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28 maggio 2015 - Approvata la legge che punisce gli Ecoreati Approvata la legge che punisce gli Ecoreati

19 maggio 2015

L'inquinamento  e  il  disastro  ambientale sono  diventati  reati.  I  danni  all'ambiente  non  si  risolveranno più con delle contravvenzioni, ma sono considerati delitti. Lo sono diventati anche l'impedimento dei controlli, l'omessa bonifica e il traffico di materiale radioattivo. Il 19 maggio 2015 resterà una data storica con questo ddl  che  aggiorna  il  codice penale,   introduce  i  cinque  nuovi  reati  e  il  carcere per  i  crimini  ambientali. Le pene  possono  arrivare  a  15  anni  di  reclusione  e  i  tempi  di  prescrizione  raddoppiano.  Si  innalza  inoltre  il livello di attenzione e di salvaguardia e c'è da sperare che non si ripetano più con lo stesso esito processi per  disastri  come  quelli  causati  da  amianto  o  l'inquinamento  in  Abruzzo  a  importanti  falde  idriche provocato dalla discarica di Bussi e quello della Terra dei fuochi.

Il Senato ha approvato il testo sugli ecoreati con norme che inoltre prevedono aggravanti per mafia e danni in  area  protetta  o  sottoposta  a  vincolo  paesaggistico,  ambientale,  storico,  artistico,  architettonico  o archeologico, o nel caso in cui vengano danneggiatespecie animali o vegetali tutelate L'Italia, il "bel paese" ha territori e popolazioni che meritano tutela e qualità della vita. La montagna, importante per acqua, aria e suolo, per i servizi ecosistemici che offre sarà oggetto di una valutazione a vantaggio dell'ambiente e della salute dei cittadini.

L'attenzione  all'inquinamento,  insieme   a  biodiversità  e  sostenibilità  è  tra  i  cavalli  di  battaglia  del  Club Alpino  Italiano-Tutela  Ambiente  Montano  (CAI-TAM).  L'inquinamento  è  infatti  una  alterazione dell'ambiente, naturale o antropico, strisciante e crescente, con disastri ambientali troppo spesso impuniti. Conscia di vulnerabilità e resilienza l'Unione europea dal 2008 ha indicato il sentiero della prevenzione, del controllo  e  della  tutela   con  Francia,  Austria,  Germania  e  Spagna  avviate  su  questo  sentiero.  Adesso  c'è anche l'Italia e possiamo guardare al futuro con maggiore serenità e più tutela.

Inquinamento ambientale.  Da 2 a 6 anni di carcere con un multa da 10mila a 100mila euro per chiunque abusivamente provoca 'una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili: delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative delsuolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità,
anche  agraria,  della  flora  o  della  fauna.  Sono  previste  aggravanti  in  caso  di  lesioni  o  morte  a  una  o  più persone: da 2 anni e 6 mesi fino a 7 anni per lesioni che comportino più di 20 giorni di malattia; da  3 a 8 anni per lesioni gravi; da 4 a 9 per lesioni gravissime; da 5 a 10 in caso di morte.

Disastro ambientale. Chiunque abusivamente provoca un disastro ambientale è punito con la reclusione da 5 a 15 anni. Costituiscono disastro ambientale 'alternativamente: l'alterazione irreversibile dell'equilibrio di un  ecosistema;  l'alterazione  dell'equilibrio  di  un  ecosistema  la  cui  eliminazione  risulti  particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali; l'offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l'estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo.

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