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Montagna 360 - Osservatorio Ambiente - Dicembre 2014Osservatorio Ambiente - Montagne 360 - dicembre 2014

Una nuova montagna?

Come  riportato  dal  numero  di  «Dislivelli»  di  ottobre,  è  in  atto  un  significativo ritorno  alla  montagna:  non  più  soltanto pendolari dalle città ma giovani che scelgono di costruire la propria vita, lavorativa e non, sulle Alpi e sugli Appennini. Un nuovo montanaro, pieno di idee, con una buona  conoscenza  della  realtà  ambientale  ma  anche  del  mondo  esterno,  capace perciò di mediare la tradizione con l’innovazione.  Persone  che  giustamente cercano  un  reddito,  lavorando  però  sul rispetto e sulla valorizzazione delle peculiarità naturali e produttive e non più sulla loro mercificazione come è avvenuto nei decenni precedenti (vedi il proliferare di stazioni  sciistiche!).  Forse  è  presto  per dire se è in atto una rivoluzione culturale ma certo le Terre alte potrebbero diventare un vero e proprio laboratorio per una nuova  economia  e  una  nuova  società.  I villaggi degli alpinisti, le tante buone pratiche raccolte dalla Tam e il grande lavoro culturale  fatto  dal  Comitato  scientifico e dal gruppo Terre Alte, dimostrano che
per  il  CAI  una  nuova  montagna  basata sulla conoscenza e il rispetto della natura è possibile e… rende! Magari con un aiuto istituzionale come meno burocrazia e
più servizi per chi cerca di fare impresa in quota. Un sogno? Ma se gli alpinisti non sapessero sognare.

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