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21 aprile 2018 - ENERGIA DALLA O PER LA MONTAGNA?ENERGIA DALLA O PER LA MONTAGNA?

Manifestazione a Sulmona, domani 21 aprile con appuntamento alle 15.00 in via Togliatti. L'appuntamento è condiviso da oltre 200 adesioni tra Comuni, Associazioni, Regione Abruzzo, Parchi e altri Enti.

A richiamare una società varia e rappresentativa di soggetti diversi è il progetto Gasdotto d'Appennino della SNAM con le opere che comporta per il tracciato, le centrali e altro ancora. L'impressione è che quando si tratta di opere "strategiche" poco si possa fare in generale, ma quando si scende sul territorio con gli interventi locali il discorso dovrebbe cambiare e tenere conto di più variabili a iniziare dai rischi espressi da territori vulnerabili e segnati; in questo caso anche dal terremoto del 2016 che non mostra quiete.
Il tema ENERGIA è poi sicuramente trasversale, pregnante e di ampia visione. Lo troviamo in ambiti diversi iniziando dal significativo cambiamento climatico che interessa le dinamiche planetarie con il riscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai e l'incidenza sulle correnti oceaniche e quelle in quota, con siccità e desertificazione. Il tema Energia è presente anche nelle dinamiche di settore come  la recente Legge Forestale, il Gasdotto d'Appennino, il mini idroelettrico di Montagna, gli invasi artificiali. È indubbio che ci confrontiamo con interventi che, apparentemente progettualmente distinti, hanno tutti come teatro la Montagna e le sue risorse. Si tratta di proposte in grado di incidere pesantemente sul territorio ed è quindi necessaria una riflessione che ponga al centro la Montagna come valore d'insieme. La SEN Strategia Energetica Nazionale potrebbe legare questi diversi interventi in ambiente, ma non basterebbe! È necessario che ci sia chi segua a livello centrale le vicende della Montagna, di territori vulnerabili e popolazione spaesata. È necessario rendere efficace e duraturo il rapporto tra territorio e decisori. A mio avviso è utile e lungimirante il diretto percorso partecipativo che le Associazioni Ambientaliste pongono ai parlamentari abruzzesi per la manifestazione a Sulmona di sabato 21 aprile. Trattando le vicende del Gasdotto d'Appennino.  Comuni, Associazioni, Governo Regionale chiedono che si superi frammentazione e settorialità Si chiede una visione che nella sostenibilità declini la centralità della Montagna tutta dalle Alpi all'Appennino e mi sento di ipotizzare come auspicabile anche uno specifico Ministero che a cascata innervi le dinamiche locali.  Abbiamo per questo sicuramente bisogno di metodo e coerenza e un riferimento guida da adattare alle dinamiche d'Appennino potrebbero essere le esperienze e le buone pratiche dalla Convenzione delle Alpi con i protocolli sottoscritti. La Montagna chiede energie mentali e strutture animate da sensibilità, passione, competenza e cura.
Filippo Di Donato
Presidente CCTAM del CAI