LA STRADA DEL COL VISENTIN
Scheda
Il Col Visentìn 1763
m è la massima elevazione delle Prealpi Bellunesi ed è
ben riconoscibile dai principali centri della pianura con la sua
forma di piramide verdeggiante, sovente coperta di neve nella
stagione invernale. La strada che ne raggiunge la cima, lungo
il versante meridionale, ha inizio dal paese di Longhère,
a pochi chilometri da Vittorio Veneto, e sale, subito stretta
e a tratti ripida ma asfaltata, raggiungendo la località
di Menegòn 640 m, oltre la quale prosegue asfaltata per
quasi altri 2 chilometri. Da questo punto diventa a fondo naturale,
anche se abbastanza ampia e a pendenza costante. Raggiunta la
Forcella Zoppèi 1417 m, ha inizio una serie di ripidi tornanti
per superare la ripida costa a pascoli e raggiungere la sommità,
dove si trova il rifugio V^ Artiglieria Alpina, aperto e gestito.
Il percorso complessivo misura 18,5 chilometri, di cui 6,9 attualmente
asfaltati.
Durante un sopralluogo in zona, qualche tempo fa, un vecchio cartello
situato poco oltre il termine del tratto asfaltato indicava l'esistenza
di un divieto di transito ai mezzi motorizzati lungo il tratto
successivo. Circa la permanenza o meno del divieto, che comunque,
di fatto, risulta ampiamente disatteso, i competenti uffici delle
locali amministrazioni pubbliche non hanno tuttavia saputo fornire
indicazioni certe.
Fattori di rischio e proposte
Benchè la zona sommitale
del Col Visentìn risulti da molti anni pesantemente deturpata
dalla presenza di numerose antenne radio-televisive (a cui vanno
ad aggiungersi, sulle pendici settentrionali, i tralicci degli
impianti sciistici che salgono dal Nevegàl), la strada
in questione si snoda all'interno di un'area di rilevante pregio
naturalistico, tanto da essere classificata come sito di importanza
comunitaria (Gruppo del Visentìn: Faverghèra - M.Cor).
La maggiore fonte di preoccupazione deriva dal fatto che, qualche
anno fa, le amministrazioni locali annunciarono il progetto di
una completa asfaltatura della strada, fino alla vetta. E' di
tutta evidenza che se tale intento fosse portato a compimento,
si incentiverebbe un afflusso massiccio di mezzi motorizzati in
quota, contribuendo con ciò al definitivo degrado di una
delle più importanti vette delle Prealpi Venete. Va inoltre
considerato che la salita da sud al Col Visentìn rappresenta,
nelle attuali condizioni, una sorta di "scalata dello Stelvio"
per gli appassionati di mountain bike, ma perderebbe tutto il
suo interesse nel caso di una completa asfaltatura. Per ora comunque
l'asfalto si ferma al chilometro 6,9 e la nostra proposta è
quella di vietare il libero transito ai mezzi motorizzati oltre
tale punto, con le sole eccezioni per i casi previsti dalla legge
regionale n. 14/1992 in materia di viabilità silvo-pastorale,
e in particolare per i gestori del rifugio che si trova in vetta.
Scheda curata da Fabio Favaretto
(della Commissione interregionale TAM).
strada del Col Visentìn