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Montagne 360 - Editoriale Agosto 2018Montagne 360 - agosto - Editoriale: Lasciare l’UIAA: una scelta imposta da gestioni e strategie che non ci appartengono… di Vincenzo Torti *

Ricordo il testo di una canzone di Giorgio Gaber: “L’appartenenza non è un insieme casuale di per sone, non è il consenso ad un’apparente aggregazione, appartenenza è avere gli altri dentro di sé”.

Nella non casualità è insita una scelta che, per mantenersi consapevole nel tempo, impone costanti verifiche, per non trasformarsi nel consenso a qualcosa che appare in un modo, ma che in realtà potrebbe essere divenuto altro.
Quando confermiamo l’iscrizione al Cai, ad esempio, operiamo una precisa scelta di appartenenza, convinti che la nostra individualità possa arricchirsi ed esprimersi ancor più compiutamente all’interno dell’Associazione e, altrettanto, con la medesima convinzione, deve accadere ogni qualvolta il Cai sia chiamato a confermare la propria partecipazione a realtà associative internazionali. E quanto più l’adesione sia risalente nel tempo, tanto più è doveroso verificare se la stessa corrisponda ancora alle motivazioni per cui è sorta o che si sono formate nel tempo, o se, invece, non si tratti di un’appartenenza rinnovata in modo acritico e abitudinario, rispetto a quella che, al di là della mera apparenza formale, potrebbe essersi trasformata in qualcosa di profondamente diverso.

Montagne 360 - Editoriale Dicembre 2014 agosto 2018 - Montagne 360 - Editoriale