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27 maggio 2018 - Assemblea Delegati Club Alpino Italiano27 maggio 2018 - Assemblea Delegati Club Alpino Italiano

Continua l'Assemblea nazionale Cai con l'attenzione al Gran Sasso d'Italia e il suo acquifero a rischio inquinamento segnato nel profondo dai tunnel autostradali e dai cameroni del Laboratorio INFN e poi le Apuane continuamente e praticamente mangiate dalle cave che modificano irreversibilmente paesaggio, bio e geodiversità. Il Cai non abbassa la guardia e concorda con il territorio le azioni.

Continua poi la riflessione sulla fruizione e la meraviglia del Sentiero Italia che si collega alla Rete Escursionistica Italiana (REI). Il progetto nazionale su Escursionismo e Segnaletica si suddivide nelle leggi regionali che sono da seguire attentamente dai Gruppi regionali affinché il ruolo del Cai sia riconosciuto per esperienza e competenza (criticità sono state poste per la Sardegna e l'Abruzzo). Su tutto aleggia il senso di libertà che permea l'andare per monti. L'occasione data ai soci è per vivere la Montagna "liberi di" e "liberi da", consapevoli del valore dei luoghi attraversati e del senso delle autoregole dettate efficacemente dal Bidecalogo. C'è poi il Bilancio Sociale che lega e restituisce attività, qualità delle proposte, partecipazione attiva e risultati, misurabili anche per le ricadute nel sociale. La quotidianità trasversale è capillare delle Sezioni unisce le zone montane a quelle collinari, fino alla costa, con la continuità degli ecosistemi. il PG Vincenzo Torti ha presentato un quadro d'insieme di un Cai (nazionale e internazionale) in movimento che con entusiasmo e passione si rivolge ai giovani e attraverso le Sezioni diventa ente a presidio di territorio e popolazione; tutto del Cai è efficacemente documentato nel tempo dalla
digitalizzazione di migliaia di pagine consultabili (bibconsto.it/CAI).

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