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Quaderno Tam n.8 2013 Torino - NUOVO BIDECALOGO - Quaderno TAM n.8 - Copertina - Testo Bidecalogo Cai Tam 1981 Brescia TESTO del BIDECALOGO Bidecalogo Cai Tam 2016.02 lettera Concorso Nuovo Bidecalogo, fdd
Concorso Bidecalogo 2016 2016 - Concorso Nuovo Bidecalogo - ADESIONE Bidecalogo Cai Tam Dal Bidecalogo al Nuovo Bidecalogo 1981-2013, fdd Bidecalogo Cai Tam 2016 - Articolo sul Nuovo Bidecalogo, fdd
Bidecalogo Cai Tam 2016 - Concorso Nuovo Bidecalogo - PREMI Quaderno Tam n.6 2011 - Quaderno TAM n. 6
Trent'anni di Bidecalogo 1981-2011
Bidecalogo Cai Tam 2013.11.29 - articolo Nuovo Bidecalogo, fdd
pdf 2013 presentazione Nuovo Bidecalogo di Annibale Salsa        

NUOVO BIDECALOGO

Il 26 maggio 2013, l'assemblea dei Delegati Cai, riunita a Torino, ha approvato il "Nuovo Bidecalogo". E' stata un'altra importante decisione presa nel 150° del Cai. Questa volta il Cai è intervenuto in materia di tutela ambientale, rielaborando quanto approvato nel 1981.

Di seguito si riporta una sintesi della parte prima con immagini dedicate, rinviando alla lettura del QUADERNO TAM N.8 - NUOVO BIDECALOGO

POLITICA DI AUTODISCIPLINA DEL CAI - Parte seconda

dal punto n.11 al punto n.20

E voi del CAI, allora, che…

Ci sono persone a cui la sola parola “ambientalismo” innesca un riflesso condizionato che ne stimola l’aggressività. Anche se cercate di intavolare un confronto pacato sui problemi dell’ambiente montano, prima o poi attaccano.
Se si tratta di gente di montagna o anche solo di qualcuno che in montagna è nato e vi mantiene le proprietà di famiglia per le vacanze, l’accusa più comune è:” voi vivete comodi in città e pretendete di venirci a dire cosa dobbiamo fare in casa nostra!”. Se questo argomento non è percorribile, l’accusa trova un’altra strada:” e voi del CAI , allora, che avete piazzato i rifugi ad inquinare ad alta quota, che portate sui sentieri un sacco di gente, che scalate le pareti…”. In genere la lista delle nostre malefatte non prosegue a lungo; obbiettivamente gli argomenti a nostro sfavore non sono molti. Ben han fatto, comunque, gli estensori del nuovo Bidecalogo, approvato a Torino nell’assemblea generale del 2013, a riservare la seconda parte del documento all’autoregolamentazione. Lo spirito che l’ha ispirata è la consapevolezza che frequentiamo in alta montagna un ambiente selettivo, abitato quindi da essere specializzati in un habitat complessivamente fragile con equilibri delicati.
Sarebbe bello che questo documento venisse consegnato ai nuovi soci, come si faceva una volta con lo statuto; e se questo non è possibile rimane peraltro un importante compito della TAM il farlo conoscere e comprendere a tutti i soci che non possono non amare la montagna.

I contenuti delle quattro sezioni sono inerenti i dieci punti del bidecalogo

PUNTO 11 – RIFUGI, BIVACCHI, CAPANNE E SEDI SOCIALI

PUNTO 11 – RIFUGI, BIVACCHI, CAPANNE E SEDI SOCIALI

Il CAI ritiene che il numero di rifugi e capanne sociali si possa considerare sufficiente e l’impegno è rivolto ad un miglioramento dal punto di vista ecologico; importante altresì il comportamento dei gestori (es. elitrasporto) e l’utilizzo di prodotti a Km 0.

PUNTO 12 – SENTIERI, SENTIERI ATTREZZATI E VIE FERRATE

PUNTO 12 – SENTIERI, SENTIERI ATTREZZATI E VIE FERRATE

Lo Stato demanda al CAI il compito di provvedere al tracciamento e alla manutenzione dei sentieri; per il futuro si pensa alla realizzazione della Rete Escursionistica Italiana (R.E.I).
Importante e necessario arginare la proliferazione di sentieri attrezzati e vie ferrate.

PUNTO 13 - ALPINISMO E ARRAMPICATA

PUNTO 13 - ALPINISMO E ARRAMPICATA

La conoscenza e il rispetto della montagna uniti a un’onesta valutazione delle proprie capacità sono condizioni indispensabili per una pratica in ragionevole sicurezza dell’alpinismo..
L'apertura di nuovi itinerari di scalata dovrà basarsi sulla struttura naturale della montagna e sul rispetto delle vie logiche di salita, limitando l’uso dei mezzi artificiali.
Nelle palestre è importante conoscere gli eventuali periodi di interdizione.

PUNTO 14 - SCAILPINISMO ED ESCURSIONISMO INVERNALE

PUNTO 14 - SCAILPINISMO ED ESCURSIONISMO INVERNALE

Obiettivi primari sono la sicurezza e il minimo impatto all’ambiente; è indispensabile avere coscienza che l’inverno è un periodo particolarmente critico per tutto il mondo animale a causa delle condizioni ambientali estreme e la scarsità di cibo.

PUNTO 15 – SCIALPINISMO E ALTRE ATTIVITA’ PRATICATE IN FORMA COMPETITIVA (GARE)

PUNTO 15 – SCIALPINISMO E ALTRE ATTIVITA’ PRATICATE IN FORMA COMPETITIVA (GARE)

Il CAI indirizza i propri Soci verso la pratica delle diverse attività in forma ricreativa-amatoriale, individuale e/o nelle gite sociali. Per le Sezioni che organizzano manifestazioni, raccomanda massima attenzione per l’impatto e rimozione delle infrastrutture utilizzate.

PUNTO 16 – ESCURSIONISMO E CICLOESCURSIONISMO

PUNTO 16 – ESCURSIONISMO E CICLOESCURSIONISMO

Per gli escursionisti, sia a piedi che in bike, è fondamentale non abbandonare i sentieri tracciati, evitare le scorciatoie per diminuire gli effetti del dilavamento delle acque e prevenire i dissesti del suolo, portare a casa i rifiuti.

PUNTO 17 – SPELEOLOGIA E TORRENTISMO

PUNTO 17 – SPELEOLOGIA E TORRENTISMO

L’ambiente ipogeo che, al pari dell’alta montagna, ha mantenuto le sue caratteristiche naturali presenta molte valenza culturali che vanno incentivate. Altrettanto importante è il suo ruolo nella circolazione delle acque. Chi lo frequenta è tenuto a conoscerne le criticità. Va preservato da uno sfruttamento turistico invasivo.

PUNTO 18 – SPEDIZIONI ALPINISTICHE E TREKKING INTERNAZIONALI

PUNTO 18 – SPEDIZIONI ALPINISTICHE E TREKKING INTERNAZIONALI

I partecipanti, oltre alla preparazione tecnica, devono possedere anche una conoscenza delle culture e delle tradizioni locali nonché dell’ambiente che permetta loro un incontro positivo.
Importante il maggior utilizzo possibile di risorse locali, privilegiando la mobilità lenta con l’ausilio di animali da soma, mentre il materiale tecnico va riportato nel paese d’acquisto.

PUNTO 19 – MANIFESTAZIONI

PUNTO 19 – MANIFESTAZIONI

Il numero dei partecipanti, l’utilizzo di mezzi di trasporto e l’arredo devono essere compatibili con il “carico antropico” sopportabile dalle zone coinvolte; questo comporta un’attenta valutazione dell’impatto ambientale che tali manifestazioni producono. Tutte le infrastrutture vanno rimosse.

PUNTO 20 – EDUCAZIONE AMBIENTALE

PUNTO 20 – EDUCAZIONE AMBIENTALE

La conoscenza dei luoghi e del paesaggio è il presupposto essenziale per una consapevole azione dell’uomo, ma la conoscenza concreta del territorio sta svanendo nella maggioranza dei cittadini e i viaggiatori sono pochi, a fronte di tantissimi passeggeri.
Le Sezioni, le Scuole, le Commissioni sono tenute a compiere l’importante ruolo di divulgatori delle conoscenze sull’ambiente montano.

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