SALVARE LA MEMORIA IN UNDICI MOSSE


Undici semplici regole pratiche che ognuno, nel proprio ruolo di operatore o fruitore del territorio, può cercare di condividere, mettere in atto in proprio e far attuare a coloro con cui condividere la propria esperienza di montagna, per migliorare la propria consapevolezza e la sensibilità altrui verso il patrimonio della Grande Guerra e per contribuire quotidianamente alla sua conservazione.

 

1. I beni della Grande Guerra, mobili (gli "oggetti") ed immobili ("i manufatti"), anche i più insignificanti, sono beni Culturali soggetti a tutela (ex comb. Disp. L. 7 marzo 2001, n°78 e D. Lgs. 22 gennaio 2004, n°41 e norme correlate): essi sono parte della memoria dei nostri avi, nostra e dell'umanità intera e, come tali, appartengono a tutti, anche a chi verrà dopo di noi.

2. Visita i luoghi della Grande Guerra, ma rispettali e rispetta gli oggetti, i manufatti ed i contesti nelle loro caratteristiche materiali e storiche originali.

3. Se frequenti abitualmente uno di questi luoghi, "adottalo" e chiedi al Museo della Grande Guerra più vicino come fare per conservarlo, preservarlo dal degrado, promuoverne la conoscenza e valorizzarlo.

4. I manufatti diffusi sul territorio ed i contesti circostanti non sono palestre di gioco, né campi sportivi o piste per moto e biciclette, e soprattutto non sono discariche.

5. Gli oggetti rinvenuti sul territorio non sono souvenir, non sono giocattoli e soprattutto non sono mercanzia.

6. Le informazioni sono importanti quanto la materia: se trovi un oggetto o scopri un manufatto della Grande Guerra che non sia già ben noto, prima di qualunque altra cosa fotografalo, fotografa quanto sta intorno (il "contesto"), registra con precisione il luogo, la data e le modalità del rinvenimento.

7. Segnala qualunque scoperta o ritrovamento al tuo accompagnatore o alla tua guida o al rifugio più vicino o al Museo della Grande Guerra più vicino.

8. Mantieni riservate le informazioni e le immagini di oggetti e dei luoghi dei rinvenimenti: chiunque può usarle per scopi irresponsabili o illegittimi.

9. Alcuni oggetti sono più delicati o più pericolosi di quanto sembri: ricorda il pericolo rappresentato dagli ordigni di varia natura (quali munizioni d'artiglieria, bombe a mano, ecc.) che non devono essere toccati e per i quali vige il divieto di detenzione (ex L. 2 ottobre 1967, n°895 e successive modifiche e integrazioni). Se trovi qualcosa che non conosci o che non sai esattamente come trattare, non toccarlo, fotografalo e segnala il ritrovamento al Museo della Grande Guerra più vicino o alle autorità di Pubblica Sicurezza (Carabinieri, Guardie Forestali).

10. Se vieni a sapere di un furto o di qualunque altra attività che ritieni illecita riguardante i beni della Grande Guerra, segnala la cosa al Museo della Grande Guerra più vicino o alle autorità di Pubblica Sicurezza (Carabinieri, Guardie Forestali).

11. Informa e coinvolgi attivamente le persone intorno a te, parenti, amici, collaboratori, clienti, in questa campagna di protezione e valorizzazione del patrimonio.