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Il progetto rete Natura 2000
La Commissione Regionale TAM dell’Emilia Romagna ha allo studio un progetto, strutturato su più fasi e previsto della durata di 3 anni, attraverso il quale assimilare la conoscenza e le emergenze del Sistema Regionale delle Aree Naturali Protette, nonché le origini, gli obiettivi e le normative che reggono l’impianto della Rete Natura 2000.
- Il primo stadio di attuazione del progetto prevede la formazione di base degli Operatori TAM Nazionali e Regionali, nonchè dei referenti di quelle sezioni che non annoverano titolati TAM tra i propri soci.
- Una fase successiva, invece, consisterà nella raccolta dei dati sulle varie tipologie di frequenza delle aree interessate, sì da valutarne e studiarne gli effetti sul territorio.
- Un'ulteriore fine del progetto sarà quello di indirizzare il corpo sociale ad un uso sempre più culturalmente impegnato, nonché rispettoso, consapevole e sostenibile delle numerose aree protette presenti nell’Emilia Romagna.
Il seminario di formazione ha avuto luogo a Bologna 17 febbraio 2007 (con valenza di 1° aggiornamento tecnico per l’anno 2007) svolto a cura della Regione Emilia Romagna nella persone del Dott. Francesco Besio.
Stante la complessità del progetto allo studio, si renderà necessario disporre di una capillare rete di informatori sul territorio e pertanto risulta indispensabile poter disporre della collaborazione di tutte le sezioni, ciascuna competente per la propria area di influenza.
Seminario di formazione 17 febbraio 2007 (report)
Nella mattinata è stato dato avvio al progetto TAM-E.R. e Natura 2000, con il Dott. Francesco Besio, che ci ha illustrato la situazione regionale nel merito del tema in discussione e la necessità di collaborazione che ne deriverà alle Province, una volta avvenuto il passaggio delle competenze, per la formulazione dei piani di intervento e la regolamentazione delle attività nei siti SIC e ZPS.
In tale contesto si è sottolineata l’importanza di una eventuale collaborazione del CAI con dette Amministrazioni, al fine di favorire la conoscenza e la tipologia delle attività svolte in ambiente per fini ludici, di conoscenza, ricerca e quant’altro possibile. In questo caso le attività del CAI rappresenterebbero un valido campione ed indicatore per la valutazione degli impatti in aree sensibili.
A fronte di queste nuove prospettive di operatività, la Commissione ritiene di dover prevedere una scheda di informazione sulle attività delle stesse, da prodursi anche attraverso il sistema delle interviste. Ciò consentirebbe un iter di acquisizione dei dati più veloce e diretto, a vantaggio anche della precisione dell’informazione. Non subirebbero variazioni, invece, gli stadi successivi del progetto, che prevedono da ultimo la produzione delle buone pratiche per la fruizione consapevole del territorio da parte del corpo sociale.
La conduzione del progetto viene intanto devoluta ad un gruppo di lavoro nominato e composto da Anzivino, Barbieri, Capelli, Santi e Solieri.
In sintesi si tratta di definire: modalità di raccolta dati (predisposizione foglio excel), sezioni coperte e referenti, come coprire le sezioni mancanti sia per la raccolta dei dati sia per la loro catalogazione, tempi di attuazione.
Documenti da scaricare
Rete Natura 2000 in Emilia Romagna
Guida alla lettura delle schede
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