LE FONTI DEL DIRITTO AMBIENTALE IN ITALIA

RACCOLTA DEI PRINCIPALI RIFERIMENTI
LEGISLATIVI NAZIONALI IN MATERIA AMBIENTALE


Il "Diritto dell'Ambiente", secondo una felice definizione di Claudia Pasqualini Salsa e I insieme di norme generali e dileggi speciali appartenenti a differenti rami del diritto, che hanno quale fine comune la tutela del bene ambiente e la repressione di comportamenti lesivi ditale bene". Il diritto ambientale è quindi regolamentato da numerosissime norme, provenienti da diverse fonti: fonte primaria, è la Costituzione, vengono poi le leggi emanate dal Parlamento, il Codice Civile, i decreti legge e i decreti legislativi, i regolamenti e le circolari. Vi sono inoltre le norme emanate dall'Unione Europea: le direttive ed i regolamenti. A livello locale infine le Regioni (e le Provincie a Statuto speciale) possono Iegiferare in materia ambientale, sia in materie di propria competenza ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, che per delega dello Stato.
Di seguito vengono elencati i riferimenti alle principali norme di diritto dell'ambiente a livello nazionale, con alcuni accenni alle norme comunitarie; il successivo spazio bianco, è a disposizione dell'operatore di tutela ambientale (in senso lato), che si dovrà confrontare con norme regionali, provinciali, e comunali, affinché possa compilare un elenco mirato al territorio in cui opera.

 

Norme di carattere generale
- Costituzione: art. 9 (tutela del paesaggio), e art. 32 (tutela della salute);
- Codice civile: art. 2050 (esercizio di attività pericolose), art. 844 (emissioni di fumo, di calore, esalazioni e rumori),
- Codice penale: art. 635 (danneggiamento), art. 659 (disturbo della quiete), art. 674 (getto pericoloso di cose), art. 733 e art. 734 (patrimonio archeologico, storico o artistico), artt. 439, 440 e 441 (avvelenamento e adulterazione di acque o sostanze alimentari, o di altre cose), art. 452 (salute pubblica).

Norme specifiche
- Rifiuti e loro smaltimento: d.P.R. 91 5/82 e delibera 27.07.84 del Comitato interministeriale, d.lgs. 22/97 (modificato dal d.lgs. 08.11.1997 n0 389), L 319/1976, L 441/1987.
- Inquinamento idrico: d.lgs. 275/1933, L 36/1 994 (legge Galli), d.lgs. 152/1999.
- Inquinamento atmosferico: d.P.R. 203/1988, d.P.C.M. 21.07.1989, Protocollo di Kyoto del 1988, d.Igs. 351/1999.
- Inquinamento acustico: art. 654 c.p., d.P.C.M. 01.03.1991 (rumore urbano) L 447/1995 (divisione di competenze tra Stato, Regioni, Provincie e Comunid), d.P.R. 277/91 (rumore nell'ambiente di lavoro).
- Difesa del suolo: L 1497/1939 (protezione delle bellezze naturali), L 431/1985 (legge Galasso), abrogata dal d.lgs. 490/1999 (Testo unico in materia di beni culturali e ambientali), L 394/1991 (norme-quadro in materia di aree protette), L 305/1989 (programmazione in materia di tutela ambientale), L 183/1989 (riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo), d.m. 471/1999 ripristino ambientale dei siti inquìnati).
- Attività industriali a rischio di incidente rilevante: d.lgs. 334/99, d.m. 16.03.1998, d.m. 30.04.1998, d.lgs. 626/94.
- Danno ambientale: art. 32 della costituzione, art. 2043 cc., L 349/86 (legge istitutiva del Ministero dell'Ambiente), dove tra il resto all'articolo 18 si afferma che le associazioni di protezione ambientale riconosciute (tra le quali il CAI) possono ,,intervenire nei giudizi per danno ambientalei".
- Valutazione di impatto ambientale (V.l.A.): direttiva CEE 85/337, d.P.C.M. 377/1988, d.P.C.M. 27.12.1988, d.P.R. 12.04.1996, d.Lgs. 112/98 (conferimento delle funzioni e dei compiti alle Regioni e agli Enti locali).

Norme comunitarie di riferimento
- Trattato di Roma, (modificato dall'Atto Unico Europeo pubblicato sulla G.U.C.E. 29 giugno 1987 n°169.
- I 5 Programmi di Azione in materia ambientale (1973-2000).

Norme locali
da compilare a cura dell'operatore TAM