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Stati Generali delle aree protette italiane - "La Natura: bene e risorsa per l'Italia" Gruppo di lavoro: PROGETTI E SISTEMI TERRITORIALI Fabriano: giovedì 4 dicembre 2014Stati Generali delle aree protette italiane - "La Natura: bene e risorsa per l'Italia"
Gruppo di lavoro: PROGETTI E SISTEMI TERRITORIALI
Fabriano: giovedì 4 dicembre 2014

Il Club Alpino Italiano tra fruizione e tutela
L'impegno del CAI e la REI - RETE ESCURSIONISTICA ITALIANA - infrastruttura verde ad area vasta e sviluppo locale
Filippo Di Donato - Presidente CCTAM

Il Cai dal 1863 interviene in montagna per promuovere la conoscenza, lo studio, la qualità ambientale e la frequentazione delle Terre Alte.

Montagne e Parchi sono realtà evidenti nel territorio che "emergono" sia orograficamente, sia per convergenza di tematismi. In queste zone si può attivare una fase di positiva competitività animata da specificità tali da intercettare interessi diversi.

L'impegno del Cai è animato da azioni svolte in ambito scientifico, didattico e turistico-culturale. Le iniziative sono di monitoraggio, studio e ricerca (Rete Montagna, Natura 2000, ……), comunicazione ambientale, formazione, organizzazione della Rete escursionistica (REI come capillare infrastruttura verde) e dell'ospitalità (nei rifugi e nei paesi), miglioramento e potenziamento dei servizi (mobilità, banda larga, salute,…..), educazione alle forme di fruizione (distribuite nell'arco dell'anno, educazione asmbientale, alpinismo, CamminaItalia…).

L'obiettivo è far conoscere territori, culture e natura ai turisti-escursionisti-visitatori, iniziando l'avvicinamento dai paesi, porte di accesso alla montagna, con il ricco patrimonio turistico-culturale dato dai borghi storici. Dall'edificato all'ambiente naturale il passo è breve ed avviene a piedi sui sentieri che avvicinano ai luoghi del paesaggio e della natura.

La REI, Rete escursionistica italiana è un progetto nazionale che interviene sulla Rete dei sentieri presente in ogni Regione. La REI per ogni sentiero organizza il rilievo e la catalogazione, armonizza la segnaletica, pianifica gli interventi di realizzazione e di manutenzione. Ne descrive le caratteristiche sia tecniche (base cartografica, dislivelli, lunghezza, durata, difficoltà), sia di fruizione (culturali e naturalistiche)

Il Cai invita a visitare i musei dell'uomo e quelli della natura e propone la percorrenza sensoriale di territori con itinerari escursionistici storico-naturalistici fortemente identificativi. A questo si aggiunge l'offerta della tipicità e delle produzioni, dell'artigianato e delle attività legate all'uso del bosco e delle praterie.

Insieme alle località più note Cai e Parchi promuovono (in cammino nei Parchi - 3^ edizione 31 maggio 2015) anche l'Italia considerata a torto "minore" con una chiave di lettura densa del diffuso patrimonio culturale e naturalistico che integra luoghi prossimi e li definisce attraverso "reti" culturali e tematiche di riferimento, aggregando Regioni, Enti locali, associazioni e cittadini.

C'è necessità di attenzione a tradizioni e specificità la cui tutela e conservazione non è semplice, per l'attuale deriva culturale, nella dilagante omologazione di territori e la conseguente diffusione dei "non luoghi".
E' evidente il bisogno di simboli, delle identità e della loro capacità di guida.

Utilizzando esperienza e innovazione si guarda a progetti di area vasta e di sviluppo locale, all'economia verde, alle macroregioni, al villaggio degli alpinisti, ai Fondi strutturali 2014-2020, all'Europa e al Mediterraneo con i progetti Mab-Unesco e Geoparchi, con la Convenzione delle Alpi e la Convenzione d'Appennino.

La Commissione Tutela Ambiente Montano raccoglie il molto realizzato dal Cai e nel 2015 intende implementare le iniziative per favorire un'azione preventiva e condivisa di presidio del territorio, di responsabilità sociale orientata alla sostenibilità e all'uso consapevole di risorse d'eccellenza da lasciare integre alle generazioni future.

Un'aspettativa concreta che si colloca nella recente azione del Cai, rivolta al Governo nazionale che si traduce in azioni locali, con Sezioni, Gruppi regionali, Commissioni e Parchi (dal Cai sono state sottoscritte intese con 12 Parchi nazionali),  tutti insieme per dare centralità alla montagna ed al suo bisogno di tutela attiva e propositiva.