Campo di Alano di Piave , ore 9.30

 

QUARTA ESCURSIONE NATURALISTICA NEI LUOGHI
INTERESSATI DAI PROGETTI DI ESCAVAZIONE

 

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13 maggio 2010

Centro di Educazione Ambientale "gli aquilotti" del
CAI ABRUZZO

SETTIMANA EUROPEA DEI PARCHI 17-31 maggio 2010

Programma attività:

17-22 maggio >

21-31 maggio >

10 maggio 2010

Vi giro la tristissima notizia che ho appena ricevuto dall’amico Tullio.

Carlo è stato un importante punto di riferimento all’interno delle istituzioni locali ma è stato soprattutto un “uomo TAM”, anche nella Commissione centrale di cui ha fatto parte in passato.

Fabio Favaretto

Mi dispiace scrivere per portare notizie tristi.
Oggi (sabato 8 maggio
-ndr) a Tarvisio si sono celebrati i funerali di Carlo Toniutti.
Credo che a tutti noi che abbiamo conosciuto Carlo Toniutti, mancherà un punto di riferimento, un esempio e un caro amico.

Tullio Moimas

9 maggio 2010

Conferenza OTPO TAM - Trento - sabato 8 maggio - ospiti del CAI-SAT
Incontro con il Parco Naturale di Adamello-Brenta - domenica 9 maggio


9 maggio 2010

Carissime/i,
scrivo contemporaneamente, per brevità, al CAI Lazio, alla CRTAM e alla CTAM
della sez. di Roma.

1. TERMINILLO. Come molti di noi già sanno, stiamo organizzando un
piccolo ma visibile presidio al Terminillo per domenica 16 maggio, in
occasione dell'arrivo del Giro d'Italia. L'idea è quella di esporre alcuni
striscioni a favore dell'istituzione del Parco Regionale del Terminillo. La
sezione di Rieti sta preparando tutto con grande cura (come sempre) e ci
mancano solo gli ultimi dettagli organizzativi (in particolare la
disponibilità del Rifugio Rinadi). A questo proposito, la sezione di Roma
dovrebbe assicurare un po' di partecipazione: parlandone con Margherita,
abbiamo pensato di portare bandiere e uno striscione "fatto a mano". Chiedo
a Margherita e a Luca Teodori di convocare un incontro in sezione nei
prossimi giorni per preparare ogni cosa (so che il tempo stringe, ma
proviamoci).

2. MONTE GENNARO. Il Comitato contro la "mega antenna" ha lanciato una
manifestazione a Monte Gennaro per il 2 giugno. La FIE, MW e altri
parteciperanno e ovviamente il CAI non può mancare. Penso che Roma e Tivoli
siano le sezioni più coinvolte, ma ovviamente anche questa è un'emergenza
sulla quale è impegnato tutto il CAI Lazio. A breve dovrebbero mandarmi la
locandina della manifestazione con i dettagli organizzativi. Nel frattempo
vi preavviso. Chiederei a Nausica Fravili, se può, di seguire la cosa come
ha fatto - con ammirevole impegno - fino a ora.

Alessio Liquori

23 aprile 2010

COMMISSIONE PIEMONTESE VALDOSTANA
TUTELA AMBIENTE MONTANO

CORSO PER OPERATORI REGIONALI TAM

Il Corso inizia il 19 giugno e termina il 6 novembre 2010
Termine per le iscrizioni 26 maggio 2010

Ulteriori informazioni sul sito www.caipiemonte-tam.it

1 aprile 2010

CAI Sede Centrale
CAI Lombardia
Coordinamento Sezioni e Sottosezioni CAI della Provincia di Sondrio

LA MONTAGNA GARANTISCE IL DIRITTO ALL'ACQUA A TUTTI I POPOLI:
DIFENDIAMOLA

Alta Valtellina 20-24 aprile 2010

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26 marzo 2010

COMITATO SCIENTIFICO VENETO FRIULANO GIULIANO

Mostra fotografica
I GRANDI ANIMALI SELVATICI DELLE MONTAGNE ITALIANE

dal 29 marzo al 18 aprile 2010
MIRA (VE) - ORATORIO GENTILIZIO VILLA CONTARINI PISANI DEI LEONI

Inaugurazione lunedì 29 marzo ore 19.30

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6 marzo 2010

CAI LOMBARDIA

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER OPERATORI REGIONALI
TUTELA AMBIENTE MONTANO

10 e 11 aprile 2010
Riserva Naturale del Pian di Spagna e lago di Mezzola

Per informazioni: Claudio Gerelli corso-tamlom@libero.it

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11 gennaio 2010

CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI ANTRODOCO (RI)
TUTELA AMBIENTE MONTANO

ESCURSIONI T.A.M. 2010

Domenica 9 maggio 2010
Parco Nazionale d'Abbruzzo, "sulle tracce dei camosci", da Civitella Alfedena (AQ)

Sabato-Domenica 7-8 agosto 2010
Gruppo della Majella, Eremo di S.Spirito (q.1132) Rif. Pomillo (q.1892) - pernotto- Monte Amaro (q.2793)

Domenica 26 settembre 2010
Fosso dei Majuri - Museo Arti Popolari Micigliano (con Alpinismo Giovanile)

Domenica 21 novembre 2010
Riserva Naturale Regionale Monti Navergna-Cervia, Monte Navegna (q.1508)

Programma sezionale completo

23 novembre 2009

CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI ROMA
COMMISSIONE TUTELA AMBIENTE MONTANO

LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERMINILLO, TRA ISTITUZIONE DEL PARCO
REGIONALE E LE IPOTESI DI SFRUTTAMENTO SCIISTICO INTENSIVO

CONVEGNO

Sabato 28 novembre 2009, ore 10.00
Presso sede CAI di Roma
in via Galvani 10-Roma

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26 ottobre 2009

AGGIORNAMENTO 2009 OPERATORI
TUTELA AMBIENTE MONTANO REGIONE PIEMONTE

ORRIDI, ORRORI E MERAVIGLIE
Certosa di Montebenedetto, 14 e 15 novembre 2009

Direttore del corso di aggiornamento: Lodovico Marchisio e Marco Manzone

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19 ottobre 2009

AGGIORNAMENTO 2009 OPERATORI
TUTELA AMBIENTE MONTANO REGIONE VENETO

24 e 25 ottobre 2009

Presso il rifugio Achille Papa
del CAI di Schio a Porte del Pasubio

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11 settembre 2009

AGGIORNAMENTO 2009 OPERATORI
TUTELA AMBIENTE MONTANO REGIONE PIEMONTE

L’impronta dell’uomo sull’ambiente
Il Forte di Fenestrelle, il Parco, l’abitato di Usseaux

Direttore del corso di aggiornamento: Massimo Aruga

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23 luglio 2009

LEGAMBIENTE DELLA CARNIA

GRACCO, UN BORGO DA SALVARE

Osservazioni al comune di Rigolato

26 giugno 2009

Convegno Nazionale organizzato da Mountain Wilderness e Legambiente col patrocinio di Cipra Italia

DOLOMITI PATRIMONIO DELL'UMANITA'
La sfida continua

27 giugno 2009 - ore 9.00

Pieve di Cadore-Bl
Palazzo Cos.Mo (Museo dell'occhiale)

Comunicato

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15 giugno 2009

COMMISSIONE TAM DEL VENETO - CAI FELTRE

INCONTRO COL DOTT. MARCO ZANETTI E COL DOTT. GUGLIELMO RUSSINO
SUL TEMA DELL'USO DEI CORSI D'ACQUA A SCOPO IDROELETTRICO NELLA
PROVINCIA DI BELLUNO

17 giugno 2009 - ore 17.00
presso la sezione CAI di Feltre

Porta Imperiale, 3

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15 giugno 2009

CAI VENETO

 

A, B, C, ACQUA BENE COMUNE

Sostieni la raccolta firme!

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14 maggio 2009

COMMISSIONE TUTELA AMBIENTE MONTANO PIEMONTE

SERATE TAM DI SENSIBILIZZAZIONE SULL'AMBIENTE MONTANO
in collaborazione con l'Associazione culturale e naturalistica Viandando

15 maggio - 26 luglio 2009

PROGRAMMA

4 maggio 2009

CLUB ALPINO ITALIANO
COMMISSIONE CENTRALE
TUTELA AMBIENTE MONTANO

 

ENERGIA DALL'ACQUA IN MONTAGNA:
costi e benefici

 

CONVEGNO PUBBLICO
sabato, 13 giugno 2009 - ore 9.30

SOLARO (MI)
Sala conferenze Consorzio Parco Groane
via Polveriera, 2

 

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22 aprile 2009

CAI SCHIO

 

IL CAI E LA TUTELA DELLA MONTAGNA
TRA PASSATO E PRESENTE

in ricordo di Terenzio Sartore

 

CONVEGNO
sabato, 9 maggio 2009 - ore 9.00

Schio, Sala convegni Hotel NORIS
via delle Industrie, 125

 

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17 aprile 2009

CAI VENETO-COMITATO COL DEL RORO

 

SCHIEVENIN-CAMPO, 3 maggio 2009
ritrovo a Schievenin, ore 9.30

 

TERZA ESCURSIONE NATURALISTICA NEI LUOGHI
INTERESSATI DAI PROGETTI DI ESCAVAZIONE

 

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16 aprile 2009

Lettera aperta all’assessore Oscar De Bona.

Con questa lettera aperta all'assessore regionale Oscar De Bona, le Associazioni ambientaliste che la sottoscrivono vogliono esprimere la loro preoccupazione per il futuro delle Montagna veneta. Quasi superfluo ricordare che stiamo assistendo a grandi cambiamenti, a tutti i livelli, da quello climatico, che rende discontinui e violenti i fenomeni atmosferici, fino alla crisi economica mondiale, con la quale dovremo convivere molto più a lugo del previsto.

Non catastrofismo il nostro, ma la semplice constatazione di ciò che sta avvenendo e, anche se in qualche modo lo avevamo previsto e da anni stiamo lanciando l’allarme, gli eventi attuali sono più drammatici di qualsiasi previsione, anche delle nostre di ambientalisti.

Anche nella gestione del territorio in generale e, nel nostro caso, della Montagna veneta, sta avvenendo la stessa cosa e l’impressione è che si stia andando avanti come se negli ultimi anni non fosse successo nulla, né crisi economica, né il riscaldamento planetario che fa sciogliere i ghiacciai, né fenomeni atmosferici irregolari. La neve ad esempio, per molti anni quasi assente, quest'anno addirittura troppo abbondante, ma siccome deve essere sicura e “programmata”, necessita di sempre più numerosi e grandi bacini per lo stoccaggio dell’acqua, spesso sottratta all’uso potabile.

Purtoppo dopo anni di innevamento scarso ed irregolare, è bastata una stagione molto nevosa per ridare fiato alla filosofia dei tanti nuovi impianti, del riempire tutti i “buchi” ancora esistenti, che non si possono lasciare gruppi montuosi senza piloni e piste, che gli impianti esistenti vanno collegati tra loro per creare i caroselli. Ma davvero è questa la scelta giusta per risolvere i problemi della Montagna veneta e delle Alpi tutte?

In febbraio si è svolta in Alpago, sul Monte Cavallo, una gara del campionato europeo di sci alpinismo. Poteva e doveva essere un’occasione in più per ribadire l’importanza di una Montagna senza grandi impianti, un gruppo montuoso lasciato libero, uno dei pochi ormai in Veneto, da conservare integro e da dedicare allo sci alpinismo, all’escursionismo, all’alpinismo.

Poteva essere l’occasione per parlare di protezione dell’ambiente, di spazi selvaggi, di sviluppo compatibile e diverso. Ed invece si è riaffermata la volontà di procedere con il collegamento tra l’Alpago e Pian Cavallo attraverso Forcella Palantina, con un grande impianto che dovrebbe per forza ricadere dentro l’area del Cansiglio, tutelato dalle direttive europee, che costerebbe circa da 25 a 30 milioni di euro. Una cifra enorme che se spesa per tutto il comprensorio del Cansiglio e per dare l’avvio ad uno sviluppo diverso, lo renderebbe un laboratorio straordinario, che verrebbe citato per decenni, a livello europeo, come esempio da seguire nello sforzo di coniugare sviluppo e tutela, diritti delle popolazioni locali e diritto dell’ambiente.

Spendere una cifra simile per un solo impianto è una specie di suicidio economico ed un utilizzo improprio di risorse economiche di tutta la comunità veneta, di tutti i montanari e di tutti gli abitanti del Cansiglio-Alpago.

E lei, caro assessore, spera che le associazioni ambientaliste resteranno a guardare? Se in parte è accaduto in Friuli e ce ne pentiamo amaramente, faremo di tutto perché la sconfitta bruciante di vedere il “mostro” creato a poche centinaia di metri da Forcella Palantina, non si ripeta anche in Veneto. Crediamo ancora che la soluzione più giusta per il Cansiglio sia la creazione di un’area protetta e la associazioni da anni chiedono l’istituzione di una Riserva Naturale Regionale, ma se dovesse essere realizzato il collegamento, questo renderebbe vano qualsiasi ipotesi di tutela ambientale. A chi ci dice che verrebbe costruita una sola cabinovia o una sola seggiovia, ma con l’impegno che non ci saranno piste da sci nel bosco del Cansiglio, noi rispondiamo che non ci crediamo, che è una promessa bugiarda, che la vostra verità e le vostre promesse durano al massimo 5 anni, il tempo di un mandato da sindaco o di un consiglio regionale.

Poi nel giro di qualche anno comincerebbero ad arrivare anche le piste. Quindi le associazioni ambientaliste continueranno ad operare affinchè il Cansiglio, almeno quello Veneto, rimanga per sempre senza impianti da risalita, nella speranza di poter iniziare il cammino di una gestione e sviluppo diverso della Montagna, in collaborazione con le comunità dei montanari.

 

WWF del Veneto, Club Alpino Veneto, Legambiente Friuli Venezia Giulia,
Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Mountain Wilderness Veneto, Associazione Naturalistica Sandonatese.

15 aprile 2009

CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE
ANTONIO LOCATELLI BERGAMO
COMMISSIONE T.A.M. - COMMISSIONE CULTURALE

ESEMPI DI TURISMO E DI SVILUPPO INNOVATIVO
IN MONTAGNA

PALAMONTI, sabato 18 aprile 2009 - ore 9.00

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15 aprile 2009

SALVAGUARDIA DELLE OPERE DEL VALLO ALPINO

Buongiorno, in qualità di iscritto al Cai di Bolzano segnalo l'esistenza di una petizione popolare on-line per la salvaguardia delle Opere del Vallo Alpino.
La presente si differenzia da una simile da Voi pubblicata il 13 gennaio 2008 ad opera di Nicola Vassallo in quanto riguarda solo la viabilità delle strade alpine, militari e civili.
La petizione si trova alla seguente pagina:
http://www.firmiamo.it/valloalpino ed è stata creata il 4 novembre 2008.
I link con i testi e la grafica attuali che portano a questa pagina sono:
Su Facebook:
http://www.facebook.com/n/?inbox/readmessage.php&t=1093000330848&mid=3ea0f8G4288f52eG20e001G0
Su MSN:
http://adang-ermanno-claudio.spaces.live.com/blog/cns!F922D583FB5661A6!1250.entry


Ringrazio per la cortese attenzione
Adang Ermanno
Vadena BZ

24 marzo 2009

CLUB ALPINO ITALIANO ABBRUZZO
COMITATO SCIENTIFICO E TUTELA AMBIENTE MONTANO

GIORNATA DEL SOLSTIZIO D'ESTATE

24 maggio 2009, S. Maria ad Criptas di Fossa (Aq)

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23 marzo 2009

 

Realizzazione dell’impianto Eolico “Monte Peschiena – Fiera di Poggi”.

Con la presente ed a titolo informativo, sono ad inoltrarVi la nota ed i comunicati che alcuni residenti nella zona interessata dalla realizzazione dell’impianto eolico industriale in oggetto, mi hanno chiesto di trasmettere alla Sede Centrale ed alle Sezioni CAI in indirizzo.

Vi comunico, altresì che il progetto è attualmente in visione presso il Comune di San Godenzo (FI) fino al 26/03/2009 termine ultime per la presentazione di eventuali osservazioni.

 

Il Vice presidente
della sezione del CAI di Forlì
Carlo Pedrazzoli

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12 marzo 2009

Sezione di S.Donà di Piave

Martedì, 17 marzo 2009 ore 20.45
Centro Culturale "Leonardo da Vinci"
Piazza Indipendenza - San Donà di Piave, Venezia

 

LA DONNA E LA MONTAGNA

incontro-dibattito con

MICHELA ZUCCA
antropologa e giornalista

16 febbraio 2009


Domenica 22 febbraio 2009.

ESCURSIONE NATURALISTICA SUL MONTE GRAPPA:
IL DIRITTO AL SILENZIO E AL RISPETTO DELLE LEGGI.

Il prossimo 21 e 22 è febbraio è previsto sul Massiccio del Monte Grappa un raduno nazionale di Quad, indetto dalla Scuola italiana Quad con il patrocinio della Federazione italiana Quad e del Consorzio del Monte Grappa.

Non si conosce con esattezza l'itinerario (che è segreto e verrà svelato ai partecipanti solo il sabato sera……..), è stato comunicato che il ritrovo sarà alle ore 9 di domenica in località Campo Solagna e che il successivo percorso sarà "interamente segnato per evitare di perdersi" e che ai partecipanti è raccomandato di munirsi di pieno di benzina in quanto " il Grappa non ha distributori".
Si può dunque ipotizzare che si intenda organizzare un'escursione, al di fuori della strada statale Cadorna, verso l'area sommitale del Monte Grappa, con le conseguenze facilmente intuibili a carico dell'ambiente, della fauna e del silenzio di questa zona, oltre tutto di grande significato storico e sacra alla patria com'è quella del Monte Grappa.

Il massiccio del Monte Grappa è area di straordinario valore naturalistico, paesaggistico e storico, che come tale è soggetto sia alle norme di salvaguardia stabilite dal Piano di Area approvato dalla Regione Veneto, sia a quelle della legge n. 78/2001 che tutela il patrimonio storico della prima guerra mondiale, sia infine alle norme comunitarie a tutela della biodiversità in quanto riconosciuto come SIC e ZPS (IT3230022) nell'ambito della Rete.
Inoltre ai sensi della legge regionale n. 14/1992, articoli 2 e 4, è vietata la circolazione dei veicoli a motore lungo le strade silvo pastorali, nonché lungo piste di esbosco, sentieri, mulattiere, piste da sci, prati, pascoli e boschi.

Lo stesso decreto del Ministero dell'Ambiente 17 ottobre 2007, contenente Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a ZSC - zone speciali di conservazione e a ZPS- zone di protezione speciale, impone che nelle aree della Rete Natura 2000 sia vietato lo svolgimento di attività di circolazione motorizzata al di fuori delle strade.

Chi può aver autorizzato una tale manifestazione invadente, rumorosa e, di fatto, fuori legge in un'area con tanti vincoli ambientali e storici come il Grappa?

Le associazioni di protezione ambientale per protestare contro questo tentativo di infrangere tutte le leggi ed i regolamenti esistenti in materia (aree protette, rete Natura 2000, viabilità silvo-pastorale, patrimonio storico..) propongono un'escursione, con ciaspe (racchette da neve) o a piedi,
con il seguente programma:

-raduno a Campo Solagna alle ore 9.30
-partenza per l'escursione (consigliate le ciaspe) circa alle ore 10
-strada per Colli Alti - Albergo S. Giovanni e Col Moschin
-ritrovo alle ore 12 al Rifugio Alpe Madre: incontro informativo sul tema della viabilità silvo-pastorale, sull'uso dei mezzi motorizzati in montagna, sulla necessità di non trasformare strade forestali, sentieri e pascoli in piste percorse da motoslitte, quad, fuoristrada e moto.
-ore 14 ritorno verso Campo Solagna

Sebbene in questo caso ci ritroviamo per manifestare il nostro disappunto verso il raduno dei quad, va ricordato che il tema più generale è quello dell'uso dei mezzi motorizzati in montagna. Finora la legge sulla "disciplina della viabilità silvo-pastorale" (LR 14, 31 marzo '92) ha vietato l'uso dei mezzi meccanici fuori dalla normale viabilità, ma una recente proposta di legge regionale vorrebbe "regolamentare" l'uso delle motoslitte, cioè permettere a questi mezzi invadenti, rumorosi e pericolosi di andare là dove finora è sempre stato vietato.
Se questa legge dovesse passare, subito dopo chiederebbero la "par condicio" anche i quad (che differenza c'è tra una motoslitta ed un quad con ruote o i cingoli da neve?), i fuoristrada, le moto, trasformando la montagna silenziosa e tranquilla in una pista colonizzata dai mezzi meccanici.
Le associazioni di protezione ambientale chiedono che la montagna sia lasciata tranquilla e l'ambiente sia rispettato, per il bene di uomini ed animali e che sia permesso, nel fuori-strada, l'uso di mezzi motorizzati solo per il lavoro agricolo o forestale, per la sicurezza (forestali, polizia, mezzi sanitari) o ai proprietari di fondi privati, e non a chi va per divertimento e sport.

Le associazioni rivendicano, per la Montagna, il diritto al silenzio e alla sicurezza e ne chiedono il rispetto affinché essa non diventi il prolungamento delle inquinate e insicure strade della pianura.

 

CAI Veneto, WWF Veneto, Mountain Wilderness Veneto, Ecoistituto del Veneto Alex Langer

4 febbraio 2009

Sezioni di Dolo, Mestre, S.Donà di Piave e Associazione ARCAM di Mirano

vivere l'ambiente 2009 - XIII ciclo

ANIMALI IN MOVIMENTO
le dinamiche faunistiche in rapporto all'azione umana.

dal 6 marzo 2009
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2 febbraio 2009

QUADERNO TAM N.1

terza edizione aggiornata e ampliata
dicembre 2008


Formato PDF 500Kb.

21 gennaio 2009

SEZIONE DI MIRANO, Commissione Scientifica e Culturale
Gruppo TAM

LA GRANDE FAUNA DELLA ALPI, animali selvatici nella montagna veneta.

dal 23 gennaio 2009

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8 gennaio 2009

La battaglia della Marmolada
allarme per un megaresort

"Così usciremo dall'età della pietra".
Gli ecologisti: "Salvate dal cemento la regina delle Dolomiti"

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8 gennaio 2009

Seggiovie e alberghi fantasma
così chiude la montagna

Centottanta impianti falliti al Nord: colpa della speculazione
Colate di cemento, terreni sbancati, piloni arrugginiti: la mappa dello scempio

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