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IL CASTAGNETO È ANCORA LÌMontagna 360 - Osservatorio Ambiente - Ottobre2018

Non sono bastati per distruggerlo né 70 anni di abbandono né tre gravi malattie, vere e proprie invasioni biologiche (mal dell’inchiostro, cancro della corteccia, vespa cinese). I dati dell’inventario forestale parlano chiaro: malmessi, danneggiati, sofferenti ma ci sono ancora 788.408 ettari di boschi di castagno sulle nostre montagne, pratica mente gli stessi segnalati agli inizi del Novecento. Il castagno rimane, perciò, ancora il padrone incontrastato delle montagne italiane, di cui ha scritto la storia e la civiltà nei secoli passati.

Certo, la sua valenza economica è ridotta ai soli 66.539 ettari di marroneto e castagneto da frutto ancora coltivato, ma la multifunzionalità di questi boschi può essere ancora fondamentale per l’economia di tante valli. Una risorsa strategica che accomuna tutte le realtà montane italiane, isole comprese: ceduo per il legno, castagneti da frutto per marroni e castagne ma anche funghi e paesaggio... tanto, troppo abbandono.

Montagna 360 - Osservatorio Ambiente - Dicembre 2014 ottobre 2018 - Osservatorio Ambiente - Montagne 360 - Il castagneto è ancora lì