SEZIONE DI ASIAGO


OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE DEL P.R.G.- P.I.R.U.E.A.
"Asiago centro - Aree nord"

 

Pur condividendo in via generale l'opportunità di avviare finalmente una complessiva riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale di un ambito della nostra città che manifesta una evidente condizione di degrado accentuata dallo stato di pressoché totale abbandono in cui versano parte dei fabbricati esistenti,

Rilevato che pur da una sommario esame degli elaborati depositati, gli interventi previsti dal P.I.R.U.E.A. "Asiago centro - Aree nord" costituiscono nel loro insieme l'intervento di trasformazione urbanistica ed edilizia certamente più massiccio realizzato ad Asiago fin dalla ricostruzione del primo dopoguerra;

il C.A.I. sezione di Asiago Altopiano dei 7 Comuni ritiene opportuno rendere note le proprie opinioni ed osservazioni in merito a questa ulteriore variante al P.R.G.:

Osservazioni di carattere generale:
· Il piano non persegue quei valori di tutela del paesaggio, delle visuali e dello sviluppo sostenibile riportato come "tema fondante" la redazione del P.R.G. ed emerso negli incontri pubblici svoltisi a tale scopo;
· Si tratta di un piano di trasformazione radicale di una vasta area che lungi dal cercare di rapportarsi didatticamente al contesto preesistente sembra piuttosto porsi come elemento di rottura proponendo soluzioni insediative e tipologie edilizie del tutto avulse: una trasformazione che comporta effetti negativi diretti ed indiretti su di un'area ben più ampia, certamente su tutto il centro urbano di Asiago;

Osservazioni di carattere particolare:
· Se i prati a nord dell'ex segheria Carish proprio in considerazione della loro localizzazione presentano attualmente una condizione di "marginalità" rispetto all'insediamento urbano si rileva che la soluzione proposta con la creazione del "laghetto" e, soprattutto, la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport e delle relative infrastrutture di supporto denotano una pressoché totale mancanza di considerazione nei confronti di un paesaggio storico, unico nella conca altopianese: uno "scenario" ricco di peculiarità riferibili alla presenza del bacino del Rio Asiago che viene, di fatto, irreversibilmente cancellato.

· La scelta di realizzare all'interno dell'area in oggetto il nuovo palazzetto dello sport appare ancor più incomprensibile se si considera che una tale struttura per le sue caratteristiche esige indubbiamente condizioni insediative del tutto diverse sia per quanto riguarda l'accessibilità ed il rapporto con la viabilità di interesse sovracomunale che la disponibilità di adeguati spazi per la realizzazione di attrezzature complementari (campi da gioco, piste da allenamento, parcheggi, …). A nostro avviso, infatti, la costruzione del palazzetto deve diventare il punto di eccellenza di un più ambizioso progetto (la creazione di una vera e propria "cittadella dello sport") finalizzato al potenziamento dell'offerta di attrezzature sportive che appare quanto mai necessario ed urgente anche in considerazione della vocazione turistica di Asiago e del comprensorio dell'Altopiano. La localizzazione proposta, al contrario, oltre a gravare su una viabilità certamente non adeguata preclude già in partenza qualsiasi ipotesi di potenziamento in tal senso della struttura proposta.

· La realizzazione di un bacino d'acqua di tali dimensioni a monte del centro abitato se da un lato rappresenta probabilmente la soluzione più "semplice" per l'utilizzazione dell'area, dall'altro sembra aumentare considerevolmente le potenzialità di rischio connesse con l'attuale regime idraulico (non si può non ricordare a tale riguardo quanto accaduto in occasione dell'inondazione novembre 1966). Non si riesce inoltre a comprendere per quale motivo la costruzione del previsto collettore che dovrebbe intercettare e raccogliere le acque a monte dell'ambito di intervento del P.I.R.U.E.A non venga posta a carico dei privati in modo da assicurarne la contestuale realizzazione;

· I volumi edilizi, già abbondantemente consistenti nelle previsioni di P.R.G., vengono ora notevolmente aumentati in cambio della realizzazione delle previste opere pubbliche (o di uso pubblico?). In nome della riqualificazione dell'area e dei" benefici" pubblici di fatto nuovi mega-condomini di 4-5 piani "coroneranno" a nord l'abitato di Asiago - modificando sostanzialmente lo skyline - continuando così a perseguire un modello di espansione che ricalca l'ambiente della periferia urbana come peraltro avvenuto per l'area di "via Lavarone";

· Il carico urbanistico derivato dal piano viene ad interessare non solo l'area interessata dallo stesso, ma coinvolge tutta la zona nord, priva di adeguati assi viari e di parcheggi sia esistenti che previsti e, dunque, inevitabilmente tutta la viabilità cittadina. Da una prima sommaria verifica del dimensionamento del P.I.R.U.E.A. sembra infatti che la dotazione di posti auto effettivamente reperiti soddisfi a mala pena i nuovi appartamenti di cui è prevista la realizzazione. Quella proposta appare dunque sostanzialmente una riqualificazione edilizia, forse ambientale, ma che non risolve certo - anzi aggrava (dal punto di vista urbanistico) - le problematiche riguardanti la riqualificazione della viabilità della parte nord di Asiago e soprattutto la cronica carenza di adeguati parcheggi pubblici a servizio dell'utenza turistica che nei periodi di alta stagione gravita, come noto, su tale zona. Appare del tutto irrealistico, a tale riguardo, pensare che tale funzione possa essere assolta dal parcheggio previsto a nord del palazzetto dello sport che invece sembra realisticamente destinato a diventare un nuovo parcheggio per camper in sostituzione, o forse ad integrazione, di quello di via Verdi;

· I nuovi insediamenti residenziali, comprendenti centinaia di unità abitative, comportano una maggiorazione del carico ambientale (approvvigionamento idrico, smaltimento reflui, R.S.U. ecc) già al limite. I costi per gli adeguamenti conseguenti e la manutenzione degli stessi vengono a ricadere sull'intera comunità, falsando perciò i benefici derivanti dal PIRUEA;

In conclusione si ritiene che con questo intervento, in nome dell'interesse pubblico, si oltrepassi definitivamente quella "soglia di rischio" che già nel '95 veniva evidenziata nella Relazione generale del PRG, quale base per le future scelte urbanistiche.
Spiace rilevare che un così rilevante quanto complesso intervento non abbia visto già nelle sue fasi di redazione un coinvolgimento della popolazione o, quanto meno, di quanti si sono dimostrati in questi anni attenti alla tutela del territorio e disponibili a portare il proprio pur modesto contributo allo sviluppo della nostra città.
A fronte di tutto quanto sopra esposto ci si chiede la revoca di soprassedere alla approvazione del P.I.R.U.E.A. "Asiago centro - Aree nord" al fine di approfondire le problematiche evidenziate e verificare se il rapporto complessivo costi-benefici sia effettivamente a favore dell'intera comunità asiaghese .

 

Con l'occasione si porgono distinti saluti

Commissione Tutela Ambiente Montano
Sezione CAI Altopiano 7 Comuni