LE NORME Dl AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL C.A.I.

PRESA Dl POSIZIONE RIGUARDO L'AMPLIAMENTO DI COMPRENSORI SCIISTICI NELL'ARCO ALPINO

(Approvata dal Consiglio Centrale del 13 gennaio 2001)

IL Club Arc Alpin, costituitosi nel 1996, è la più grande organizzazione non governativa rappresentativa dell'associazionismo storico e attuale dell'arco alpino ed ha per membri i Sodalizi Alpini, che da oltre cento anni sono fattivamente impegnati oltre che nello sviluppo delle pratiche della montagna, anche nella protezione del suo ambiente.
I club alpini delle Alpi, riuniti nel Club Arc Alpin,
- coscienti del fatto che il patrimonio naturale e culturale, così come i paesaggi, costituiscono le basi essenziali del turismo alpino;
- convinti che la montagna in generale ed i territori alpini in particolare debbano essere riconosciuti come punti di incontro privilegiati per i cittadini d'Europa, non solo in quanto aree a vocazione sportivo/ricreativa, ma soprattutto per la loro preminente funzione rigeneratrice dello spirito, oltre che del corpo;
- considerando il valore educativo del "contatto e dell'esperienza" con l'ambiente naturale e del rischio della sua progressiva perdita di qualità e di specìficità;
- considerando che, nell'ottica della gestione delle risorse territoriali, la società è orientata verso una migliore armonia tra turismo ed ambiente;
- coscienti che solo uno sviluppo sostenibile dell'area alpina con un turismo che rispetti l'ambiente, garantisca il mantenimento e lo sviluppo delle condizioni di vita sociali ed economiche della popolazione locale;
- coscienti che ogni nuova costruzione o ampliamento delle zone sciistiche comporta inevitabilmente un grave impatto sull'ambiente e una minaccia ad uno sviluppo che offra reali prospettive future;
- considerando l'importanza e la vastità dell'Arco Alpino che costituisce un irripetibile territorio montano, è indispensabile affrontarne le problematiche in contesti internazionali;
- pur riconoscendo che le diversità naturali, culturali, economiche ed istituzionali che caratterizzano gli Stati alpini hanno dato origine a sviluppi autonomi ed a offerte turistiche diversificate e complementari; dichiarano la loro ragionata e ferma contrarietà alla costruzione di nuovi comprensori sciistici ed all'ampliamento di quelli esistenti e chiedono che attraverso i protocolli attuativi della Convenzione delle Alpi vengano istituite aree protette, vengano elaborati articolati piani di sviluppo socio-economici e che venga promossa la compatibilità tra economia ed ecologia, come reale valorizzazione della popolazione locale, in nome della propria storia e dei valori della montagna.